«Al sesso con mio marito preferisco l’autoerotismo. È un problema?»

La storia di Bryanne che dopo quasi 20 anni di matrimonio ha deciso che è tempo di dare sfogo alle sue riserve più intime.

image
Getty

«Amo il sesso ma se dovessi scegliere tra il farmi toccare da mio marito e fare da sola, beh, diciamo che mi conosco molto meglio io». Bryanne Salazar dopo quasi 20 anni di matrimonio ha deciso che è tempo di dare sfogo alle sue riserve più intime. A Cosmopolitan.com ha raccontato di quanto la sua risolutezza di donna l’abbia spinta a soddisfarsi completamente. «Mio marito non era più all’altezza, o forse non lo era mai stato fino in fondo.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito

Quando ci siamo conosciuti eravamo molto giovani e impreparati, e il buon sesso non sapevano nemmeno cosa fosse. Ci accontentavamo del minino, non sperimentavamo mai, ci andava bene così. Fino a quando non ho avuto bisogno di qualcosa di più. Come moglie, come donna». Cosa fare, confessare i voti bassi che darebbe da una vita alle performance del marito, o negare le pecche e fare da sola? «Lo avrei ferito troppo in profondità, il suo orgoglio si sarebbe frantumato. Credevo che per lui la frustrazione sarebbe stata un colpo troppo duro, per questo decisi che la cosa migliore per me e per lui, sarebbe stata di continuare a fingere (l'orgasmo) e di pensarci da sola a me.

Getty

Courtesy photo Gettyimages.com

Ci ho provato in passato a guidarlo verso il mio piacere più completo ma siamo finiti per sommare altra frustrazione alla frustrazione». L’autoerotismo è un’alternativa o la soluzione definitiva? «Le mie sessioni di masturbazione segreta sono iniziate e proseguite con costanza e regolarità. Il mio piacere era finalmente appagato e anche il sesso con mio marito ne ha risentito positivamente. Fino a quando non mi ha vista durante uno di quei momenti. Ha iniziato a farmi una raffica di domande, era incredulo e smarrito allo stesso tempo. Ne abbiamo parlato a lungo, gli ho raccontato di come mi sentivo e della mia insoddisfazione. Lui ha messo da parte il suo orgoglio testosteronico all’istante e ha ascoltato quello che avevo da dire e da rimproverargli. E, inaspettatamente, ha capito, si è scusato per le sue mancanze e mi ha promesso che mi avrebbe toccata con più cura e passione. Parola mantenuta? Quasi, ma a Natale mi ha fatto una sorpresa... mi ha regalato un sex toys!».

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Viso e corpo