"Ho deciso di dimagrire con il laser. Strada in discesa? Mhhh non proprio"

"Una volta distrutte, le cellule adipose vengono eliminate giorno dopo giorno attraverso il sistema linfatico".

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ImaxtreeSzymon Brzoska

Seguire una dieta sana ed equilibrata e fare sport con costanza bastano per dimagrire? Per perdere quei chili di troppo che non ci fanno mai raggiungere il peso forma e avere la pancia piatta? Il laser, o meglio il lipolaser può essere una soluzione da prendere il considerazione?

"Sono una fanatica del benessere. Dieci mesi fa, ho deciso che era arrivata l'ora di cambiare la mia vita. O il mio corpo. Ho raggiunto la trentina e mi sono resa conto che se non avessi fatto qualcosa per eliminare i miei chili in più peso nulla sarebbe mai cambiato nel modo in cui volevo", scrive Tara Lamont qualche settimana fa su harpersbazaar.com.

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"Sono andata da un nutrizionista, sono diventata vegetariana, ho smesso di bere alcol e ho iniziato ad allenarmi ogni mattina (e, ahimè, non sono una persona mattiniera). Mi lascio infatuare dai massaggi dimagranti, dalle polveri drenanti, dal raschiamento della lingua, dai rulli di giada, dai bagni di sale di Epsom, da ogni tipologia di tisana... Faccio tutto", prosegue Tara che, pur avendo perso 10 chili, non è riuscita a liberarsi di quell'"ultima parte di grasso duro a morire proprio sotto l'ombelico".

"Come posso eliminare quell'ultima zona adiposa dal mio corpo", si è chiesta Lamont. "Bruciandolo!", si è risposta. "Nello specifico, ho provato SculpSure body contouring, un metodo approvato dalla FDA per eliminare le cellule adipose utilizzando la tecnologia laser. Una volta che le cellule adipose vengono distrutte, si dice che vengano eliminate attraverso il sistema linfatico del corpo, ovvero espulse come liquidi e rifiuti mentre si fanno le solite cose durante la giornata. Secondo il dottor Dele-Michael, il dermatologo che ha eseguito il mio primo SculpSure, sono la candidata ideale per questo tipo di trattamento perché sono abbastanza in forma, ma con un'area di grasso "testardo" di cui non riesco a liberarmi.

Al primo appuntamento è stata fatta una valutazione, in cui il dottor Dele-Michael mi ha mostrato le aree da trattare. Il trattamento è durato 25 minuti ed è stato fastidioso, non doloroso. Ero seduta su una poltrona reclinabile come quella del dentista e ho cercato di rilassarmi. Quello che ho sentito è stata una sensazione di bruciore. Fortunatamente, il macchinario alterna momenti di calore ad aria fredda, così il corpo ha il tempo necessario per recuperare. Ho passato tutto il tempo a guardare le mail e Instagram.

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Per cinque giorni dopo il trattamento il mio addome era dolente come se avessi fatto mille addominali. Il dottor Dele-Michael mi ha assicurato che era normale; il mio corpo stava semplicemente reagendo al trattamento ed era in modalità "recupero". Se risultati piccoli, come nel mio caso, si notano solo qualche settimana dopo la prima seduta, con due trattamenti si ha una differenza evidente. Bisogna aspettare, però, da quattro a sei settimane. Sto già vedendo miglioramenti e non vedo l'ora di tornare per il mio secondo trattamento. La parte inferiore del mio addome è po' più piatta e piano piano sto riprendendo sensibilità a livello muscolare".

Il racconto di Tara ci ha colpito e incuriosito così abbiamo contattato un esperto per sapere se esiste in Italia un trattamento simile, a chi è consigliato, quali controindicazioni ha e qual è il suo costo.

"La tecnica di laser lipolisi è sempre consigliata nei casi di riduzioni moderate del tessuto adiposo, in presenza o meno di ridotta elasticità cutanea e nelle cosiddette zone difficili come la regione addominale, l’interno coscia e le braccia in cui l’utilizzo della tecnica di liposuzione tradizionale potrebbe risultare troppo aggressiva e con un rischio potenzialmente maggiore di eccessivo svuotamento e conseguente non perfetta retrazione elastica della cute nelle regioni trattate. Il laser ha due plus fondamentali: l’assenza di sanguinamento e la stimolazione selettiva della cute a vantaggio proprio del recupero del tono e dell'elasticità unitamente a un drastico accorciamento dei tempi di recupero", ci spiega il dottor Franco R. Perego, chirurgo plastico e direttore sanitario di Rigenera Clinic.

Quali sono i rischi del lipolaser? "L'unico vero rischio, attribuibile esclusivamente all’inesperienza dell'operatore e all’utilizzo di apparecchiature di scarsa qualità, è la possibile formazione di sofferenze cutanee o ustioni o all’eccessiva energia laser erogata; ciò fa ben comprendere come per questo intervento si richiedono professionisti di elevata esperienza sia nella tecnica di liposcultura sia nell’utilizzo di apparecchiature laser".

Come va trattata la pelle dopo? "Con il semplice utilizzo di prodotti dermocosmetici ad alta idratazione e con un'adeguata protezione solare per almeno un mese dal trattamento. A considerazione della scarsa presenza di edema e di ecchimosi post operatorie, poche sedute di linfodrenaggio manuale o con le più avanzate apparecchiature elettromedicali saranno sufficienti a ottimizzare i tempi di recupero. I prezzi? Variano dalle regioni trattate e dalla durata del trattamento che va da 45 minuti a un'ora e mezza. Direi, quindi, dai 2000 ai 5000 euro", conclude Perego.

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