La sindrome dell'abbandono, il male oscuro che uccide tutti i nostri amori

Se le nostre relazioni sono superficiali, se le facciamo terminare noi per paura che le tronchi prima l'altro, se chiediamo continuamente conferme, qualcosa è andato storto nella nostra infanzia. Ma si può guarire.

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Getty Images

Si riconoscono subito, frequentandole. Le persone che soffrono di sindrome dell’abbandono hanno molti comportamenti in comune, alcuni più evidenti di altri. Sono cinici nei confronti delle relazioni sentimentali, forse perché uno dei genitori ha lasciato, o cercato di lasciare l’altro, di andarsene quando loro erano bambini generando la sindrome d’abbandono genitoriale. Alcuni si impegnano in numerose relazioni superficiali perché temono l'intimità e cercano sempre una ragione per chiudere la relazione prima che l'altra persona possa farlo, in modo da non sentirti troppo feriti. Molti agiscono come se volessero sabotare la loro stessa relazione, quasi come se trovassero sollievo nel confermare le proprie paure. Altri ancora, fra gli affetti della sindrome dell'abbandono da adulti, provano l’impulso di aggrapparsi a relazioni malsane e possono rimanere prigioniere di queste storie nocive di amore impossibile nonostante il desiderio di andarsene. La paura di restare soli è più potente.

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Ma la sindrome dell'abbandono in amore non è l’unica manifestazione di questo problema. Che ne soffre ha bisogno di rassicurazioni costanti in tutti i campi della vita, a volte sono carenti di autostima. Alcuni cercano costantemente un amico vero, oltre a un partner a cui, più che amicizia e amore, chiedono garanzie emotive. È facile sentirli sollecitare spesso amici o partner di rassicurarli con frasi come "sarò sempre qui", “non li lascerò mai”, senza però crederlo davvero, magari accusandoli di mentire. Ma cos’è la sindrome dell’abbandono? Come prende possesso di noi? La sindrome dell'abbandono cause ne ha, o si porta già dalla nascita? Dal punto di vista della psicologia, è un vero è proprio tipo di ansia che genera il rifiuto di accettare una perdita, mentre la perdita, anche la morte, è un fatto naturale della vita. Nei casi più gravi, sindrome dell'abbandono e attacchi di panico possono convivere a braccetto, a nostre spese, rendendo difficile la vita quotidiana e la naturale convivenza con altre persone.

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Cause di sindrome dell'abbandono nei bambini, più comprensibili in quelli adottati, sono varie. Un bambino può elaborare la morte di un genitore come un sopruso da parte del defunto stesso, non capisce che non ha potuto evitare di morire. Altre cause drastiche: un abuso infantile, o crescere in condizioni di estrema povertà. Ma la più diffusa riguarda la separazione dei genitori mal gestita da loro stessi, con litigi che causano stress nel bambino, o che comporta addirittura la fuga, la sparizione di uno dei due, che si crea una nuova famiglia dimenticando i figli della relazione precedente. Il bambino percepisce anche come abbandono la scoperta dell’infedeltà di uno dei due genitori. Grave errore degli adulti, quello di dimenticare come da piccoli le antenne dell’intuizione siano sempre alzate e come sia sbagliato pensare che “tanto è un bambino, queste cose non le capisce”. Sono tutti traumi che possono minare la nostra autostima e fare di noi persone che manifesteranno da grandi i segni della sindrome dell'abbandono nelle relazioni. Niente che un buon ciclo di analisi non possa risolvere, ripescando o traumi e aiutandoci a superarli per sempre. E magari anche qualche goccia di fiori di Bach come Larch, Centaury, Cherry plum, Chicory o Wild oat, per chi ama le cure alternative (ma non sostitutive in toto). L'importante è avere fiducia nella guarigione e voglia di uscire dalla confort zone che spesso il malessere ci costruisce intorno.

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