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Come gestire lo stress al lavoro

Miniguida per trasformare ansia e nervosismo in energia positiva e diventare più zen.

Emma Innocenti

Quasi affogati da ondate di mail, bombardati da telefonate e riunioni e, come se non bastasse, le lamentele e gli sfoghi dei colleghi. Nel libro Real Happines At Work (2013), la guru della meditazione Sharon Salzberg spiega che le pratiche di consapevolezza come la meditazione possono aiutarci a (ri)trovare il nostro equilibrio, indispensabile per essere produttivi e sereni. Per Salzberg è controproducente pensare di potere avere il controllo su ogni cosa: danneggerebbe la nostra salute.

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Di seguito 8 consigli per trasformare lo stress in energia positiva e diventare più zen al lavoro grazie alla resilienza, ovvero capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici e di riorganizzare positivamente la propria vita di fronte alle difficoltà.

1. Meditare regolarmente. Bastano 10 minuti al giorno per "ricolnnettersi" a se stessi e prestare maggiore attenzione alle proprie sensazioni corporee. Ascoltando i segnali del corpo, ci si sentirà meno stressati, più concentrati, attenti e creativi.

2. Rilassare la tensione fisica. Seduti alla scrivania, focalizzare l'attenzione sulle mani o sulle spalle e cercare di rilassarle respirando con l'addome. Poi prendersi un momento per osservare le sensazioni e i loro cambiamenti.

3. Pensare prima di parlare. Quando siamo stressati, tendiamo a dare libera espressione al nervosismo, così capita di ferire o essere feriti dal nostro interlocutore. Cercare, al contrario, di sviluppare un dialogo interno per diventare più tolleranti.

4. Non usare termini dispregiativi. Ma nemmeno avverbi apocalittici come "mai" e "sempre", che spesso nascondono solo rabbia e risentimento. Parlare, in modo educato, del problema presente senza degenerare.

5. Non giocare sporco. Si può essere competitivi senza essere crudeli. Il bello del lavoro è che è la somma dei lavori di ogni singolo lavoratore. Dare il massimo senza "fare sgambetti" o tendere tranelli.

6. Rileggere le mail prima di inviarle. Immaginare il destinatario, considerare l'impatto emotivo che il messaggio potrebbe avere su di lui e chiedersi che cosa si vuole ottenere. Riscrivere, se necessario, prima di inviare.

7. Cercare il buono nei lavori noiosi. Cambiare mentalità: i lavori più noiosi possono essere un'occasione preziosa per aiutare gli altri, potenziare l'autoconsapevolezza o imparare cose nuove su di sé.

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8. Bilanciare. Fare tre liste - 1) le cose che vi stressano al lavoro, 2) quelle che vi rilassano fuori dal lavoro e 3) gli effetti di queste ultime sul vostro stress - se le cose che vi rilassano non bastano potenziatele.

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