Terapie molto cool

Attivano il metabolismo, sono antinfiammatorie e, in mano a specialisti, eliminano adipociti e cuscinetti: neocure al gelo

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Sotto zero: in una stagione già rovente, pensare a cure al gelo dà subito sollievo. Scoperta nel profondo Nord, la sauna a meno 120 gradi (e talvolta a meno 160) all’inizio era riservata al trattamento riabilitativo e antistress di atleti olimpici, nazionali di rugby e sciatori da record.

Riveduta e corretta a uso di noi comuni mortali, oggi la criocamera - così si chiama l’attrezzatura per fare la sauna sotto zero - approda nei centri benessere più esclusivi per offrire a chiunque lo desideri una sferzata di doping naturale. Gli effetti principali di una seduta, che prevede pochi minuti di permanenza a temperature polari, con protezioni per vie respiratorie, mani e piedi, e supervisione costante degli operatori, sono infatti molteplici e sorprendenti: «Prima di tutto la disinfiammazione dei tessuti (in particolare muscoli, tendini, articolazioni). Ma in contemporanea la stimolazione della tiroide e del metabolismo, che con il caldo tende naturalmente a rallentare», spiega Sara Farnetti, specialista in medicina interna e fisiopatologia del metabolismo, nonché consulente della sezione Metabolism & Nutrition di Ceresio 7 Gym & Spa a Milano, uno dei centri italiani dotati di questa attrezzatura.

«D’altronde sappiamo da sempre che freddo e sbalzi di temperatura accelerano le funzioni metaboliche, ce l’hanno insegnato gli svedesi saltando dalla sauna bollente ai laghetti ghiacciati o nella neve. Oggi la scienza ha ottimizzato il tutto concentrando lo shock termico in pochi minuti di esposizione a temperature estreme, in un ambiente privo di umidità. Lo stress breve e intenso che ne deriva provoca una benefica stimolazione di tutto l’organismo, che rilascia fattori antinfiammatori e antiossidanti. E un’attivazione della circolazione e dei vasi a livello periferico, che contrasta ritenzione idrica e linfedema con un importante effetto drenante e antigonfiore. Per questo il trattamento in criocamera oggi non è più limitato al recupero sportivo, ma è diventato un supporto della remise en forme e dei trattamenti anti-age».

A MOLTI LA LIPOSUZIONE FA PAURA: per questo serviva un’alternativa non invasiva. Che il gelo sia un alleato della bellezza lo confermano dermatologi e medici estetici: «Oggi sempre più persone - e non solo donne - cercano soluzioni non invasive per eliminare accumuli adiposi localizzati (vedi pancia, maniglie dell’amore, culotte de cheval) o per ridefinire i contorni del corpo senza ricorrere al bisturi o a interventi tipo liposuzione: non a caso nell’ultimo anno i trattamenti non chirurgici sono cresciuti del 5,8 per cento. Per molte di loro l’alternativa è la criolipolisi, una tecnica approvata nel 2010 dalla Food and Drug Administration che si avvale del freddo per eliminare il grasso in eccesso», spiega Raffaele Rauso, presidente della Federazione Italiana Medici Estetici, chirurgo e docente all’Università di Foggia. «Ovviamente va prescritta da professionisti capaci di individuare la soluzione più adatta caso per caso, perché questa tecnica non è indicata a tutti: per esempio è sconsigliabile a chi ha tessuti rilassati o pelle in eccesso, conseguenze di forti dimagrimenti. È invece ideale per chi è tonico ma ha problemi o inestetismi circoscritti, come cosce o fianchi robusti che stonano su una corporatura esile, un interno coscia troppo abbondante, o una pancetta che disturba una silhouette altrimenti quasi perfetta».

LA CHIAMANO SCULTURA COL FREDDO, e rimodella le zone critiche senza bisturi. Come avviene in pratica questo “fat freezing” lo spiega Dvora Ancona, specialista in medicina estetica tra Milano, Tel Aviv e New York, nonché docente all’Università di Pavia. «Sulle zone da ridurre e scolpire si applicano per circa una quarantina di minuti dei manipoli che attivano un processo di cristallizzazione - in una parola, congelamento - del tessuto adiposo in eccesso. Gli strumenti hanno anche un effetto vacuum che solleva il grasso e lo isola dal resto del corpo. Dopo questo trattamento d’urto le cellule adipose nel giro di alcuni giorni vanno incontro alla distruzione e saranno poi eliminate dal fegato in modo del tutto naturale. La seduta è ambulatoriale e non richiede anestesia: all’inizio si avverte una sensazione di stiramento e di freddo che scompare in pochi minuti. Subito dopo è consigliabile un vigoroso massaggio - la parte resterà lievemente indolenzita per qualche giorno - ma conclusa la seduta si può tornare alle attività di routine. In genere il trattamento va ripetuto per due o tre volte, a distanza di tre o quattro settimane. Per i primi risultati bisogna attendere un mese dalla prima seduta, ma sono davvero eclatanti: eliminate le cellule adipose, i cuscinetti scompaiono per sempre. E addio bisturi o liposuzione».

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