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La psicoterapia è la soluzione? Dovremmo praticarla tutti?

Produrre una trasformazione per dimenticare ansia e attacchi panico: un professore ci spiega perché la psicoterapia può fare bene a tutti (ma proprio tutti).

Photo by Masaaki Komori on Unsplash

Si sente parlare molto di psicoterapia come la soluzione di tutti i mali esistenziali, o per lo meno per farci stare meglio. Spesso viene consigliata anche da chi non è esperto in materia, forse con leggerezza, forse a ragion veduta. Le giornate no capitano a tutti, ma se il senso di disagio e l'ansia diventano compagni di viaggio si può provare la sensazione di essere soli. In realtà basta informarsi per trovare dati che, se non risolvono i problemi, sollevano dall'idea di avere "qualcosa che non va". Una sorta di mal comune mezzo gaudio. Una recente ricerca, ad esempio, ha dimostrato come nel mondo, e anche in Italia, siano moltissime le persone che decidono di affidarsi alla psicoterapia, ad esempio durante una crisi di coppia, o quando si sperimenta un calo di desiderio. Persino per smettere di fumare. Ma funziona? E per quanto tempo bisogna far durare la psicoterapia? Come scegliere la persona adatta a seguirci? Facciamo un po' di chiarezza incontrando il dott. Sergio Stagnitta, membro dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, che è stato anche docente di Medicina e Psicologia e blogger su testate importati.

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Cos’è e a cosa serve la psicoterapia?
La psicoterapia ha due grandi obiettivi: il primo è conoscersi, il secondo è produrre una trasformazione, un cambiamento. È vero che tutti noi ci conosciamo e abbiamo una buona consapevolezza di noi stessi, ma può capitare che ci manchi una conoscenza emotiva dei nostri desideri più profondi e soprattutto delle nostre scelte. Questo aspetto produce una difficoltà, soprattutto relazionale, perché non comprendiamo le ragioni di alcune nostre scelte, o perché ci mettiamo in maniera ricorrente in situazioni che razionalmente vorremmo evitare, sapendo bene quanti problemi ci creano e ci hanno creato. Ecco, la psicoterapia può spezzare questo circolo, introducendo una conoscenza più profonda di noi stessi e delle nostre dinamiche relazionali. Trasformazione vuol dire elaborare i vissuti problematici eliminando i blocchi che non ci consentono di vivere in maniera più serena la nostra vita relazionale, lavorativa, emotiva ecc.

Quali sono i problemi più frequenti che le capita di affrontare?
Un problema psicologico che purtroppo coinvolge sempre di più le nostre società moderne è quello dell’eccessiva ansia, spesso accompagnata da attacchi di panico. Siamo sempre di più coinvolti, stimolati verso una sorta di “performance” sociale che ci costringe a essere super efficaci ed efficienti, belli, sani, bravi su tutto. Viviamo in una società “connessa” che riduce enormemente gli spazi personali, intimi, quelli per prendersi cura di sé ma anche nei quali annoiarsi e vivere quella piacevole sensazione di “non far nulla”. Di contro, dalle ultime indagini emerge chiaramente che sta aumentando un disagio psicologico molto importante come la depressione, il “male oscuro” che spinge molte persone all’isolamento.

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Quali sono le problematiche più diffuse tra i giovani?
Nel mondo giovanile sicuramente i più importanti sono legati all’autostima e quindi all’accettazione, alla confusione rispetto al proprio progetto di vita. Ma sono frequenti anche i disturbi alimentari, le dipendenze, i disturbi di personalità che possono andare dall’eccessiva chiusura al narcisismo. Nei bambini spesso i problemi sono legati ai disturbi dell’attenzione e all’iperattività; ovviamente ci sono anche situazioni più gravi che necessitano di diverse figure professionali.

Quanto dura una psicoterapia?
La durata di una buona psicoterapia è molto variabile e dipende dagli approcci psicoterapeutici. Per sintetizzare, direi che esistono degli approcci che lavorano principalmente sul sintomo più invalidante per la persona e approcci che prendono in carico l’intera persona. Questo dipende naturalmente dal professionista che propone il suo trattamento, ma anche dalla motivazione della persona che si rivolge allo psicoterapeuta: alcuni vogliono risolvere velocemente l’aspetto problematico particolare, altri hanno il desiderio di approfondire, produrre un cambiamento in diverse aree problematiche. In quest’ultimo caso, chiaramente, il percorso sarà più lungo.

Molte persone ritengono di poter risolvere da sole i propri problemi, o che la psicoterapia riguardi solo persone con problemi “seri”. Sbagliano?
Decidere di chiedere aiuto non è mai, per nessuno, una scelta facile. Spesso ci si sente deboli e privi di risorse personali. In realtà, se la nostra rete di relazioni non può aiutarci, chiedere aiuto a un esperto è un atto di forza, un modo concreto per uscire da un problema che ci affligge. Pensare di poter risolvere da soli un problema in questi casi non fa che allungare i tempi della sofferenza. L'idea che solo le persone gravemente disturbate si debbano rivolgere allo psicologo, invece, è un'idea superata. Oggi la psicologia ha lo scopo principale di promuovere benessere e cambiamento. Le persone che vi ricorrono sono nella grande maggioranza dei casi persone che hanno problemi relazionali (a volte legati a sintomi specifici come ad esempio: ansia, attacchi di panico, dipendenza, disturbi dell'umore, ecc.) e non disturbi gravi del pensiero.

Tanja Heffner on Unsplash

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