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Cosa è meglio non postare durante la gravidanza

10 regole di bon ton da rispettare per le 40 settimane sui social.

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Non tutti potrebbero apprezzare foto di ecografie o pancioni giunti al termine sotto monitoraggio. Alcuni potrebbero risentirsi nel vedere un test di gravidanza o la rottura delle acque in diretta. La gravidanza, voluta o non, precoce o tardiva, facile o a rischio, è una fase della vita di una donna intima e unica. Cioè diversa per ogni donna. E così ogni donna ha il diritto di sbandierarla ai quattro venti o tenersela per sé. Ecco 10 momenti legati alle 40 settimane di gestazione che sarebbe meglio però non postare.

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1. Il test di gravidanza positivo. A prescindere dal risultato - c'è chi ne ha fatti decine sperando che fossero positivi, ma il segno è risultato sempre "meno", chi non desiderava una gravidanza ma il segno è stato "più" - non tutti però gradiscono vedere dove la potenziale madre ha fatto pipì.

2. Dettagli sulle nausee. Pubblicare ogni giorno il proprio bollettino medico con descrizioni minuziose forse può interessare una ristretta cerchia di parenti e amici. Forse anche no! Meglio non sprecare tempo sui social e cercare rimedi naturali contro la nausea.

3. La prima ecografia. Quella transvaginale si fa nelle primissime settimane, prima della fine del terzo mese, quando cioè si è ancora nel periodo critico. Di solito si consiglia di non annunciare la gravidanza dopo la 12ma settimana.

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4. Come nascerà. Se qualcuno vorrà sapere se avete intenzione di partorire in casa, in piedi, appesa a una fune o in una piscina riempita di pesci rossi ve lo chiederà di persona.

5. Seni improponibili. Certo, questa è la parte del corpo che si modifica per prima quando si è in stato interessante, una trasformazione che non deve essere per forza condivisa. Tra i vostri follower potrebbe esserci il vostro capo.

6. La rottura delle acque. La pressione del liquido amniotico si fa più forte, quindi le membrane del sacco che circondano il feto si contraggono e spingono il bambino verso il basso. È quasi arrivato il momento! Viviamocelo!

7. Il monitoraggio. Esame semplice e non invasivo utile per valutare lo stato di salute del nascituro si effettua tramite una "cintura" intorno alla pancia tipo quella per misurare la pressione. Anche no!

8. Le contrazioni. Perché mettere in piazza il proprio dolore? Perché spaventare le future mamme? E poi, come detto sopra, ogni travaglio è a sé. Ci sono donne che hanno confessato di avere sentito poco dolore!

9. Il neonato come mamma l'ha fatto. Se proprio sentite l'esigenza di condividere l'immagine del vostro piccolo appena vede la luce meglio prima lavarlo e mettergli una tutina. No sangue, no cordone ombelicale!

10. La pancia dopo il parto. Qualche giorno fa Hilaria Baldwin (foto sopra), moglie di Alec Baldwin, ha deciso di mostrare la sua pancia 24 ore dopo avere dato alla luce il suo ultimo figlio. Cosa ne pensate?

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