Le 70mila donne che si prostituiscono in Italia non vanno guardate ma aiutate

Tod's supporta RI-SCATTI. Per le strade mercenarie del sesso, la mostra di fotografia sociale da sostenere e finanziare dal 16 al 25 ottobre al PAC di Milano.

Un milione di donne in Europa è costretto a vendere il proprio corpo per guadagnarsi da vivere. La metà di loro vive una condizione di schiavitù. Una su 5 è minorenne. Nove su 10 sono straniere. Settantamila vivono in Italia, 4mila in Lombardia. I loro clienti sono 9 milioni solo in Europa, vale a dire un uomo su 3 in Italia. Circa l’80% di questi uomini chiede loro di non usare il preservativo, circa il 45% di loro viene accontentato. Da 2,2 a 5,6 sono i miliardi di euro che fluttuano nel giro d’affari della prostituzione ogni anno.

Abbiamo volutamente deciso di iniziare questo articolo così, bombardandovi di dati*. Numeri che fanno male, fanno riflettere e, quindi, agire. Come le foto che dal 16 al 25 ottobre 2020 riempiranno le stanze del PAC di Milano in occasione della mostra RI-SCATTI. Per le strade mercenarie del sesso. Scatti che sono bombardamenti emotivi al primo sguardo. Scatti, ottanta in tutto, che sono racconti per immagini di una realtà scottante, scomoda e agghiacciante: quella della condizione di schiavitù in cui nel 2020 versano ancora le vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale nell’area metropolitana di Milano. Scatti che parlano di qualcosa che non si conosce davvero, o che si fa finta di non vedere, o di cui si preferisce non parlare. Scatti protagonisti della sesta edizione della mostra di fotografia sociale ideata dalla Onlus Ri-scatti, l’associazione di volontariato milanese che dal 2014 realizza progetti di riscatto sociale attraverso la fotografia, e promossa dal Comune di Milano con il supporto di Tod’s al Padiglione d’Arte Contemporanea del capoluogo lombardo.

Courtesy Photo
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Meg, Jo, Beth, Amy, Hannah, Daisy e Sallie sono le 7 prostitute dell’hinterland milanese complici della realizzazione di questo progetto. Donne di 19 o 50 anni, mamme di neonati o ragazzi già adolescenti, hanno deciso di raccontarsi scattando loro stesse delle fotografie rappresentative della propria quotidianità. Insieme a loro, Amedeo Novelli, Federico Bernini e Marcello Fauci, fotografi e fotoreporter professionisti dell’agenzia Visual Crew, insieme al curatore del PAC Diego Sileo, hanno tenuto per tre mesi un workshop di fotografia organizzato da Ri-scatti Onlus per rompere il silenzio e l’ipocrisia, incenerire i tabù sulla prostituzione, invitare ciascuno a riflettere e intervenire, anche e in primis attraverso una donazione. Le istantanee esposte durante la mostra, infatti, saranno messe in vendita e il ricavato sarà utilizzato per supportare le attività di Associazione Lule Onlus, a sostegno delle vittime della tratta a scopo di sfruttamento sessuale.

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“Era da un paio d’anni che Diego Sileo e io pensavamo a un progetto su questo tema”, racconta Federica Balestrieri, fondatrice e presidente di Ri-scatti Onlus. “La realizzazione è avvenuta solo grazie all’aiuto delle operatrici di Traffic Light, che assistono ogni giorno le vittime. È stato drammatico uscire con loro la notte e incontrare le ragazze sulla strada, ascoltare la loro disperazione, la loro sofferenza, il loro dolore. Le vedevamo arrivare stravolte dalla stanchezza al corso, ma subito dopo felici per quelle due ore di ‘normalità’ che il workshop regalava loro e fiere delle fotografie che riuscivano a scattare. È stato il progetto per me più difficile e sconvolgente di tutti quelli che abbiamo portato avanti con Ri-scatti”.

I fari puntati addosso, la nebbia che avvolge in una morsa vellutata e fredda, tracce di rossetto lucido sulla cannuccia di un succo di frutta opaco, una sedia da spiaggia con i piedi puntati sull’asfalto di una strada provinciale, le luci tiepide di un camper che resta vuoto per mezz’ora o giù di lì. Forse in cucina c’è qualcuno che aspetta, che guarda l’orologio a parete, che pensa a loro. Forse, da oggi, guardando l’ora sui nostri schermi capacitivi, ci penseremo anche noi.

Courtesy Photo
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RIS-CATTI - 
Per le strade mercenarie del sesso

16 - 25 ottobre 2020


PAC Padiglione d’Arte Contemporanea

Via Palestro, 14 Milano

ORARI DELLA MOSTRA

Tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30


Ingresso libero 
- durante gli orari di apertura saranno presenti operatori e volontari di Associazione Lule e progetto Traffic Light.

* Dati raccolti dalle associazioni Lule, OIM, Cooperativa Sociale PARSEC, Save The Children e dal numero verde Antitratta.

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