Pessimismo, per favore vai via (ho una battaglia da vincere)

Serve un corso per sbarazzarsi del disfattismo cronico, o ce la possiamo fare da soli in nove passettini calcolati?

Spilt strawberry shake on tiled floor
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Il pessimismo è nemico del vivere bene? Certo che lo è. Del resto, che significa pessimista? La definizione della Treccani dice: chi è incline al pessimismo, chi è portato a considerare e a giudicare le cose della vita nei loro aspetti peggiori, a prevedere gli avvenimenti nel modo meno favorevole. Ma si può fare qualcosa e combattere questo nemico smettendo di essere una persona pessimista? Pare proprio di sì.


# 1 Evitiamo di essere estremisti. Se ogni piccolo ostacolo o compromesso ci fa sentire sconfitti, siamo sulla strada giusta verso il pessimismo cronico che paralizzerà dal progredire verso il trionfo, perché quando siamo molto esigenti con noi ogni caduta ci getta a terra ed è difficile per noi rialzarci.

# 2
Non generalizzare mai basandosi su un'esperienza precedente. Ad esempio: quando qualcosa non va bene, dare per scontato che nella stessa situazione, tutti si comporteranno nello stesso modo. Questo inibisce la sicurezza in se stessi e l’autostima soffre per paura del rifiuto.

# 3
Usare il giusto filtro mentale. Quando non si pensa troppo alle le cose ben riuscite nella tua vita e si filtra tutto con la lente di quelle negative, si modifica la sceneggiatura della propria biografia.

# 4
Non concentrarsi mai sul negativo. Con questo modo di pensare si tende a travisare i fatti positivi del presente sospettandoli di essere qualcosa di negativo, che si rivelerà più tardi. Quando vinciamo un premio e invece di godercelo pensiamo che avremmo potuto vincere qualcosa di meglio, stiamo sbagliando tutto.


# 5 Mai trarre conclusioni affrettate. Il pessimista tende a svolgere il ruolo di psichico o indovino. Se il pessimista non ha notizie, nel giorno stabilito, da un amico che deve restituirgli dei soldi prestati, dà per scontato che non sarà più pagato. Se il partner ha avuto un contrattempo ed è in ritardo per l'appuntamento, pensa immediatamente di non essere più amato.

# 6
Non ingigantire mai i problemi. Essere pessimisti vuol dire sbarazzarsi del binocolo emotivo, che fa vedere i problemi attraverso la lente d'ingrandimento in proporzioni gigantesche. Finché vedi la vita da un punto di vista distorto, non sarai in grado di raggiungere i tuoi obiettivi.

# 7
Mai incolpare se stessi, mai vergognarsi del passato. Mai incolpare se stessi per quello che avremmo dovuto fare o non fare. Sono emozioni negative che ristagnano nella mente. È masochismo. Il passato non si può cambiare, neanche se ti penti di ciò che hai fatto. Evitare di seminare sensi di colpa nella mente. Vergogna e colpa riempiono solo di frustrazione e amarezza.



# 8
Mai stampare etichette negative nella mente. Una persona pessimista è il peggior giudice di se stesso (e anche degli altri). Al minimo errore che commette si fa del male chiamando se stesso "stupido", "perdente", "fallito" e appiccicandosi addosso altre etichette scritte nella mente con un pennarello indelebile.

# 9
Mai personalizzare tutto ciò che accade. gli psicologi chiamano la personalizzazione "la madre della colpa". Eliminare l'autocritica implacabile e le percezioni distorte di te stesso. Provare a tenere un diario in cui scrivere i pensieri, e rivederli ogni giorno prima di coricarsi. Solo in questo modo ci si può riflettere su. Traendone conclusioni positive, godiamocele. Se sono negative, pensiamo subito a come trasformarle in esperienze positive con l’azione.

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