Come far asciugare la crema corpo velocemente (non) è solo questione di pazienza

ABC del dilemma skincare mai risolto: massaggi circolari, formulazioni smart, trucchi da pro.

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Il tempo di asciugatura della crema corpo o viso è chiamato in gergo tecnico dai cosmetologi «Play time» e misura il lasso di tempo del massaggio, dall’applicazione fino all’assorbimento. Il Play Time dipende dalla struttura molecolare del prodotto, ma è anche soggettivo perché cambia in relazione al tipo di pelle e alla temperatura ambientale. In linea di massima, a seconda dello scopo del cosmetico da spalmare, il Play Time sarà volutamente studiato in modo diverso: «Un buon prodotto solare dovrebbe avere un tempo di asciugatura più lungo, in modo tale da dare la possibilità a chi lo sta indossando di applicarlo su tutto il corpo. Così come l’anticellulite, che aumenta la sua efficacia se il massaggio è lungo ed esteso», spiega Annalisa Tortini, cosmetologa e responsabile Ricerca e Sviluppo della Cosmoproject, azienda produttrice di cosmetici. «Mentre, al contrario, un fondotinta o una crema contro i brufoli rispondono meglio alle esigenze della persona se asciugano in fretta e non si spostano da lì». Ma è vero anche che a volte pur avendo fretta, non si vuole sacrificare il rito dell’idratazione corpo o viso e quindi si cercano formule ad alto potere assorbente. «Una buona soluzione potrebbero essere le micro-emulsioni fluide, anche spray, con alto contenuto di acqua e dove le dimensioni delle goccioline di olio nutriente sono molto piccole, pronte quindi ad andare in profondità. Così, penetrano velocemente e danno alla pelle ciò di cui ha bisogno in breve tempo», dice Giorgio Tortini, formulatore alla Cosmoproject.

Più una formula evapora in fretta, più avrà oli volatili. Ma gli oli volatili non idratano la pelle. Infatti, non è un valore assoluto il fatto che un prodotto asciughi subito: «La vera confortevolezza non sta nell’asciugatura rapida ma nella non occlusività. Quando si mette la crema dopo la doccia e si inizia a sudare significa che ci potrebbero essere dei film water resistant, come quelli di alcuni solari, che non lasciano traspirare la pelle», continua Annalisa. Proprio come le creme viso “effetto sorbetto”: «Sono fresche, leggere, instagrammabili, ma servono a evitare la disidratazione non a nutrire. Contengono infatti pochi oli e tanto gel, che pur idratando coprono la pelle come fossero un telo leggero», conclude Annalisa. Quindi se l’esigenza è nutrire una pelle secca, soprattutto in estate, «meglio sacrificare del tempo di asciugatura in favore di una formula ricca in colesterolo, ceramidi e acidi grassi, le tre componenti di cui ha bisogno la pelle. In più, se si amano gli ingredienti naturali cercate il burro di karitè, fortemente nutriente e dermocompatibile, e oli vegetali come quelli di avocado, mandorla e riso. Attenzione però: in generale, le formule bio assorbono più lentamente», conclude Guido. Passiamo alla parte pratica: «La crema assorbe più velocemente anche con un buon massaggio», spiega Antonino Di Pietro, Dermatologo Plastico e fondatore dell’Isplad a Milano. «Più si spalma e si strofina, più si assorbe. Non si scappa. Con un massaggio circolare la superficie trattata è maggiore e quindi si assorbirebbe ancora più velocemente rispetto a un massaggio lineare e verticale».

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