È nato l'ombretto solare, il prodotto make up ibrido più smart del 2019

C'erano una volta i solari. C'erano quelli per il corpo, quelli per il viso e quelli per le zone più sensibili.

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Matteo ValleImaxtree

C'erano una volta i solari. C'erano quelli per i capelli, quelli per il corpo, quelli per il viso e quelli per le zone più sensibili come naso, lobi delle orecchie, contorno occhi, nei, macchie, cicatrici e tatuaggi. Ora il mondo del suncare ha fatto un ulteriore passo avanti. È nato il solare per le palpebre. E non si tratta di un semplice filtro protettivo con SPF 30, ma (anche) di un ombretto protettivo. Un prodotto ibrido che secondo l'azienda che lo ha prodotto, Supergoop, è molto prezioso per la nostra salute se si pensa che il 5-10% dei cancri della pelle si manifesta proprio nella zona intorno agli occhi.

"Non avrei mai pensato di avere bisogno di un prodotto come questo. SPF a parte, la formula mi ha conquistato. È molto cremoso, scorre facilmente, ha un finish opaco e non sembra una crema solare. Ho usato la tonalità più scura per intensificare leggermente lo sguardo. A fine giornata era ancora perfetto. Penso che potrebbe essere un ottimo primer come affermano dal brand. Sicuramente lo userò per la stagione dei matrimoni all'aperto sotto lo smokey eye", spiega sul The Cut Erica Smith, beauty editor, parlando dell'ombretto solare Shimmershade di Supergood in un recente articolo di Kathleen Hou dove la giornalista riporta i commenti di alcune colleghe che hanno provato il prodotto.

Ad Aude White, Senior Communications Manager che usa ogni giorno gli ombretti, Shimmershade piace perché "sembra esattamente come i miei, anzi è migliore. Non è così appiccicoso come gli ombretti Lidstar di Glossier (e ha una texture migliore) e sembra durare più a lungo di Caviar Stick di Laura Mercier". Jane Larkworthy, beauty Editor-at-Large, invece, confessa di non avere mai applicato la crema solare sulle palpebre. "Non penso mai a questa zona così come nemmeno ai gomiti o alle dita dei piedi. Sono rimasta piacevolmente sorpresa: la nuance bronzo ha fatto risaltare il color giallo ambra dei miei occhi. All'ora di pranzo non era più perfetto ma onestamente quale ombretto lo è?".

"Nella mia famiglia ci sono stati casi di cancro della pelle, quindi voglio l'SPF in ogni prodotto che uso", prosegue Daise Bedolla, social editor. "Ho avuto mal di testa per un paio di giorni così ho optato per la tonalità Golden Hour nella speranza che mi avrebbe fatto sembrare meno provata. Così è stato, ma non credo che lo userei da solo perché è troppo trasparente. Lo userò sicuramente per evidenziare gli angoli interni degli occhi o sotto un ombretto colorato. Dopo qualche ora non è più perfetto, ma per rinfrescare l'applicazione bastano pochi secondi. Spero che l'azienda stia pianificando il lancio di nuove nuance come il rosa e il blu".

Ma c'è anche chi, come Diana Tsui, Senior Market Editor, l'ombretto non lo usa mai e quindi questo prodotto è apparso come un alieno. "Uso solo l'eyeliner e rossetti sui toni del bordeaux. Gli ombretti mi fanno paura, non so come applicarli. Ho provato la tonalità rosa Daydream applicandola fino all'osso della fronte. Era troppo intensa così l'ho sfumata con il colore bronzo Sunset. Penso che potrei usarlo ogni tanto". Anche il commento di Kathleen Hou, beauty director è stato positivo: "La sua texture facile da applicare mi ha ricordato gli ombretti in crema di RMS. La tonalità The Sunset sembrava troppo scura, invece una volta applicata ha avuto una bella dissolvenza. Ha dato un po' di definizione alo sguardo. Le tonalità Kacey Musgraves, Golden Hour e First Light invece sono troppo chiare per i miei occhi, ma potrebbero essere ottimi highlighter. Consiglierei questo prodotto a chi porta abitualmente gli ombretti".

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