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Ecco chi dovrebbe, e chi no, fare un sonnellino dopo pranzo

Combatte lo stress, rafforza il sistema immunitario, migliora l'umore e porta consiglio.

Ecco chi dovrebbe, e chi no, fare un sonnellino dopo pranzo
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Che il sonnellino dopo pranzo fa bene alla salute si sa da tempo - a Londra l'istruttore David Lloyd ha creato un corso ad hoc, Napercise, della durata di 45 minuti - e ben lo sapevano sonnecchiatori famosi come Napoleone, Einstein e Churchill. Da poco invece si sa, grazie a una ricerca dell'European Society of Cardiology, che è salutare soprattutto per chi soffre di ipertensione. Nei soggetti ipertesi, infatti, la pennichella può aiutare a ridurre la pressione sanguigna e prevenire un futuro eventuale attacco di cuore. Di seguito 8 buoni motivi per schiacciare un pisolino di massimo 30 minuti più dopo pranzo ogni giorno.

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1. È la soluzione ideale per chi non riesce a garantirsi le necessarie ore di riposo notturno.

2. Il pisolino potrebbe danneggiare la già delicata struttura del sonno di chi dorme male.

3. Ripristina i livelli degli ormoni del corpo e delle proteine che combattono lo stress.

4. Agisce sul corretto funzionamento del sistema immunitario.

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5. Aumenta la creatività, la concentrazione e la memoria rispetto a chi non riposa.

6. Chi è abituato a farlo soffre di minori danni fisici alle arterie e al cuore.

7. È il modo migliore e più facili per migliorare l'umore quando si è un po' giù.

8. Aiuta a trovare soluzione per i problemi: il sonno porta consiglio.

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