Dedicato a chi non si è ancora convertito agli slip da ciclo (e dovrebbe)

Analisi costi-benefici di una scelta che ci farà risparmiare fino a 17mila tamponi a vita.

closeup image of knees, knee joint, skin with freckle
Jena ArdellGetty Images

“Il ciclo mestruale è un evento che riguarda più della metà della popolazione mondiale e nonostante questo rappresenta ancora un tabù”. Stringata, diretta, potentissima. Di giri di parole ne abbiamo intessuti abbastanza, di tempo a stigmatizzare ciò che è normale e naturale ne abbiamo perso altrettanto, e la dottoressa Valeria Valentino non ha voglia di continuare su questa strada. “Se provassimo finalmente a cambiare la prospettiva e imparassimo a riconoscere i nostri ritmi e a rispettarli, senza nasconderli, magari potremmo imparare a prenderci cura di noi stesse in maniera diversa. Le mestruazioni non sono una debolezza, ma un processo dinamico sano che ci informa che il nostro corpo funziona, una sorta di bussola per la donna in tutte le sue età, anche se spesso tendiamo a non riconoscerlo e accettarlo”. Non solo ginecologa specializzata in fisiopatologia della riproduzione, non solo esperta e attivista da anni a supporto delle problematiche femminili dall’adolescenza alla menopausa, ma anche prima donna ad aver testato in anteprima gli slip da ciclo lavabili creati da Lovable, ovvero la declinazione tutta italiana delle Period Panties, l’intimo due in uno che fonde il mondo della lingerie confortevole a quello dei sistemi di assorbenza più innovativi cui, anno dopo anno, moltissime donne si sono convertite, e non solo per (per)seguire scelte di moda sostenibile.

Courtesy Lovable

“La maggior parte delle donne sono soggette a mestruazioni di 3/5 giorni durante la loro vita fertile, che è di circa 40anni, cioè circa 2.400 giorni. Tutto il liquido mestruale solitamente è convogliato in appositi assorbenti o tamponi, prodotti che dopo il loro breve momento di utilità finiscono nella spazzatura. Secondo la mia esperienza, una donna tipica può usare tra gli 8.000 e i 17.000 tamponi o assorbenti per tutta la vita. Gli slip da ciclo Lovable rappresentano quindi un’alternativa all’assorbenza usa e getta e sono convinta di quanto le piccole scelte che facciamo ogni giorno possano fare la differenza”, continua la dottoressa che ha testato in anteprima per tutte noi gli slip da ciclo lavabili (in lavatrice a 30°), riutilizzabili, realizzati in cotone biologico certificato, pensati per durare anni, studiati per integrare o sostituire i classici assorbenti usa e getta. Un investimento che andrebbe a soppiantare del tutto o quasi, quindi, l’acquisto continuo di tamponi e salvaslip che è costato caro alle nostre economie e alla salute del pianeta, contando il dispendio di plastiche e altri materiali difficilmente biodegradabili di cui sono composti la maggior parte degli assorbenti tradizionali. Fun fact: se siete curiosi di scoprire il numero di assorbenti usa e getta che consumate in un anno (e quanti soldi spendete per acquistarli) Lovable ha creato un “saving calculator” che potete consultare a questo link.

Courtesy Lovable

“Abbiamo testato il materiale assorbente in un laboratorio esterno verificando la velocità di assorbimento e di diffusione dell’umidità e la quantità massima assorbibile di liquido”, commentano dall’azienda che ha brevettato un sistema di assorbenza a 4 strati, che garantisce comfort fino a 12 ore, a seconda del flusso. Okay, ma come funziona? Il morbido tessuto a contatto con la pelle è cotone biologico certificato, filtra e trattiene i liquidi per una sensazione di asciutto sulla pelle; lo strato intermedio spugnoso cattura i liquidi grazie al tessuto super assorbente; lo strato finale impermeabile trattiene i liquidi e previene le fuoriuscite; lo strato di tessuto esterno neutralizza gli odori. Disponibili in versione slip e culotte, dalla taglia S alla XL, e con due livelli di assorbenza: flusso medio e flusso abbondante, i nuovi slip per il ciclo firmati Lovable sono in vendita sia negli store online e offline del brand, sia in farmacia. “Tendiamo a prenderci sempre cura degli altri e a rimandare l'ascolto di noi stesse”, riflette la dottoressa Valentino, “in realtà già solo la consapevolezza della propria ciclicità, del valutare come è il proprio ciclo mestruale, la quantità, la frequenza e la durata può permettere ad una donna di osservare se è normale o se c'è qualcosa che non va. È buona abitudine per le mamme insegnare alle loro figlie ad osservare il loro ritmo mestruale e di appuntarselo senza vergogna. E oggi esistono infinite app per questo, così come oggi fortunatamente esistono soluzioni come gli slip da ciclo e non più i terribili assorbenti che dovevi ‘tenerti in borsa casomai…’.

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