Chi è Nadja Auermann, la donna con le gambe più lunghe (e più belle) del mondo?

La favola della modella che negli anni 90 ha stregato il mondo (stilisti compresi) con le sue misure da fenicottero.

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Chi è la donna dalle gambe più lunghe del mondo? E quelle con le gambe più belle del mondo? Sì, lo sappiamo, dividere le donne in pezzi da valutare singolarmente fa un po’ body shaming al contrario, esattamente come parlare dei concorsi di bellezza. Ma a volte sembra che con il politicamente corretto si stia esagerando un po’. E - no grazie - le comuni mortali non sono così fragili da sentirsi mortificate se, centimetro da sarta alla mano, misurano lo stacco di coscia di una creatura sovrannaturale come Nadja Auermann, la super top model tedesca che dalla sua prima apparizione pubblica nel 1991, fece impazzire uomini, donne e gay. Se pensate che Il massimo della falcata l'avesse raggiunto Charlize Theron, state a vedere.

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Se il nome non vi dice nulla presentiamola subito: chi è Nadja Auermann? Berlinese pura, nata nella capitale tedesca il 17 marzo del 1971 (quindi dei Pesci) da due impiegati bancari. Protagonista della classica favoletta sul talent scout che la nota in una birreria dove lavorava come cameriera (era nel curriculum di tutte le top model, al tempo, persino in quello di Iman, che il talent scout l'ha incontrato a Nairobi), è volata via dal nido di famiglia per trasferirsi a Parigi e diventare modella e indossatrice.

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Cosa altro avrebbe potuto fare, nella vita? Ha 19 anni, è alta 180 cm, bionda, magrissima, con due occhi da gatta che non riesci a fissare senza sentirti vagamente a disagio e una pelle che sembra alabastro. E poi ha quelle gambe assurdamente lunghe da bellissimo fenicottero, che fisseresti per ore. Infatti, dopo un primo contratto in un’agenzia minore, nel 1991 è già nella squadra della leggendaria Elite Model Management, l’agenzia in cui sognano di entrare a lavorare tutte le aspiranti modelle del mondo. E la sua immagine è come un’esplosione su tutte le riviste del mondo.

Con Giorgio Armani (1996)
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Qualcuno che la consiglia bene le fa schiarire i capelli fino all’esasperazione, creando su di lei e intorno a lei un'aura di algida venerazione. È dai tempi di Jean Harlow a Hollywood che il biondo platino non si vedeva più davanti a un obiettivo glamour e se oggi fa ancora tendenza lo dobbiamo anche a lei. Lei lo rilancia prepotentemente e diventa oggetto di imitazione smodata, soprattutto con il taglio corto. Lavora per Chanel, Christian Dior, Dolce & Gabbana, Valentino, Prada, Armani, Versace. Sfila per tutti e posa per tutte le copertine che contano.

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Qualcuno (l’agenzia, che la coccola come merita?) si prende la briga di misurarle le gambe: 112 cm dal femore al tallone, ed è immediatamente record. Ma a renderla un’icona degli anni 90 sarà l'indimenticabile servizio fotografico realizzato da Helmut Newton in cui compare sensualmente disordinata, in alcuni scatti quasi la vittima di un omicidio o disabile (scatti che oggi farebbero gridare allo scandalo?). In un altro servizio storico, per Gianni Versace, posa in mini metallizzata e minipull lamé (un capo che spopola, al tempo) insieme a Christy Turlington, Claudia Schiffer, Cindy Crawford e Stephanie Seymour.

George Michael la vuole nel videoclip della canzone Too Funky, del 1992. Nel 1994 è fra le prima 50 donne più belle del mondo della classifica di People e fra le prime dieci della classifica del Time. Ma mentre le sue colleghe intraprendono relazioni con star (Claudia Schiffer con il prestigiatore David Copperfield, con l'ex Genesis Peter Gabriel, forse addirittura con Alberto di Monaco, si vociferava) lei rimane defilata dal gossip e conduce una vita riservata. Curiosamente, forse questo la penalizza un po’ in termini di popolarità col grande pubblico. Con il suo compagno Olaf ha una figlia, Cosima, nel 1997. Due anni dopo si sposa con l'attore tedesco Wolfram Grandezka e ha un altro figlio, Nicolas. Ma divorziano dopo due anni. Finisce nei guai per problemi di evasione fiscale apparentemente commessa insieme all’ex marito. Ormai non posa più. Peccato.

Con Eva Herzigova e Jean-Paul Gaultier (2009)
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Oggi, ancora molto bella, è sempre amata dagli addetti ai lavori, che probabilmente sanno qualcosa più di noi sul perché mollò tutto (si dice che si dedicò all’assistenza della mamma moribonda). Oggi la si vede presenziare di tanto in tanto a grandi eventi come il Festival del cinema di Cannes, o gala di beneficenza. Nel 2015 era alla prima berlinese del documentario Mario Testino: In Your Face Private View ed è apparsa in gran forma. Non è ingrassata un filo e le gambe non gliele leva nessuno, anche se il suo record oggi è stato battuto da una collega russa con 124 cm per 2 metri di altezza. Non è una gran frequentatrice dei social network. E sua figlia Cosima, stesse misure da trampoliere, sta seguendo le sue orme come modella. Ma battere il carisma devastante di mamma sarà un’impresa ardua, che le auguriamo, ma che probabilmente non le riuscirà.

Nadja Auermann, la figlia Cosima Auermann e il fotografo Peter Lindbergh (2017)
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