Cos’è lo stealthing lo stupro invisibile nato da una community online

Cresce la community online che si scambia i consigli per violentare silenziosamente. Con un gesto molto semplice.

Stealthing
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Questa storia parte da tre parole, tutte e tre di sei lettere, e tutte e tre in grado di aprire scenari inquietanti. La prima è Google: il motore di ricerca più potente del mondo. La seconda è Reddit: il forum più libero e democratico del mondo. La terza è condom: il contraccettivo più diffuso al mondo. Tutte e tre parole positive, dunque, ma che loro malgrado sono anche tre canali che si trovano a ospitare la violenza sulle donne senza saperlo né poterlo gestire davvero. Il fatto che lo stealthing, il nuovo movimento sessuale che si sta diffondendo silenziosamente in questi mesi, si basi su una community online spiega perché ###i i canali web più democratici e utili siano indirettamente parte di questa storia. Passo indietro: partiamo da come nel 2017, finalmente, si riesca a parlare delle violenze sessuali anche di quelle meno conosciute. La più recente è la storia di Rebecca Twinley, lesbica, violentata da una donna 18 anni fa che ha dovuto spiegare al mondo perché anche le donne violentano altre donne - o uomini. Cerchiamo la sua storia online e, in automatico, ci si apre uno spiraglio inquietante di una ricerca che Google svela in 64 secondi: 56.600 persone hanno cercato “come si stupra una ragazza”. Lo stupro è ovunque, lo stupro è online, lo stupro è spiegato. Come spiegano gli uomini come si violenta una ragazza? Aprendo i rubinetti delle fantasie sessuali. E qui veniamo a Reddit, a lungo tacciato di essere troppo libero, ai limiti della perversione: fondato da due studenti della University of Virginia nel 2005, Steve Huffman e Alexis Ohanian (attuale compagno di Serena Williams) per creare una voce “più autentica di quelle che trovate in giro”. Si tratta di un forum che invece, per fortuna, dei divieti li ha eccome, nello specifico alle voci a) incoraggiare il bullismo, b) pornografia involontaria, c) incitamento alla violenza. Ma come insegnano i fondatori di colossi digitali progettati nelle camere dei campus: le invenzioni possono scappare di mano e il sottotesto di molti contenuti può diventare implicito ma non per questo meno pericoloso.

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Il web è libero, è molto libero, e lo sappiamo. Lo sappiamo sempre di più quando da un semplice parlare di sesso senza alcun riferimento diretto alla violenza sulle donne si arriva a parlare di un movimento che da Vice.com all’Huffington Post è definito come solido, strutturato, legalmente intoccabile: perché la community della stealthing, pratica sessuale che consiste nel togliersi il preservativo durante l’atto sessuale senza condividere la mossa con il partner (stealth traducibile in pratica furtiva, inganno subdolo), non è davvero rintracciabile, è un sottobosco che non ha apparenti perversioni. Se non fosse che organizzare il modo di togliersi il preservativo senza condividere la scelta con il/la partner tocca il nodo della questione: non c’è consenso quindi è stupro come confermerebbe la legge svizzera che a inizio 2017 ha fatto condannare la prima persona accusata di stupro per aver tolto il condom durante il rapporto. Nello studio condotto da Alexandra Broadsky per il Columbia Journal of Gender and Law lo stealthing non è attaccabile dalla legge e, cosa più inquietante, è commentata online di fedelissimi della community quale "nuova misogina 4.0, in risposta al femminismo da Campus” (il movimento studentesco femminile che a metà Duemila diede finalmente voce ai casi di violenza sessuale nei campus americani).

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Non è un caso che, tra le prime ricerche della parola stealthing vi venga suggerita la connessione a Reddit: incapperete nella storia inquietante di due anni fa di una 19enne che intesta il lunghissimo post con la confessione: “Sono stata stealthed, ho bisogno di una guida”. Perché di questa pratica sessuale nessuno ha mai dato una vera definizione. Quindi nelle vittime cresce il dubbio: “non so se sono stata stuprata, non mi sono accorta di nulla”. Non a caso il lato inquietante che accomuna le storie delle donne violentate durante un rapporto iniziato come consensuale, è nell’incipit del racconto come confermano tutte le testimonianze raccolte dalla Broadsky: «Io non sono sicura se questo sia stupro ma…». Alla base: una nuova misoginia lenta, mascherata in un rapporto intimo costruito e poi tradito sfilandosi il preservativo. Come nasce una community online che non palesa istinti di violenza ma che, poi, difende atti di non-consensualità sotto la voce stealthing? Alexandra Broadksy non ha mezze misure: «ci sono forum e forum che spiegano come togliersi il preservativo senza che lei se ne accorga. Ma non riguarda solo le donne: il rischio dello stealthing ha radici profonde anche nella comunità gay». Jenavive Hatch di Huffington Post UK ha provato a contattare i dispensatori di consigli ma ha ricevuto un rifiuto in toto. Sono trucchi di una community e non si svelano. Lauren Tousignant del New York Postlo definisce “l’ultima moda del sesso pericoloso” clic al sarcasmo incluso. Ma è la Broadsky a dare la definizione migliore del suo studio: «fornire un vocabolario di quello che è violenza anche quando non ha i tratti osceni dello stupro».

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