«Ho fatto sesso con mio marito tutti i giorni per un anno. E l’ho fatto solo per me stessa»

Concedere un anno sabbatico alle scuse è il segreto per ritrovarsi?

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Se un consulente di coppia vi chiedesse di mettere alla prova il vostro rapporto e vi consigliasse di fare sesso tutte le notti per un anno, accettereste? Brittany e Andy sì. Ma facciamo un passo indietro: B&A non sono una coppia di Millennials (la generazione che fa meno sesso in assoluto), non hanno grossi problemi di comunicazione e sono individui consapevoli al punto giusto. Nonostante queste premesse (sane, sintomo di un rapporto sano), «abbiamo provato a fare sesso tutti i giorni per 365 notti». Un anno di amore di una puntualità maniacale con il proprio marito. Che sia questa la vera notizia? «Non è stata una scelta dettata dalla volontà di salvare il nostro matrimonio», spiega Brittany, «ho deciso di provarci per salvare prima di tutto me stessa».

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Che cosa spinge una donna a concedere un anno sabbatico alle scuse quotidiane e alla vergogna generata da un corpo profondamente mutato dopo la terza gravidanza? «Ho capito che non potevo più andare avanti così, negavo il mio corpo nudo a mio marito e a me stessa. Evitavo gli specchi, nessuno poteva vedermi senza vestiti e l’amore non aveva più il volto di mio marito ma del buio pesto».

Fare sesso tutti i giorni per tornare ad accettarsi correndo il rischio di annegarlo nella routine quotidiana è davvero una buona idea ai fini del rapporto? «All’inizio è stato traumatico», continua Brittany, «nonostante mio marito si fosse abituato all’istante all’idea, io facevo molta fatica, ero esausta. Con il passare dei mesi però, come dire… sesso chiama sesso, siamo diventati molto più attenti l’uno alle esigenze dell’altro, sempre più romantici e complici. Non potevamo fare a meno di noi».

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Smentita in pieno la teoria secondo la quale fare sesso una volta alla settimana basta e avanza? «Personalmente concedermi a mio marito senza limiti ha avuto effetti a dir poco benefici nel nostro rapporto. Lo stesso vale per me, il mio corpo non era più lo stesso, ho iniziato ad amarlo, lo trovavo così sensuale. I difetti non erano spariti ma non mi importavano più».

A oggi, passati tre anni dall’esperimento, il rapporto tra Brittany e Andy è profondamente migliorato, hanno ripreso a fare sesso ogni volta che ne hanno voglia (non si sa se seguono il consiglio degli esperti: “fate sesso al mattino è meglio!” e se anno dopo anno notano miglioramenti effettivi nella qualità delle performance, sempre più consapevole e complice con l’avanzare dell’età), «abbiamo smesso perché non siamo robot! Gli effetti dell’esperienza però sono ancora evidenti, continuiamo a trattarci come partner e non solo come genitori, non ci dimentichiamo mai che prima di tutto siamo amanti. E siamo felici».

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