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Qual è la differenza tra estrattore e centrifuga?

Dalle fibre alla consistenza passando per scarti e tempo di conservazione.

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Qual è la differenza tra estrattore e centrifuga? Se vi trovate di fronte a questo dilemma la prima cosa che dovete sapere è che il primo elimina parte delle fibre e risulta, quindi, meno nutriente, oltre che più liquido. In secondo luogo il primo lavora a freddo e più lentamente: più i giri sono bassi - da 40 a 80 giri al minuto contro i 5/20mila della centrifuga - più il sistema di estrazione è lento e, quindi, meglio si mantengono le proprietà nutritive di frutta e verdura. Terza cosa da sapere: l'estratto può essere conservato in frigo fino a 1/2 giorni, mentre per la centrifuga meglio non superare le 12 ore. Infine, l'estrattore costa (molto) di più.

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Se da una parte l'estrattore lavora a bassa velocità e a freddo e mantiene, quindi, inalterate le sostanze nutritive in particolare vitamine ed enzimi, dall'altra trattiene più fibre che trasformate in "scarti" possono arricchire torte, biscotti, salse e zuppe. Sia i centrifugati sia gli estratti andrebbero consumati appena fatti per evitare che gli antiossidanti si ossidino, permettono di mascherare il gusto di alimenti meno saporiti ma ricchi di sostanze preziose come vitamina C (limoni, pompelmi, arance, kiwi...), ferro (fragole, frutti di bosco, lattuga, bietola, spinaci...), betacarotene (carote, albicocche, zucca, verdure a foglia verde...) e grassi buoni (semi, avocado...).

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