«Ho provato 5 cibi diversi per cambiare l’odore delle mie parti intime»

Storia vera con risultati molto diversi: quanto la dieta influisce sulla vita sessuale?

D’estate sembra che l’argomento sia più attuale: ma è tutto l’anno che la parte più intima del corpo femminile necessita accorgimenti minimi e utilissimi. Se la dieta per avere una vagina sana e ben lontana dal rischio di infezioni è uno di quegli argomenti che non piacciono affatto (parlarne, perché?) c’è un ulteriore tabù che, invece, interessa tanto le donne quanto i loro partner. Da cosa dipende l’odore della vagina? Quanto questo incide sulla vita sessuale? Non è necessario finire subito nell’annosa questione del perché gli uomini non amino praticare il cunnilingus per toccare un’area molto delicata. Perché basti pensare a quanto l’uso massivo dei leggings negli ultimi anni abbia cambiato le sensazioni e gli odori della vagina. Specie quando i leggings sono indossati più per lo sport che per completare uno stile out of bed. Ma perché la vagina è così sensibile al cambiamento di odori?

A sollecitare l’olfatto anche dei più schizzinosi sul tema ci ha pensato la comica meno schizzinosa al mondo, Amy Schumer, che ha dedicato una lunga digressione sul perché l’odore della vagina delle donne possa cambiare così repentinamente. L’odore della nostra vagina dipende da quello che mangiamo? Scientificamente no. Ma secondo Carrie Borzillo di Self non è da sottovalutare quanto cambia la nostra dieta. E di conseguenza quanto variano ormoni mixati a proteine, carboidrati, vitamine varie. Di sicuro, Amy Schumer docet, un classico mosso dagli uomini per non praticare sesso orale alle compagne parte dal fattore odore sgradevole vaginale: spesso una nota acida e nauseante che è la prima avvisaglia di batteri in crescita (accade nei primi giorni di candida). Carrie Borzillo allora ha provato a cambiare strategia: e testare come cinque alimenti diversi potessero cambiare radicalmente il profumo della propria vagina. Ovviamente è stata aiutata nel test: sia chiedendo supporto al partner che alla ginecologa Jen Gunter.

Cosa succede alla vagina se si mangia ananas? Scelta quotidiana e non invasiva: formato frutto fresco o succo, dietetico, purificante. Quindi eccellente per la vagina? Dopo una sessione molto intima l’entusiasmo della giornalista è stato spezzato dalla risposta del partner «Di cosa sa? Di niente. Proprio di niente». Ops. Troppo purificante?

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Cosa succede alla vagina se si mangia aglio? Dunque a questo punto Carrie passa agli alimenti forti. Quelli che se mangiati di frequente lasciano un certo…effetto. Previa consulenza con la ginecologa californiana che le assicura quanto l’aglio possa cambiare il sapore del latte materno, Carrie si cimenta con qualche spicchio d’aglio di troppo. Per farlo va in un ristorante italiano e condisce TUTTO con l’aglio. Eppure: entrambi, a letto, non sentono alcuna alterazione del sapore delle proprie parti intime. «Ma come?!» esplode, bocca in fiamme, Carrie.

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Cosa succede alla vagina se si mangiano integratori alla frutta? Non convinta dell’effetto immediato degli alimenti sulle secrezioni vaginali Carrie cambia strategia. E testa degli integratori naturali alla frutta, le pastiglie di Mberry a base di una molecola che addolcisce i sapori più aspri. Come funziona? Lo si mette sulla lingua e poi si assumono alimenti acidi. Bene il compagno di Carrie lo ha testato prima di praticarle sesso orale. Risultato «Wow: sai di caramella».

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Cosa succede alla vagina se si mangiano asparagi? Sono, poverini, gli alimenti verdi che lasciano i peggiori odori intimi. Senza dover passare dalle lenzuola ma anche solo passando dalla toilette. Motivo per cui Carrie sa benissimo che questo test è alquanto semplice. E infatti, dopo essersi concessa un sontuoso pasto a base di asparagi, il momento intimo si conclude con il verdetto peggiore «Hai un sapore molto verde, ma MOLTO verde. Non è affatto piacevole». Green add: attenzione.

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Cosa succede alla vagina se si mangia piccante? Ultimo test a base pressoché di chili. A differenza dell’aglio, però, Carrie ha scoperto che l’effetto di un ingrediente molto piccante è ritardato: niente al primo rapporto ma il giorno dopo l’effetto eccolo arrivare «Ha un sapore un po' funky» ha chiosato il fidanzato per nulla stremato da una settimana di test «un sapore salato che non è male, è solo più forte del tuo solito».

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Forse prima di eccede in ananas, bacche miracolose e impiattate rovinose non dovremmo conoscere e mantenere il sapore reale della nostra vagina per quanto non sempre rosea sia? Il che, secondo la giornalista di Self, è sempre cento volte meglio che sentirsi dire «la tua vagina non sa di niente». La personalità conta, ça va sans dire.

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