Sadomaso, perché le pratiche BSDM nel sesso piacciono tanto

Dominatori VS sottomessi, sadomaso VS BSDM, quando le lenzuola si trasformano in un campo di battaglia.

sadomaso attrezzi
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Le pratiche sadomaso non sono rare nella nostra società e sono comprese nella sigla BDSM, che nella sempre più lussureggiante foresta di acronimi che ci arrivano da oltreoceano significa letteralmente Bondage-Disciplina-Dominazione-Sottomissione-Sadismo-Maoschismo.

Il BDSM (dal richiamo super Eighties), ha un impatto inaspettatamente concreto sulla vita (sessuale) di un numero crescente di persone che di una guida pratica, veloce e indolore sul sesso non saprebbero cosa farne.

Cosa significa BDSM? È una definizione onnicomprensiva che fa riferimento a tutta una serie di pratiche erotiche (o anche no, almeno non in senso stretto) e di sesso aggressivo che implicano dolore attraverso un rapporto di dominazione/sottomissione tra partner adulti e consenzienti. Insomma: un'ampia gamma di esercizi sadomaso.

Chi ha letto 50 sfumature di grigio (e freme nell'attesa del sequel) ha almeno un'idea di che cosa si tratta (sicuri? Bah), ma forse andrebbe meglio una lettura del Marchese De Sade, fonte cult circa il discorso sadomaso.

Qual è il fine ultimo delle pratiche BDSM? Il piacere sessuale, direte voi. Beh, non sempre o almeno non solo. Perché in definitiva quel che cercano alcune delle persone coinvolte in una relazione sadomaso è, ancor prima del frugale piacere fisico, ovvero l'orgasmo, una situazione di benessere mentale.

Ci sono casi, infatti, almeno nelle relazioni più adulte e mature, in cui l'obiettivo ultimo è un intenso appagamento della mente, raggiunto attraverso un miglioramento della comunicazione tra i partner, qualcosa che rimane anche dopo la “sessione” BDSM e che ha effetti sull'intera relazione tra le parti.

Dunque il sesso sadomaso è meglio della terapia di coppia? Sicuramente il sadomasochismo stimola una complicità estrema e la capacità di capire quel che passa per la testa dell'altro, anche senza bisogno di ricorrere alla comunicazione verbale.

Secondo le statistiche, in Italia pare che siano addirittura quattro milioni le persone che praticano BDSM.

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Ma come passare dalla fantasia alla realtà? Il primo passo da compiere è aprirsi con il partner, spogliandosi di qualunque senso di vergogna e descrivendo dettagliatamente i propri gusti e desideri.

Naturalmente anche in questo campo, come in ogni altro, non deve mancare il buon senso. Prima di gettarsi nell'esperienza sadomaso occorre infatti che tra i partner sia molto chiaro cosa è consentito e cosa è off limits.

A patti hot ma molti chiari, si passa alla definizione della “parola di sicurezza” da usare quando si vuole interrompere una determinata pratica. Dopodiché si potrà definire precisamente chi sarà il padrone e chi lo schiavo.

Ci sono persone per le quali è naturale un solo ruolo, per esempio di “master” (padrone) e altre che invece traggono piacere da entrambe le esperienze, sia quella di master che quella di “slave”: queste ultime si chiamano “switch” perché appunto possono ricoprire sia il ruolo di dominus che di sottomesso.

Tutto si impara per gradi e quindi anche in questo campo per le prime volte sarà bene cominciare con qualcosa di “leggero”, per poi passare a qualcosa di più spinto, bondage, o addirittura a veri e propri rapporti di dominazione.

L’importante è dare libero sfogo alle proprie fantasie sadomaso in modo graduale, senza provare ogni tipo di esperienza fin dal primo momento. Il tutto e subito può condurre a esperienze piuttosto sgradevoli.

Altro aspetto fondamentale in un rapporto BDSM, è che nessuna delle due parti si deve sentire costretta, tutto deve avvenire consensualmente e in piena libertà, rammentando che se la soddisfazione sessuale è l'obiettivo, non c'è però la garanzia di raggiungerlo.

Peraltro mettere in pratica le fantasie sadomaso può rivelarsi estremamente eccitante anche senza l'orgasmo, poiché permette di far salire in superficie ed esplorare a fondo un’energia erotica che in precedenza aveva solo titillato l'immaginazione.

In fondo il succo di tutta la faccenda è che si vive una volta sola, quindi perché non esplorare fino in fondo le possibilità del sesso, magari con qualche trasgressione sadomaso?

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