Dagli slip per il ciclo ai preservativi soft "cosa mettiamo nelle nostre vagine" è la neo provocazione green

Il brand Sustain Natural ha le idee molto chiare: parlare della vagina delle donne in tutte le sue forme di sicurezza, sesso incluso.

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Courtesy Photo SustainNatural.com

Cos'hanno in comune delle mutande per il ciclo femminile e un tipo di preservativi studiati per cambiare la storia del sesso (e del pianeta)? Molto, molto, molto in comune. In un'epoca dove la sostenibilità attacca - finalmente - il tema degli assorbenti, dello spreco che ciò comporta e delle tassazioni che impongono costi alti per voleri naturali sono sempre più le aziende che pensano di semplificare la vita delle donne durante le settimane di ciclo e nei rapporti sessuali. Ultima, dopo il caso del brand Thinx, tra i primi a creare mutande per il ciclo, slip comodi per momenti scomodi, è l'azienda Sustain Natural che non vuole solo occuparsi di underwear intelligente ed eco-consapevole. Vuole occuparsi delle vagine delle donne: letteralmente e senza giri di parole. Preservativi inclusi.

Il brand nel 2013 si è fatto una domanda molto schietta "le donne sanno cosa infilano nelle loro vagine?". Cruda, onesta: dai tamponi ai preservativi, passando poi per le recenti coppette vaginali. E se sul tema del ciclo e della battaglia all'imbarazzo di chiamarlo tale ci si sta muovendo compatti (non ultima il caso dell'artista designer che crea jeans con macchie di ciclo per protesta all'imbarazzo) un sondaggio del 2017 negli Stati Uniti rivelava che il 40% degli acquirenti di profilattici erano donne. Da qui la scelta dei fondatori di SN di parlare anche di donne & preservativi. Alla ricerca del sesso protetto che ha guidato tantissime fanciulle, più o meno tremanti di residuale imbarazzo, verso distributori automatici o spedizioni in farmacie discrete come faro luminoso. E oggi il discorso può ampliarsi parecchio: perché il target di mercato restano sempre gli uomini, visto che i preservativi solitamente si usano in due (o più)? Ok, a indossarli è un uomo, ma fino a prova contraria entrano in contatto anche con un altro corpo. Che spesso è quello femminile. Per questo nel 2013 il brand Sustain Natural aveva scelto di rivolgersi principalmente alle donne con condom appositamente realizzati. No, non preservativi femminili, che sono tutta un’altra cosa. Ma preservativi pensati anche per le vagine e la loro salute.


L’intuizione di papà Jeffrey Hollender, già fondatore di Seventh Generation, e figlia Meika Hollender, CEO del marchio e promotrice della necessità di mettere anche le donne al centro del discorso sui preservativi (e prevenzione da malattie sessualmente trasmissibili), ha fatto letteralmente il botto. Non più marginalizzate dal marketing aggressivo/romantico degli altri marchi famosi di preservativi, che alternano virilità vetuste ad atmosfere Harmony, le donne si sono riprese il mercato. E i preservativi sensibili (alle loro esigenze) di Sustain Natural le hanno incoraggiate a farlo: realizzati in lattice naturale e sostenibile prodotto in piantagioni di alberi da gomma eco-friendly (ed estratto da operai pagati equamente), dopo i profilattici per donne hanno allargato la gamma a correlati come lubrificanti a base acquosa senza ingredienti "strani" in grado di esporre maggiormente a reazioni sgradite (profumi, spermicidi, o aromi di frutta perché sì, abbiamo comprato anche i preservativi aromatizzati, non neghiamolo). Fino ad arrivare a tamponi, assorbenti, coppette mestruali e slip per il ciclo mestruale. Con la missione di donare il 10% dei profitti alle organizzazioni no-profit che in USA si occupano di educazione sessuale per le donne (anche se al momento non sono stati pubblicati i nomi di chi ha beneficiato delle ottime revenues).

“Si tratta di assicuraci che le donne si sentano bene a fare sesso, normalizzare l’idea che le donne fanno sesso e gli piace pure” raccontava Meika Hollender a Fast Company, nel corso della campagna #GetOnTop dedicata alle donne e organizzata con altre imprenditrici di settore, come la fondatrice di Thinx. In un mondo in cui nel 2019 si fa ancora slutshaming nei confronti delle donne che parlano/trattano/ragionano su come fare sesso migliore e provare piacere, criminalizzare vibratori 4.0 o negare la giusta pubblicità ai sex toys, non stupisce che alla stessa Hollender sia stato vietato di parlare a eventi solo perché vende condom pensati per le donne. “Prendere posizione in merito è importante” commentava Meika Hollender. E oggi, con la fresca notizia che la Sustain Natural è stata acquisita dall’esplosivo sito e-commerce Grove con la promessa di triplicare i profitti nei prossimi anni, sembra essere diventato ancora più urgente. Riprendersi il piacere di fare sesso protetto, consapevole e felice, prendendosi cura di sé e dei propri orgasmi, è totalmente naturale.

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