Conoscere i punti dove fa più male il tatuaggio non calmerà le nostre voglie in bianco e nero

Le zone del corpo particolarmente sensibili alle pulsazioni degli aghi per inchiostrare possono rendere il tattoo making una vera tortura.

image
Getty Images

Cinque disegni sparsi sul corpo, uno realmente visibile (tatuaggio sul polso, grande classico), uno stagionale (sopra il gomito esterno, in estate si nota), tre nascosti agli estranei. Solo 5, per ora. I miei tatuaggi si possono ancora contare, posso snocciolare il significato di un tatuaggio tenendo piccole conferenze di intimità, ogni scelta è stata molto ponderata. E su quanto fa male un tatuaggio posso dire la mia. Spoiler: dipende. Non c’è una scala unica sul dolore da tatuaggio, su quanto si soffra, su quante volte nel corso della seduta ci si debba fermare a respirare, bere acqua, piangere, imprecare. C’è anche chi reagisce come in una seduta di pulizia dentale, provando un leggero fastidio che si attenua nel corso della giornata, e dopo la sessione è tranquillo come se aspettasse il bus. Le frustate di adrenalina scatenata dal corpo che reagisce all’inchiostratura lenta e paziente sono personali, punto. Tutto è relativo e nel caso di dove fare il tatuaggio ancora di più: il dolore è una sensazione soggettiva, ciascuno di noi ha la propria soglia di sopportazione e la propria capacità di resistenza.

Nella composta e sacra ritualità della cerimonia del tatuaggio, anche scegliere l’area circoscritta della superficie del corpo che vogliamo vedere abbellita dal nostro simbolo power ha la sua importanza. E conoscersi è il primo passo per capire se in quel punto il tatuaggio ci farà così male da non riuscire a sopportare nemmeno una righina sottile con l’ago, o se siamo in grado di superare con un po’ di denti stretti anche la super impegnativa sfumatura (che sì, fa più male, non c’è nulla da fare). Nonostante tutte le variabili soggettive, Mic ha individuato i punti dove fa più male il tatuaggio, quelli che potreste NON prendere in considerazione da neofiti ma affrontarle, eventualmente, con i tatuaggi successivi (ehm) senza pentirvi di ciò che avete scelto di fare.

Tatuaggio, dove fa più male: costato. Benvenuti nel punto tra i più dolorosi del nostro corpo, dove al passaggio paziente degli aghi si reagisce in maniera del tutto incontrollata e arbitraria: la pelle è molto sottile e ricca di terminazioni nervose, la materia muscolare o grassa protettiva è poca e le ossa evidenti peggiorano la sensazione di dolore. La cassa toracica è la protezione degli organi vitali ed è particolarmente sensibile agli “attacchi” diretti: il problema è che non si può nemmeno cercare conforto nei respiri profondi, perché si rischia di compromettere il risultato finale. “Per il tatuaggio sotto il seno non potevo quasi respirare, avrei tirato la pelle e la tatuatrice avrebbe sbagliato il disegno. È stato terribile” racconta Sarah, 30 anni e una galleria di disegni e simboli che popola buona parte del suo corpo. Doloroso sì, ma superabile: e bellissimo come cover up di interventi traumatizzanti.

Tatuaggio, dove fa più male: faccia e collo. Visibilissimi, molto criticati, discriminanti per alcuni tipi di lavoro e policy aziendali, i tatuaggi su faccia e collo fanno parte della categoria del “dolore tremendo”, senza se e senza ma. Come per la cassa toracica, sono i nervi del viso e la pelle sottile ad acuire il tormento della seduta di tatuaggio. Chi sceglie di tatuarsi l’interno delle labbra, poi, può avere sgradite sorprese riguardo la sensibilità: “La bocca è parecchio brava a riconoscere i corpi estranei e non vorresti mai avere qualcosa che nuoccia al corpo passando dalla bocca” spiega il dermatologo Cameron Rokhsar a Mic.

Tatuaggio, dove fa più male: ascelle. Un posto inusuale per un tatuaggio, ma negli ultimi tempi parecchio apprezzato per la discrezione e la coolness. Anche qui, però, bisogna essere dei pro del tatuaggio ed essere consapevoli che il supplizio degli aghi inchiostranti potrebbe superare ogni previsione: la pelle è sottilissima e i linfonodi sottostanti sono estremamente sensibili alle sostante esterne. In uno studio del 2017 pubblicato su Scientific Reports da scienziati tedeschi e francesi si è evidenziata l’inquietante possibilità che i tatuaggi fanno male ai linfonodi, perché le nanoparticelle dei pigmenti degli inchiostri possono penetrare dentro il linfonodo, modificandone persino il colore e la reattività.

Tatuaggio, dove fa più male: mani e dita. Amatissima dai rocker immarcescibili e dagli innegabili sognatori, costantemente in vista e sfacciata q.b., la zona delle mani e delle dita è una delle più dolorose per i tatuaggi piccoli o meno. Nervi, pelle sottile, ossa molto ravvicinate contribuiscono a peggiorare la sensazione del male che si prova durante la seduta. E i tatuatori stessi, generalmente, non la apprezzano molto come tela da disegnare: “Ci laviamo le mani in continuazione e non ci sono pelle o carne a sufficienza per garantire la corretta presa dell’inchiostro” spiega il tatuatore Kevin Garetz. Un tatuaggio sulle mani dura meno e fa malissimo: meglio optare per altre aree più morbide e accoglienti.

Tatuaggio, dove fa più male: caviglie, piedi e ginocchia. Spesso il rito di passaggio del primo tatuaggio passa proprio dai punti più nascosti, così da dribblare eventuali problemi di visibilità della pelle disegnata: ma tatuaggi sulla caviglia o sul piede sono il peggior esordio nel mondo del tatuaggio, perché sono due punti estremamente dolorosi per il minimo strato di pelle che protegge nervi e ossa in zona. Presente quanto fa male un malleolo quando si sbatte per sbaglio contro lo stipite di una porta? Immaginate che duri almeno mezz’ora, se non di più. Il dolore è talmente lancinante che c’è persino chi sviene. Non sono da meno le ginocchia, sia davanti (sempre per la storia della pelle sottile) sia dietro (nervi e articolazioni), che ultimamente sono particolarmente apprezzate per la loro discreta appariscenza. Se proprio non sapete quale è il posto migliore per tatuarvi, potete fare una prova empirica: datevi un pizzicotto e valutate quanto vi faccia male. E ragionate in termini di carne: più ci sono muscoli e grasso, meno sentirete il dolore del tatuaggio.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Viso e corpo