Vorreste non avere più il ciclo?

Cosa succederebbe se le donne smettessero di avere quei giorni? Torneremmo al passato?

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Questa è un’ossessione. Sociologicamente sembra che nell’ultimo anno solare, anzi, lunare, si sia aperto un dibattito infinito sul più antico scorrere dei giorni femminili. Come ritardare il ciclo mestruale non è più una ricerca cronica di adolescenti in vista delle vacanze. Non è neppure il pentimento di una donna troppo in carriera per curarsi della luna. Come posticipare il ciclo è diventata una necessità arrivata direttamente negli ospedali più importanti e sul tavolo di luminari della ginecologia. Perché? Perché mentre una frangia femminista (e non) si dichiara sempre più impegnata nel creare nuove forme di protesta a tema ciclo, mentre designer di ambo i sessi si confrontano con l’arrivo della tecnologia wearableche risolve anche il problema di eventuali macchie (l’ultima è MyFlow) una frangia ben più fitta di donne si sta domandando quanto posticipare il ciclo alla lunga faccia bene. E quanto, invece, non avere il ciclo possa diventare una soluzione senza sensi di colpa aggiunti. NPR ha riportato lo studio della dottoressa Elizabeth Micks, cattedra all’Università di Washington a Seattle, che per prima ha alzato la mano sulla questione del ritardare il ciclo mestruale «penso che la società sia cambiata e le donne di oggi non hanno più bisogno di avere per forza periodi “normali”». L’affermazione arriva dopo un aumento delle donne che tra i 20 e i 30 anni scelgono i contraccettivi per regolare il proprio ciclo. E non per potere fare sesso durante il ciclo. La dottoressa Micks ci pesta duro e sostiene che tutto il sistema della pillola contraccettiva sia solo una parvenza di ciclo mestruale «perché per 21 giorni si prende una pillola per fermare il ciclo, salvo sospenderla per quei 7 giorni che sembrano ma non sono vero ciclo mestruale?».

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Dagli States la questione medica si unisce, molto rapidamente, con la questione religiosa: la Micks sostiene quanto lo svilupparsi della pillola sia stato un tentativo da parte di un medico Gregory Goodwin Pincus che nel 1960 mise in commercio la sua invenzione sperando venisse accetta come pillola anticoncezionale più blanda dei classici preservativi che sconfinavano in altri campi socio-religiosi. E oggi, la soluzione per non avere il ciclo e poter avere rapporti senza problemi? Lo trovate nello IUD, una forma di contraccettivo da inserire nell’utero con lento rilascio del progestinico, l’ormone che troviamo anche nella pillola e che rilascia ioni di rame che intossicano gli spermatozoi. Ma anche qui: si tratta di comodità delle donne e non è un caso che questo succeda nel pieno letargo del sesso (come non più tabù e calo della libido). Ci sono, però, dei punti fermi che non conosco trend di Paesi e target di età: il motivo per cui abbiamo il ciclo e anche regolare (nonostante le pillole) sta nel benessere in cui viviamo. Il lifestyle attuale (eccetto casi-limite) ha portato il nostro corpo verso un’evoluzione più veloce incluso l’avere periodi molto più intensi e costanti rispetto alle nostre antenate (anche per l’evoluzione anatomica del nostro corpo e di come ci nutriamo): a confermarlo gli studi della Oxford University.

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Leigh Cuen su Mic raccoglie anche le testimonianze di chi in questo processo evolutivo non vede solo migliorie e che nella soppressione del ciclo mestruale vede un rischio ben più alto del semplice ritardare il ciclo.Tra loro l’endocrinologo della University of British Columbia Jerilynn Prior che sostiene come l’opzione di eliminare per sempre il ciclo mestruale sia una scelta involutiva con effetti ben più dannosi (alla lunga anche ossei). Il fatto che il ciclo sia diventato da brutto, sporco e cattivo, un nuovo business per tecno cosmesi quanto per la sessualità di coppia (e via di preservativo intelligente per quei giorni) trova conferma quando va a toccare anche capisaldi culturali pulitissimi all’argomento come l'Atlantic (in Italia la cover a tutto ciclo di Internazionale di poche settimane fa) dove un altro medico ha parlato con il suo di utero, Alyssa Dweck, da New York al mondo «non vi è alcuna ragione medica per cui una donna debba avere le mestruazioni ogni mese». Fine del potere della pillola a favore della pillola rosa per le donne? No, perché la pillola per aumentare la libido non ha avuto certo quello che gli studi dichiarano essere un decennio di impennata della pillola e contraccettivi per ritardare il ciclo il più possibile. Letteralmente: c’è ancora un problema da tamponare?

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