Cosa sono i perturbatori endocrini dai quali dovremmo stare alla larga

Quante sostanze chimiche dannose si nascondono nei cosmetici? Presto (forse) un bollino lo rivelerà nero su bianco.

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«Sostanze esogene o miscele di sostanze che alterano la funzione o le funzioni del sistema endocrino causando effetti avversi sulla salute di un organismo, della sua progenie o di una popolazione o sottopopolazione». Queste le parole usate dall’OMS per descrivere i perturbatori endocrini o interferenti endocrini. Piccolo passo indietro. Cos'è il sistema endocrino? È la rete ormonale del nostro organismo che regola la comunicazione e il controllo tra il sistema nervoso e alcune funzioni del nostro organismo come la riproduzione, il sistema immunitario e il comportamento. Seconda domanda: cosa sono, nello specifico, i perturbatori endocrini? Sono sostanze presenti nell’aria, nel suolo, nel cibo, nei cosmetici e in molti oggetti di uso quotidiano, su cui l’opinione pubblica sta cominciando a interrogarsi, soprattutto in merito ai rischi per la salute.

«Da una parte sappiamo che molti prodotti, tra cui la carta igienica, le camicie e gli slip, contengono formaldeide, o ftalati, una famiglia di composti chimici usati nell'industria delle materie plastiche come agenti plastificanti, presenti, per esempio, anche nei tubi dell'acqua, nei ciucci e nei cosmetici. Dall'altra sappiamo che negli ultimi anni la fertilità è diminuita. Non sappiamo ancora però se le due cose sono legate», spiega il dottor Carlo Gelmetti, dermatologo specializzato in Pediatria e professore presso l'Università degli Studi di Milano.

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Queste sostanze chimiche incriminate, che sono circa 800 (tra le più comuni citiamo lisobutilparabene, il distilbene, il bisfenolo A e gli ftalati), hanno attirato l'attenzione anche di SVR, brand dermocosmetico che si rivolge principalmente alle famiglie e che, per questo motivo, presta molta attenzione alla sicurezza e alla tollerabilità dei suoi prodotti, da sempre sottoposti a controlli rigidissimi. Se l'obiettivo di questa azienda è sempre stato quello di dare ai consumatori prodotti efficaci e sicuri, oggi, in risposta all'allarme dei perturbatori endocrini, ancora di più questa azienda dermocosmetica si sta impegnando a dare risposte concrete attraverso una serie di test realizzati sulle proprie formule e sui propri prodotti finiti.

Cosa ne è emerso? I test sono stati condotti sui prodotti consigliati per tutta la famiglia e in particolare su quelli per neonati, bambini, adolescenti e donne in gravidanza, per certificare che il loro uso non comporti effetti negativi sui principali meccanismi endocrini. Per sapere se i loro prodotti provocano interferenze endocrine sull’organismo, hanno fatto testare dal laboratorio Watchfrog, un centro indipendente specializzato da oltre 10 anni nella misura degli effetti dei perturbatori endocrini sugli organismi viventi, i suoi prodotti finiti, all’interno delle loro confezioni: solari, cicatrizzanti, trattamenti anti-acne e anti-macchie.

Se il consumatore ha il diritto di essere informato rispetto al contenuto dei prodotti e ai suoi potenziali effetti sull’organismo, forse in un futuro non troppo lontano troverà un bollino dove sarà riportata l'assenza o la bassissima presenza di sostanze chimiche dannose per il sistema endocrino. Per ora l'azienda ha stilato una lista di prodotti testati a oggi. C'è ancora molto lavoro da fare, ma la partenza sembra ottima e soprattutto dalla parte del consumatore. Stay tuned!

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