Come sta cambiando la cosmetica green (e quali sono i brand da sostenere)

Dai funghi all'ecoterapia, nuovi paradigmi di bellezza sostenibili e ingredienti botanici.

milan, italy   september 23  a model, make up detail, is seen backstage ahead of the fila show during milan fashion week springsummer 2019 on september 23, 2018 in milan, italy  photo by rosdiana ciaravologetty images
Rosdiana CiaravoloImaxtree

Con la Giornata mondiale della Terra, la più grande manifestazione ambientale del pianeta, la consapevolezza dell’importanza delle tematiche verdi, che ci accompagna da tempo, segna continui cambiamenti anche nelle nostre scelte di prodotti di bellezza sempre più naturali. Tutte le aziende del settore si stanno sensibilizzando al tema della cosmetica green e si concentrano su metodi di produzione di prodotti beauty sostenibili e sulla ricerca di nuovi ingredienti botanici. In quest’ultimo caso, spesso gli inizi promettenti nascono dal basso, vedi il sottobosco, dove spuntano i funghi. Dal forte potenziale adattogeno, sono i veri campioni del futuro verde: nelle formule cosmetiche e negli integratori, per il ricco profilo nutritivo, ma soprattutto perla loro applicabilità nello sviluppo di imballaggi biodegradabili.

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Eco design. L’indice di sostenibilità ambientale del pack è migliorato del 20%: Dior Capture Totale C.E.L.L. Energy Cream contiene un complesso di 4 fiori bio-rivitalizzanti
Dior dior.com
125,00 €
In salone Facemask è un trattamento che si effettua durante Kemon Yo Color System, servizio di colorazione per capelli senza ammoniaca, con yogurt e piante officinali bio delle colline umbre.
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Tecnologia ecologica che sta rivoluzionando il packaging. Lo ha brevettato da oltre dieci anni la società newyorkese di biomateriali Ecovative Design, ma si sta diffondendo ora: ha combinato micelio, canapa e rifiuti organici vegetali da fattorie, ottenendo il Myco Composite, un materiale perfetto per il pack esterno dei cosmetici. Il processo di produzione è semplice, economico e gentile con la terra, potrà sostituire il polistirolo e si scompone nel terreno in circa un mese. Per chi ama il fai da te è possibile anche acquistare il materiale di base e creare qualunque confezione o pezzo d’arredamento. In Italia il ventaglio degli acronimi per le confezioni ecologi che è sempre più ampio. Aumentano le case cosmetiche che utilizzano flaconi realizzati al 100% inR-Pet (Recycled Pet), cioè attraverso il riciclaggio di bottiglie di plastica post-consumo, ma soprattutto in un materiale chiamato OWP (Ocean Waste Plastic) cioè quella recuperata dai rifiuti raccolti dall’oceano, ma anche da spiagge e fiumi.

Foresta Viva. Chantecaille aiuta l’Amazzonia, di cui il colibrì è simbolo, donando parte del ricavato della Hummingbird Collection, di cui fa parte Eye Quartets, Warm, all’Amazon Conservation Team (78 euro su saccani.com).
Jason Jamal Nakleh
Professionale. Simply Zen Herbarius Dyes è una polvere colorante a base di foglie, radici e fiori che si mixano all’acqua per dare riflessi ai capelli (da 30 euro in salone).
STRUDZINSKI KAMIL

Si chiama Eco-terapia ed è una vera e propria prescrizione con posologia per "infangarsi": in pratica è il potere benefico del giardinaggio di cui si avvale oggi il servizio sanitario nazionale inglese, come formula per migliorare la condizione mentale. Lo ha suggerito a persone con ansia e depressione un ambulatorio vicino a Manchester. Mentre al Sydenham Garden, centro di benessere mentale a sud di Londra, i me-dici ricevono i pazienti per sessioni terapeutiche.

Radiosità. Produce fertilizzanti organici dai resti dei fiori distillati. È un esempio della filiera responsabile di Kenzo. Questo è Flower by Kenzo Poppy Bouquet (da 62 euro).
Redazione
Made in Usa. Seed Phytonutrients Exfoliating Hand Wash ha un pack di carta compostabile e un cuore di plastica sottile -il 60% in meno di un flacone classico (20 dollari circa).
Redazione

Relazioni fresche. La linea di demarcazione tra cibo e formule beauty si assottiglia: secondo la piattaforma di ricerche cbinsights.com, le multinazionali cosmetiche collaboreranno sempre più con agricoltori locali, per l’approvvigionamento degli ingredienti. NegliStati Uniti, per esempio, da una partnership tra L’Oréal e agricoltori biologici americani indipendenti, è nato il brand Seed Phytonutrients,a base di semi. In Italia, invece, L’Erbolario ha appena lanciato una linea a base di estratti di frutta e verdura coltivata e raccolta biologica-mente, secondo stagione, proprio nelle terre che circondano la sede padana dell’azienda. I più popolari marchi di bellezza naturale come Juice Beauty, Tata Harper e Beekman 1802, stanno promuovendo il movimento Farm to face, adattando alla bellezza il concetto di “dal campo alla tavola”, affittando o acquistando aziende agricole per controllare ancora meglio il processo di produzione degli ingredienti.

Antietà. Effetto filler: Bottega Verde Linfa di Vite trattamento Viso Riattivatore di Giovinezza contiene il 95% di estratto dai tralci della vite e dalle bucce dell’uva della Tenuta Massaini in Toscana (45,99 euro).
Redazione
Km zero. Estratti di cetriolo, rucola e argilla per L’Erbolario I Colori Dell’Orto Maschera Scrub Viso Purificante (3,90 euro).
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Biodiversità. Yves Rocher promuove la coltura e la raccolta della camomilla selvatica, ingrediente di Sensitive Camomille L’Eau Micellaire (16,95 euro).
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Dalla terra alla provetta: ci sarà sempre un maggiore incrocio tra cosmetici, agricoltura e biotecnologia, è il futuro delle aziende che lanceranno prodotti sempre più ricchi di sostanze nutritive. Per ora la Bio Works Ginkgo (società americana di ingegneria genetica) ha geneticamente modificato la fermentazione dei lieviti per ricavarne olio di rosa con profumi nuovi e particolari, alternativa al costoso uso di petali autentici. Ma la vera evoluzione si attende dalla tecnologia di editing genico, cioè quella, in fase embrionale, che consente la correzione mirata di una sequenza di dna. I potenziali benefici, come aiutare gli agricoltori ad aumentare le colture resistenti agli agenti patogeni o creare nuove specie di piante, potrebbero tradursi in una maggiore produzione sostenibile di ingredienti cosmetici. Ricominciamo a sporcarci le mani.

Ecocert. I numeri sulla sostenibilità crescono se ci credono i colossi, come Garnier con la linea Bio. Questa è Fiori D’Arancio Acqua Micellare (5,99 euro).
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Con zafferano. I granelli sono di origine vegetale, senza microplastiche: è la crema esfoliante Matis SensiBiotic Peel della linea Réponse Délicate (36 euro).
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Eco tessuto. Naturally Good è la linea con ingredienti di origine naturali di Nivea. Ne fanno parte le Salviette Struccanti Biodegradabili. Con aloe vera bio, sono di fibre vegetali (2,79 euro).
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