Ho visto come saranno gli spazzolini che arrivano dal futuro (prossimo)

Da quelli con bluetooth e app dedicata (che ricrea la mappa 3d della bocca) ai modelli green e totalmente riciclabili: il nuovo lusso degli spazzolini fatti per durare (molto più) di un'estate

a single toothbrush with a glass in a holder on the tiled wall of a bathroom above the sink
David McGlynnGetty Images

Il primo modello di spazzolino da denti, prodotto in serie, è del 1780, e venne in mente come antidoto per sconfiggere la noia delle lunghe giornate passate in cella all'inglese William Addis. In galera per aver fomentato una rivolta, pensò che il metodo in voga all'epoca per pulirsi i denti – passarci su uno strofinaccio impregnato di fuliggine e sale – poteva essere migliorato. Forò un piccolo osso animale, e dentro quei fori ci mise delle setole legate in ciuffi. Certo è che già nel 3000 a.C l'umanità sentiva il richiamo alla pulizia dentale: si usavano ramoscelli con un finale sfilacciato, da masticare fin quando diventano più malleabili. E se tra le popolazioni arabe si usavano rami di Salvadora persica – pianta ancora oggi promossa dall'OMS per il suo uso nell'igiene orale, per via delle sue proprietà antisettiche e detergenti – in India preferivano la radice di nīm, pianta dalle molteplici proprietà, tanto da essere definita la "farmacia del villaggio". Buone abitudini alle quali forse, dovremmo tornare, visto che i materiali naturali con i quali i primi spazzolini rudimentali erano realizzati, li rendevano di certo di facile smaltimento. E se oggi non si può certo pensare ad un ritorno alle origini, quando si parla di igiene orale, si può di certo puntare su modelli tecnologici, durevoli nel tempo, e ancora più efficaci delle setole di Addis. Un esempio è l'Issa di Foreo, marchio svedese già amato dalle beauty addict per le sue spugne con setole in silicone per la pulizia del viso. E in effetti anche Issa ha le setole in silicone, uno tra i materiali più igienici e delicati esistenti, capace di sbiancare i denti: a provvedere alla pulizia, invece, ci pensa la tecnologia a impulsi sonici, alimentata da una batteria che dura a lungo (più a lungo di tutti gli altri competitor, garantiscono da Foreo). Non manca l'attenzione al design, con una forma avveniristica, tipica del design svedese, con i suoi colori pastellati. La garanzia assicura che durerà come minimo 2 anni.

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Gli amanti della tecnologia, però, troveranno i loro desideri esauditi da iO, il modello elettrico di Oral-B: quando si inizia a spazzolare, sul display appare un visual timer che ci spinge ad arrivare alla tempistica perfetta, quella dei due minuti, e si può selezionare tra 9 modalità di funzionamento delle testine. Gli anelli metallici posti tra il corpo e la testina sono inoltre "smart": si illuminano di rosso per avvisarci che stiamo mettendo troppo vigore nel movimento, di verde se, invece, la forza usata è corretta. Dotato di caricatore a induzione e connessione bluetooth – per registrare le sessioni di lavaggio sull'app dedicata, che ricrea una vera mappa 3d del cavo orale, è perfetto anche per essere inserito nel beauty case da viaggio (e arriverà sul mercato verosimilmente quest'estate). Una soluzione comoda, che sembra un'offerta da supermercato, è quella del 3 in 1 presentata dal brand Tribrush con il suo modello Bru Bru Brush. L'idea di uno spazzolino elettrico con tre testine viene incontro alla pigrizia mattutina di chi si lava i denti, probabilmente ancora con gli occhi chiusi, e ai dati del Global burden disease study del 2016. Lo studio che analizza la mortalità mondiale a seconda delle malattie, lesioni, e fattori di rischio, ha evidenziato che la metà della popolazione mondiale è affetta da problemi al cavo orale, e che nel 90% dei casi tali problemi sono correlati ad una pulizia inappropriata. E così, con le sue tre testine che lavorano allo stesso tempo, lo spazzolino è capace di procedere ad una pulizia perfetta, compresi gli spazi interdentali, in 50 secondi. Inoltre, le testine possono essere regolate per pulire meglio su denti di dimensioni differenti, come quelli che abbiamo sulla parte centrale dell'arcata, e quelli che invece sono posti più in fondo.

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Basico nelle funzioni ma hip nel design è invece Quip, marchio nato a Brooklyn e che permette ai suoi clienti un piano di abbonamento, come se fosse un servizio di streaming: ogni 3 mesi viene consegnata la nuova testina, il dentifricio alla menta, le batterie per ricaricare e il filo interdentale.

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Lontani dalla tecnologia, ma talmente green da essere riciclabili, sono i modelli di Boie USA, marchio americano che crea spugne per la pulizia del viso e spazzolini manuali con setole triangolari capaci di raggiungere ogni angolo.


Realizzato in silicone, la sua testina è sostituibile, dura il doppio rispetto ai principali competitor ed è riciclabile al 100% ( i produttori assicurano che, nel caso non si sia sicuri su come smaltirlo, basta riportarlo a loro, che se ne incaricheranno). Le setole inoltre sono in un elastomero morbido, per evitare quello che succede di solito con il nylon, capace di danneggiare lo smalto, mentre la testina staccabile rende più facile il lavaggio del singolo pezzo. Concedendo a chi lo usa, il lusso di portarselo dietro ovunque, farlo durare molto più di un'estate e infine dirgli addio senza rimpianti (ma facendo anche del riciclo intelligente).

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