Disfunzionali e tossiche, le relazioni pericolose da evitare secondo la psicologa

Piccolo vademecum sui rapporti negativi e dannosi, come riconoscerli, evitarli, tenerli lontano.

crowd of busy commuters with protective face mask walking through platforms at subway station during office peak hours in the city
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I legami interpersonali sono una fonte preziosa di benessere e di crescita ma possono, se insani e non equilibrati, causare disagi psicologici più o meno forti e ferite più o meno profonde. Le relazioni pericolose sono solitamente rapporti disarmonici, negativi, spesso dannosi che mettono in ombra, più spesso in cattiva luce, il valore personale arrivando a minare la salute psicofisica e la rete relazionale gli individui che ne sono vittime. Abbiamo intervistato la dottoressa Angela Pellecchia, psicologa, psicoterapeuta, terapeuta EMDR, per capire più da vicino quali sono le cause e i possibili rimedi in caso di legami pericolosi.

Cosa s'intende per una relazione pericolosa?
È nelle relazioni interpersonali, a partire da quelle primarie con le figure di accudimento, che co-costruiamo la nostra identità personale, le nostre sicurezze ma anche le nostre insicurezze. Le relazioni sono una fonte inestimabile di benessere, ma possono anche essere o diventare disfunzionali e causare disagio psicologico e ferite profonde. Le relazioni "pericolose" sono generalmente asimmetriche: si desidera accettazione, riconoscimento, stima ma si riceve distanza emotiva e senso di inadeguatezza. Le relazioni disfunzionali offuscano il valore personale e la capacità di giudizio e ci si sente incagliati, impossibilitati a uscirne. Le conseguenze di questo tipo di relazioni possono essere anche molto gravi e inficiare seriamente sia la salute psicofisica sia la rete relazionale in cui l'individuo è immerso provocandone l'isolamento.

Sono più frequenti quelle amorose o quelle lavorative?
Le relazioni pericolose possono sorgere in ogni ambiente, tra le mura domestiche ma anche sul luogo di lavoro. Nascono e si esprimono in forme anche molto diverse tra loro così come è diverso il trattamento esercitato dall'esterno. Si pensi che all'estero sono diverse le multinazionali che oramai fanno firmare ai propri collaboratori dai dirigenti alle segretarie i love contracts, contratti che "regolano" questo genere di situazioni per limitare i danni legali e gli imbarazzanti psicodrammi aziendali.

Come si deve agire in una relazione pericolosa? Come si può gestire?
Come tutte le situazioni "tossiche" anche per quelle amorose è importante iniziare a lavorare sulla consapevolezza ponendosi delle domande: "Come mi sento emotivamente quando sono in compagnia di questa persona?", "Qual è il mio contributo in questa relazione?", "Mi è già capitato altre volte di sentirmi così in una relazione amorosa, amicale, professionale o familiare?" e "Come mi pongo verso gli altri?".

È possibile renderla meno pericolosa o è meglio mettere fine al rapporto?
Iniziare a riconoscere il proprio contributo al mantenimento delle dinamiche di qualsivoglia relazione disfunzionale è il primo passo, parlarne anche con le persone più vicine il secondo, in modo da sviluppare consapevolezza e raccogliere nuovi punti di vista.
Nel caso, poi, ci si sentisse impossibilitati a disegnare confini tra se stessi e gli altri potrebbe essere veramente importante consultare uno specialista che possa fornire gli strumenti più efficaci per sbloccare l'impasse e tornare a avere il controllo sulla propria vita.

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