Alle Hawaii hanno vietato le protezioni solari (e la nostra vacanza della vita?!)

Troppi ingredienti inquinanti: nel famoso arcipelago del Pacifico chi si spalma di crema verrà multato (ma l'alternativa sea friendly c'è).

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Un biglietto per le Hawaii, Honolulu è tutto ciò di cui abbiamo bisogno in questo momento, disperatamente. Purché in valigia non ci sia nessuna protezione solare. Non è uno scherzo, pare proprio che tutti quelli che si accingono a trascorrere le vacanze alle Hawaii dovranno presto trovare una soluzione a questo problema, visto che il governo sta per vietare ai bagnanti l’uso delle protezioni solari. Il motivo? Andiamo per gradi. Questo leggendario arcipelago del Pacifico che ha dato i natali a Barack Obama suscita una curiosità fortissima da sempre (mai sentito parlare di Barbie Hawaii?) e chi non c’è mai stato ne immagina le spiagge come un paradiso in terra. In effetti, molte rappresentazioni dell’Eden ci somigliano. Spiagge incredibili, vegetazione lussureggiante, clima da sogno, fiori così grandi e belli che ci si possono fare delle collane. E la barriera corallina.

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È proprio questa ad aver costretto il governo dello Stato delle Hawaii a bandire i solari dalle spiagge. I negozi intorno non potranno venderli ed è presumibile che ci sarà chi effettuerà dei controlli per evitare che i turisti si immergano dopo averne spalmati sul corpo. Da tempo, infatti, è viva in tutto il mondo la polemica sugli ingredienti delle protezioni solari che, in alcuni casi, non sono affatto ecocompatibili, spesso perché galleggiando sulla superficie riducono la fotosintesi e la sopravvivenza di organismi che vivono nel mare. È successo quindi che le sostanze rilasciate dai corpi dei bagnanti, rimanendo nell'acqua, abbiano disturbato gravemente i coralli e che solo impedendo che se ne aggiungano ancora si può evitare il disastro. In realtà, questa è solo una delle tante minacce per questi piccoli animali con l’abitudine di riunirsi in colonie e creare, col carbonato di calcio, dei preziosi fortini colorati. I cambiamenti climatici, infatti, stanno anche acidificando i mari e scolorendo le barriere coralline, che un giorno potrebbero non essere più rosse o rosa, se non ci poniamo rimedio cambiando le nostre abitudini quotidiane che compromettono l’ambiente.

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Se vi state allarmando perché finalmente volevate realizzare il sogno di fare una vacanza proprio lì, o avete deciso di tornarvi dopo un soggiorno molto bello, sappiate però che non tutto è perduto. Ci sono infatti in commercio dei solari eco bio che non contribuiscono ad aggravare i problemi dei poveri coralli. Sono quelli privi di ossibenzone e octinoxate. Come sostituire questo tipo di filtro? Preferendo quelli all’ossido di zinco o al biossido di titanio. Questo tipo di solari ha avuto un momento di popolarità negli anni 90, quando i surfisti li spalmavano sul naso (ed è stata subito tendenza). Poi abbiamo scoperto che addosso non si assorbono molto e restano bianchi, e sotto la doccia ci vuole un po’ a farli venire via, e li abbiamo un po' dimenticati. Le Hawaii sono solo il primo paese in cui questo problema viene affrontato, ma ci sono buone probabilità che piano piano ogni paradiso turistico imporrà gli stessi divieti sui propri lidi imponendo il ritorno di ossidi e biossidi. Ed è giusto, se serve a far sì che l’anno dopo i luoghi che ci sono piaciuti si trovino ancora così come li abbiamo lasciati dalla vacanza precedente. Vogliamo provare a dare il buon esempio sin da ora, scegliendo solari ecocompatibili, prima che qualcuno ce lo imponga? Proviamo.

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