Quanta (e quale) acqua bere?

Viva, alcalina e dosata in base a peso e tipo di dieta.

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È il diktat di ogni dieta: bere almeno due litri, alias otto bicchieri, di acqua al giorno. La convinzione di molte persone è che più acqua si beve più ci si depura. In realtà la dose giusta dipende da molti fattori quali l'età, il peso, il tipo di regime alimentare, le patologie e se si pratica attività fisica. A un individuo che pesa 55 kg e/o che assume molta frutta e verdura basterà un litro e mezzo, mentre a chi pesa oltre 80 kg e/o mangia molto "asciutto" due litri non saranno sufficienti.

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Meglio se viva. Se imbottigliata preferire il vetro alla plastica. L'optimum sarebbe l'acqua di fonte, perché viva, dinamizzata, ma va benissimo anche quella del rubinetto, gratis, sicura e spesso povera di sodio. «Ogni molecola di acqua, essendo composta da due atomi positivi di idrogeno e uno negativo di ossigeno, è un bipolo elettrico. Per questo motivo per essere assunta nella sua forma più attiva dovrebbe essere agitata, dinamizzata, prima di essere bevuta», spiega Claudio Viacava, biologo, naturopata, psicologo e psicoterapeuta durante il convegno Pianeta acqua e i segreti del pH alcalino organizzato da Sapore del Sapere.

L'importanza del pH alcalino. L'ideale sarebbe bere mezzo litro di acqua prima di ogni pasto, meglio ancora se acqua alcalinizzata

Da leggere. Robert O. Young e Shelley Redford Young, Il Miracolo del pH alcalino, Bis Edizioni (21 euro).

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