Prendiamola con filosofia!

Platone ci aiuta a lasciare un fidanzato, Diogene salva da incauti acquisti e Socrate va bene per tutto. Per capire chi siamo e per rispondere alle domande di un bambino che con sguardo meravigliato si interroga sul mondo.

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©Norman Konrad

L’altro giorno mio figlio mi ha chiesto: «Mamma, ma se penso una cosa cattiva, sono cattivo?» e io ho iniziato a camminare, camminando si ragiona meglio, lo sapevano già gli Aristotelici, e mi sono chiesta se proprio a me doveva capitare il bambino filosofico, ma si sa tutti i bambini sono filosofici, dopodiché ho sorriso, ho cercato di fargli capire la differenza tra pensiero e azione, tra potenza e atto, e poi, vedendo il nulla nei suoi occhi, l’ho portato a mangiare un gelato.

Perché le Big Questions - cos’è il bene, il giusto, qual è il senso della vita, chi siamo etc. -, le questioni filosofiche su cui l’umanità si arrovella da circa due millenni e mezzo, uno crede che siano cose lontanissime, relegate dentro tomi polverosi, che solo a leggerli ti viene il mal di testa, e invece poi queste grandi domande entrano a gamba tesa in un pomeriggio qualunque.

La filosofia, prima che indagine speculativa (uh, che brutta parola!), è pratica di vita (così era nata in Grecia), e ha a che fare con noi, il nostro posto nel mondo, la felicità, il nostro modo di agire, di conoscere.

E in questi tempi bui, veloci, incasinati dove tutto più che scorrere precipita e noi cerchiamo ancoraggi - un po’ come Diogene di Sinope (adorato!) cercava l’uomo con la sua lanterna -, moltissime sono le cose che possiamo attingere dagli antichi.

Io per esempio ho fatto miei due princìpi: la sospensione del giudizio in mancanza di elementi sufficienti per una completa valutazione (modalità tratta dai Neo Pirroniani, anche detti Veri Scettici) a cui ricorro con rigore quando cercano di coinvolgermi in discussioni incendiarie. E davanti a tutto quello che ci viene spacciato come verità quasi oracolare, l’applicazione del dubbio metodico di cartesiana derivazione.

Ma al di là di personalismi spiccioli i grandi pensatori sono fonte di indicazioni per l’esistere.

Un consiglio: applicare il dubbio (grazie, Cartesio!) a quello che ci viene spacciato per vero

Non sapete da che parte iniziare il lavoro su di voi? Provate con Socrate (il filosofo più citato di tutti, la popstar della storia del pensiero, e quello che non ha lasciato niente di scritto): il suo “conosci te stesso” ci garantisce un decennio di presa di coscienza.

Siete lì con carta di credito e pile di vestiti in mano? Pensate a Diogene di Sinope (sì, ancora lui, è irresistibile) che sosteneva che si può essere felici solo liberandosi dai bisogni materiali (per lui praticamente tutto, era un po’ estremo) e dalle costrizioni, e mollate i pacchi. Pensate di avere una visione pessimista del mondo? Tiratevi su leggendo Il mondo come volontà e rappresentazione di Schopenhauer e la massima «la vita è un pendolo che oscilla tra il dolore e la noia», e dopo, vi assicuro, tutto sembrerà più rosa. Vi serve una strategia per il public speaking? Adottate la Retorica di Aristotele, il tempismo perfetto per inserirsi nel discorso altrui è al capitolo III (paragrafi 12-15).

Non sapete come lasciare il vostro fidanzato? Appellatevi a Platone: no, non nominate l’amore platonico, ma il fatto che all’inizio «ciascuno è stato tagliato da uno in due, che ciascuno cerca sempre il suo complemento» (Simposio, paragrafo 191) e che lui - ahivoi! - non lo è. Volete mettere fine a una discussione senza se e senza ma? Usate la proposizione numero sette del Tractatus Logico-Philosophicus di Ludwig Wittgenstein: «Di ciò di cui non si può parlare, si deve tacere», che vuol dire tutt’altro, è una delle frasi più fraintese e commentate della storia della filosofia, ma sparata lì, a freddo, fa sempre un discreto effetto.

Cosa ci fa Marco Aurelio (121-180 d.C.) - in fila? L’imperatore romano e campione dello stoicismo, filosofia per cui la massima virtù è l’impassibilità, ci insegna a non farci turbare nemmeno alle casse di un supermercato.
©Norman Konrad

Si potrebbe andare avanti all’infinito. Cercando indicazioni per il presente dentro le opere del passato. E poi si può fare un’altra cosa. Rivoluzionaria. Ed è il tempo giusto. Chiudere i libri, uscire nel mondo, parlare, osservare, fare domande.

Perché - ed è questa la notizia, in momenti di solitudine dell’essere - la filosofia è tornata tra la gente. Riempie i festival, inventa spazi di aggregazione dove c’è libera circolazione di pensiero. È ritornata a essere una pratica. Come dimostrano, ma giusto per fare qualche esempio, le passeggiate filosofiche, le cene filosofiche, la consulenza filosofica. Per spiegare davvero cos’è questa disciplina ci vorrebbero più o meno dodici pagine. Giusto per rendere l’idea diciamo che sono incontri basati sul dialogo libero tra il filosofo consulente e l’ospite che lo consulta per chiarire un problema, organizzare meglio il pensiero e illuminare la questione sotto nuove prospettive.

Non so voi ma io una serie di chiacchierate me le farei. Quantomeno per capire, come ha scritto il saggista e filosofo Lou Marinoff un po’ di anni fa, se Platone è meglio del Prozac.

Stamattina il bambino filosofico mi ha chiesto: «Mamma, ma in cielo si gioca a calcio?». Ora, premesso che non si possono chiedere cose così prima di colazione, che la metafisica è questione complicata, che una citazione di Epicuro sulla morte non sarebbe stata indicata, ho sorriso, ho eluso e ho pensato che il senso della filosofia è proprio questo. Continuare a fare domande, e cercare incessantemente le risposte.

Da leggere oggi:

Courtesy Sonzogno
Ragioni e sentimenti di Ilaria Gaspari (Sonzogno, € 16)

Cosa c'è di meglio che avere come consigliera sentimentale proprio la Filosofia, detta Sofia?È quello che accade a Mina, libraia alla prese con una storia assai travagliata che passa una breve vacanza su un'isola dei Caraibi proprio con la sua amica Sofia. Dubbi, incursioni dei filosofi antichi, le 5 grandi domande sull'Amore, e i dialoghi (esilaranti) con Self Help, giovinastro che vorrebbe risolvere tutto a suon di frasi fatte e motivazionali. Con tanto di bibliografia finale.

Courtesy DeaPlaneta
La vita dolce di Angela Lombardo (DeA Planeta, € 15)

Sottotitolo: la via mediterranea alla felicità. Ovvero come trovare e ritrovare la gioia attraverso la filosofia di Epicuro, Lucrezio e Orazio. Dall'amicizia, al carpe diem, al ricordati di vivere, 15 esercizi epicurei che sono riflessioni e consigli utilissimi anche per la vita di oggi.

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