Leggere consigli per non sentirsi soli non è (più) un tabù

I DO e DON'T quotidiani per evitare di isolarsi nel momento della nostra vita in cui abbiamo più bisogno di esprimere noi stessi.

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Peter Fogden su Unsplash

La solitudine, si sa, può essere una brutta bestia. Sia che si stia da soli per scelta che per mancanza, cronica o momentanea, di compagnia. Tuttavia bisogna evitare di drammatizzare la situazione, reagire è fondamentale, specie per evitare di isolarsi ancora di più. Ecco perché dovremmo seguire questi 10 consigli utili per non sentirsi soli.

#1 Tenersi impegnati. La solitudine ci lascia molti spazi liberi da poter utilizzare per fare quello che ci piace. Spazio quindi ad ogni tipo di interesse, hobby, impegno di qualsiasi genere. Cercate di imparare a stare bene con voi stessi. Ma attenzione a non esagerare, l’iperattivismo evita la solitudine solo in apparenza.

#2 Il lavoro è importante. Senza diventarne dipendenti, una buona valvola di sfogo può essere il lavoro. Concentrarsi sulla propria attività può diventare doppiamente utile. Da una parte ci porta a tenere la mente impegnata, scacciando qualsiasi remora o pensiero negativo sul nostro status solitario ma al tempo stesso ci consente di dedicarci al lavoro, come si suol dire, anima e cuore, aumentando così le possibilità di successo, di una eventuale promozione o scatto lavorativo.

#3 Non abusare dei social media. Sono dei finti amici. In molti cercando consolazione della loro solitudine in rete tra chat, social e gruppi vari tutti rigorosamente amici virtuali. Può sembrare un paradosso ma si tratta solo di un effetto effimero che non cancella assolutamente la nostra sensazione di solitudine che torna puntualmente nel momento in cui chiudiamo il programma o spegniamo il computer.

#4 Aumentare la propria autostima. La stima è un sentimento che si costruisce nel tempo, coltivando l’amore per noi stessi: sapersi prendere cura di sé regala energia e serenità. Se non ti ami, tu in primis, chi altri potrà farlo al posto tuo? Alda Merini in poesia diceva: ”Più mi lasciano sola, più risplendo”.

#5 Come sostiene lo psicologo Brock Hansen: “La solitudine è un sentimento, non un fatto”. Ma ci si può comunque aiutare cercando il contatto con quelle persone che consideriamo amici fidati o comunque persone della ristretta cerchia familiare in cui possiamo trovare rifugio a livello affettivo e confidenziale.

#6 Non sfuggire i posti affollati. Se non hai scelto tu di essere solo allora è evidente che tu abbia bisogno di conoscere nuova gente, di fare amicizia. Comincia a frequentare un posto dove puoi socializzare: una palestra, un’associazione di volontariato, un corso di ballo, insomma luoghi dove non è obbligatorio fare amicizia ma che con il tempo ti consente, sia di non sentirti solo, e ti dà la possibilità in maniera crescente di conoscere e intessere rapporti sociali.

#7 Sentirsi soli in mezzo a tanta gente. Può essere un errore cercare la compagnia in termini quantitativi, la chiave è la qualità. Inutile contornarsi di gente, pseudo amici, finite compagnie, se poi ci si sente tremendamente soli ugualmente. Bastano poche amicizie, di quelle importanti che ci fanno sentire bene, importanti per quello che siamo, anche quando sono distanti, di tanta gente che magari ci tratta in maniera asettica.

#8 Sentirsi soli anche in coppia. Può essere lo spettro di una relazione, sia essa di matrimonio o di convivenza tra due persone. Più di un campanello d’allarme quando all’interno della coppia c’è poca conversazione, complicità o comunicazione. L’inizio di una deriva del rapporto che porta al sentirsi soli, non capiti, non ascoltati, dall’altro.

#9 Paura di sentirsi soli. Detta anche autofobia, isolafobia, monofobia. Entriamo in un ambito ancor più delicato che presuppone una vera e propria condizione psicologica frutto di un trauma dell’abbandono retaggio di qualche episodio che ci ha segnati.

#10 La regola d’oro, la consapevolezza. Possiamo praticare tutti i consigli per vincere la solitudine ma alla fine, spesso, questa torna a farsi sentire, purtroppo spesso più forte di prima. Ed allora bisogna avere il coraggio di fermarsi e di ascoltarsi, prendere atto di una mancanza, di una lacuna dentro di noi, nel senso di vuoto dove spesso echeggiano desideri e ambizioni inascoltati che laddove fossero risolti potrebbero ridarci fiducia, felicità e autostima nello stare da soli e in compagnia.

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