La maschera viso che sembra una notte stellata racchiusa in un barattolo

La mask più instagrammata del momento è efficace, innovativa, pratica, suggestiva e magica. Troppo.

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Unsplash (Magda Fou)

Nuova tendenza skincare a prova di (mille) post, la glitter mask è un capolavoro di bellezza: una texture in gel arricchita con pagliuzze e stelline che si applica con un pennello e si rimuove con un unico e gratificante gesto, essendo peel off, dopo mezzora di posa. Ma...

Glitter mask - efficacia. Lanciata da GlamGlow a dicembre (49,90 euro da Sephora, in arrivo quelle ispirate al Mio Mini Pony) la maschera stellare, che vanta nella sua formula ingredienti quali il complesso Teaoxi, realizzato con liquirizia ed estratti di foglie di marshmallow, alghe, isoflavoni della soia e acido ialuronico, promette con applicazioni costanti di rendere la pelle più tonica, levigata e luminosa. Se la sua veste è glam nella sostanza è la stessa di sempre. Per i non addetti ai lavori: la base è #GravityMud, iconica maschera viso peel-off del brand a base di fango progettata per stringere i pori, ridurre le rughe e rendere l'epidermide più tonica ed elastica.

Glitter mask e rischi. Se, come abbiamo detto sopra, la maschera glitter di GlamGlow è meravigliosa come un cielo stellato racchiuso in un barattolo, molti mask addicted, come si legge su Bustle.com, hanno avanzato qualche dubbio e preoccupazione sui social chiedendosi se brillantini e stelline potessero arrecare danni alla pelle. Nei commenti ai post della maschera pubblicati sui social dal brand, un follower scrive perplesso: "Rovinarsi la pelle solo per il gusto del kitsch". GlamGlow ha risposto scrivendo: "Ciao Maryam, le particelle di glitter sono sospese nella formula in gel, facile da indossare, e si staccano insieme a essa, poi si buttano nella spazzatura (non vanno risciacquate con l'acqua)".

Glitter mask e ambiente. Altri follower si sono chiesti, invece, se i glitter fossero o meno biodegradabili dal momento che, come è noto, le microplastiche nei cosmetici generano un inquinamento incalcolabile e irreversibile. I frammenti o le sfere di plastica di dimensione inferiori a 5 millimetri, infatti, non vengono trattenuti dai sistemi di depurazione e finiscono in mare. Per questo Marevivo, Legambiente, Greenpeace, Lav, Lipu, MedSharks e WWF, hanno lanciato l’appello #faidafiltro.

Tuttavia, GlamGlow non è l'unico brand che ha creato maschere glitterate. Le ha prodotte anche Too Faced forse con un danno ecologico minore: queste ultime contengono solo glitter. E non le stelline.

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