La prova definitiva che la bellezza vista sui social è IRREALE

Falsa, alterata, lontanissima dalla realtà? Poi metti una foto di un paio di gambe lucidissime sul web e...

Alzi la mano chi almeno una volta nella vita social non ha bluffato. Gonfiando l’ego o smagrendo il giro vita. Il dibattito sulla autenticità (compromessa) dei contenuti condivisi sui social network, selfie soprattutto, è un tema più che mai attuale. Scalda gli animi timidi e galvanizza quelli diabolici - la conferma del ritocchino digital sul lato b della celebrity di turno stuzzica sempre la strega che è in noi («hai visto, te l’avevo detto io, non poteva essere tutto merito di Madre Natura»). L’ennesima prova che sui social il reale sia tutt’altro che oggettivo, arriva da un account Instagram (leonardhoespams) sul quale è apparsa la foto di un paio di gambe molto molto lucide. A colpo d’occhio sembrano ricoperte da una pellicola trasparente, o forse cosparse di olio. Fin qui, niente di strano. Se non fosse che l'abuso di aloe o di Domopak non c’entrino nulla.

Courtesy photo

Osservando la foto con attenzione infatti, si realizza che i riflessi sulle gambe sono in realtà soltanto strisce di vernice bianca. Ma non è tutto: una volta svelato il “trucco” è praticamente impossibile ricascare nell’effetto lustro perché il cervello non si lascerà più ingannare. Insomma: fregati! E sui social non capita raramente. La prova definitiva che la bellezza sulle bacheche pubbliche, veicolata da scatti patinati (così così), selfie, belfie (selfie del lato b) rimodellati, è davvero un bluff? Manipolata o bugiarda che sia, lascia a chi guarda la libertà (e meno male!) di fidarsi. Una cosa è certa, le applicazione per sfruttare Instagram, IL social delle belle immagini, al massimo delle sue potenzialità (alias avere più followers) e quelle per migliorare, snellire, illuminare, abbellire, insomma alterare le foto (la realtà e la silhouette) esistono. Perché usarli? Ecco, questo dovrebbe essere il vero tema del dibattito.

Ma c’è anche chi usa (strategicamente) i social come piattaforma per chiamarsi fuori dai giochi truccati. È quella fetta di celebrity che subisce il ritocchino, ne patisce l'effetto, e usa i profili ufficiali per puntare il dito sulle post produzioni che fanno di tutto per renderle più belle ma molto meno naturali. Kate Winslet, ad esempio, non ci sta e si schiera pubblicamente contro l’abuso di filtri migliorativi e bacchette (davvero!) magiche («Avremo pur delle responsabilità nei confronti delle giovani generazioni di donne»). Altre “vittime” del ritocchino estremo sono state Victoria Beckham, Serena Williams, o ancora, come riporta Insider, l’attrice neo ventenne Zendaya che sul suo profilo Instagram ha postato una sua foto prima e dopo il lavoro dei modellatori confessando di essere rimasta «scioccata! È stato un brutto colpo vedere i miei fianchi e il mio busto così completamente manipolati! Non lo trovo giusto, dopo tutto ho solo vent’anni».

Dal makeup free al Photoshop free le star non ci stanno, ma lasciano fare. Gli standard richiesti dal mercato sono chiarissimi e le Millennials lo hanno capito molto bene.

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