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Urinoterapia: l'urina ha veramente dei benefici?

Farla nella doccia per Madonna previene i funghi, per Gwyneth Paltrow migliora la vita sessuale.

Chi beve la propria urina spiega che il cosiddetto "elisir d'oro" in questione è "biodinamicamente disponibile". Ovvero, essendo (ri)conosciuta dal proprio corpo è facilmente riassorbibile senza dispendio energico. Inoltre apporterebbe molte vitamine e minerali già raffinati e trasformati. C'è poi chi, invece di berla - il suo sapore non è forte come si può pensare, ma un po' dolce e un po' salato - la applica in modo topico sulla pelle, per esempio, per contrastare inestetismi. Ma andiamo con ordine: l'impiego dell'urina, o urinoterapia, ha origini molto antiche.

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Gli antichi Aztechi la usavano topicamente, infatti, per disinfettare le ferite, pratica usata anche nella medicina ayurvedica e in quella cinese. Fino ad arrivare a esempi più recenti: anni fa in uno show di David Letterman Madonna confessò di urinarsi addosso sotto la doccia per evitare di prendere i funghi ai piedi. L'uso topico è scientificamente provato: l'urea, contenuta in molte pomate, grazie alle sue proprietà cheratolitiche, cura acne, eczema e psoriasi. A confermarlo anche Coen Van Der Kroon, autore di La Fontana d'oro: La guida completa di terapia dell'urina (Edizioni Il Punto d'Incontro), libro in cui suggerisce di lavare il viso con la prima urina della giornata, quella cioè più ricca di sostanze nutritive e anticorpi.

Ma secondo la scienza bere la propria urina fa bene? Sembrerebbe di no, gli scienziati affermano che non ha alcun effetto benefico sulla salute. Anzi, sebbene sia composta al 95% da acqua, nel restante 5% ci sono sostanze metaboliche di scarto che potrebbero procurare seri problemi. «I reni filtrano il sangue e i liquidi in eccesso, che vengono espulsi. L'obiettivo è liberare il corpo di una cosa in più, che non serve. Perché quindi si dovrebbe immetterla di nuovo nell'organismo? L'unico caso in cui è medicalmente raccomandata questa pratica è quando si rimane senza cibo né acqua per molti giorni», spiega Zaki Almallah, consulente urologo presso l'ospedale BMI Priory di Birmingham a marieclaire.co.uk.

Nell'attesa di avere nuove risposte scientifiche quello che potremmo fare, forse, è seguire il consiglio di Gwyneth Paltrow (goop.com): «sotto la doccia, accovacciatevi e fate pipì. Questa pratica allenerà i muscoli del vostro pavimento pelvico, migliorando notevolmente la vostra vita sessuale». Non ci resta che provare!

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