L'orgasmo notturno è il piacere inconscio provato da una donna su tre

"Non mi sveglia completamente, sono in una sorta di dormiveglia, ma sono cosciente di cosa sta succedendo".

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Argomento raramente toccato/sfiorato, l'orgasmo notturno detto anche piacere inconscio è (già) stato sperimentato dal 37% delle donne. Come spiega Marjorie Cambier, psicoterapeuta in problemi sessuali e psicologa clinica, questo fenomeno corrisponde "al verificarsi di un orgasmo durante il sonno in particolare nella fase REM in assenza di una stimolazione volontaria diretta". La specialista aggiunge che nella maggior parte dei casi, questo tipo di orgasmo si verifica per la prima volta intorno ai 40 anni. Ma l'orgasmo notturno è frutto di pura immaginazione?

Carine, pubblicitaria di 53 anni, conosce benissimo le gioie del piacere nel sonno. "Di solito non mi sveglia completamente, sono in una sorta di dormiveglia, ma sono cosciente di cosa sta succedendo. Tutti i muscoli si contraggono improvvisamente, stringo una coscia contro l'altra, poi ho dei picchi di piacere molto forti. Come degli spasmi, più intensi di quelli che provo con il sesso (reale) o la masturbazione".

Se Carine ricorda spesso questi episodi di piacere notturno, rimane un fenomeno poco quantificabile perché "questo tipo di orgasmo nelle donne è più discreto rispetto a quello che avviene negli uomini e non porta sempre al risveglio". Di conseguenza, molte donne lo hanno già sperimentato senza esserne consapevoli.

Stimolazione cerebrale e piacere reale? L'orgasmo notturno avviene spontaneamente mentre si dorme, senza alcuna stimolazione vaginale o clitoridea. "Questi orgasmi si verificano durante le fasi del sonno paradossale quando il corpo è in uno stato di ipotonia cioè quando si trova nell'incapacità di produrre alcun movimento e le stimolazioni dirette sono impossibili", prosegue Cambier.

Secondo alcuni studi su questo argomento le persone con lesioni del midollo spinale sostengono di avere questi orgasmi, "cosa che spiega bene il ruolo del cervello da un lato e che l'eccitazione sessuale passa anche attraverso altre "strade", come quella neurologica e psicologica, dall'altro".

Tuttavia, se l'orgasmo notturno avviene senza stimolazione diretta porta a reazioni fisiche reali: "Durante queste particolari fasi possiamo osservare un'ossigenazione dei corpi cavernosi, il clitoride di riflesso si gonfia di sangue. Questi orgasmi, come quelli coscienti, sono accompagnati da contrazioni involontarie del perineo e del pavimento pelvico".

Nell'esperienza di Carine "gli orgasmi notturni possono verificarsi durante un sogno erotico, ma mi è capitato più volte di averne anche durante sogni non sessuali". Un'osservazione confermata da Marjorie Cambier: "Alcuni ricercatori credono che gli orgasmi notturni servano per eliminare le tensioni residue del giorno e quindi non hanno bisogno di sogni erotici per verificarsi, altri che siano semplici fenomeni meccanici scatenati dall'afflusso di sangue verso il clitoride durante la notte. Le ricerche su questo argomento sono ancora scarse.

Se non esiste una formula magica per raggiungere l'orgasmo notturno, sembra invece che la posizione del sonno abbia una certa importanza. Secondo uno studio del 2012 pubblicato su Dreaming, dormire bocconi favorirebbe l'orgasmo perché a pancia in giù aumenta il contatto e quindi la stimolazione tra il letto e la vagina, cosa che può portare all'eccitazione", continua Marjorie Cambier.

Per Samia, direttrice di una galleria di arte contemporanea, che ha provato per la prima volta l'orgasmo notturno qualche settimana fa, la situazione sentimentale e sessuale avrebbe un ruolo fondamentale sulla comparsa o meno di questo piacere notturno. "Ho avuto il mio primo orgasmo notturno dopo avere divorziato. Era la prima volta che ero nubile dopo 15 anni di matrimonio e stavo attraversando un "vuoto sessuale". Non mi sentivo particolarmente frustrata, ma il mio corpo sembrava pensare ad altro".

Un altro punto in comune con l'orgasmo cosciente, come sottolinea Marjorie Cambier: "come per l'orgasmo cosciente più lo si desidera, più si cerca di raggiungerlo, più ci sfugge!".

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