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I fitoestrogeni sono il regalo della natura a tutte le donne (SMART)

Non solo vitamine e fibre: frutta, verdura, legumi sono anche dei preziosi alleati per la produzione di ormoni femminili e posso "salvare" dalla menopausa

Photo by Jordan Heath on Unsplash

Gli ormoni sono i migliori amici e i peggiori amici delle donne. Da ragazze abbondano e ci tormentano con la sindrome premestruale. Da cougar ci abbandonano, lasciandosi dietro i disturbi della menopausa. Un po’ di pace mai? Eppure esistono dei rimedi naturali per attraversare queste (seccanti) fasi sentendosi molto (molto) meglio. Dei rimedi che aiutano a anche a riequilibrare il peso, a fornire nutrienti e a dare energia. Possibile? Sì, sono i fitoestrogeni. Cosa sono i fitoestrogeni? E soprattutto i fitoestrogeni dove si trovano? Cominciamo dalla base. Sono un gruppo di alimenti naturali, vegetali, la cui struttura è simile a quella degli estrogeni femminili. Il consumo di questi alimenti stimola naturalmente la produzione di estrogeni nel corpo e, a sua volta, si lega con i recettori dei nostri estrogeni, aiutando a regolare i livelli di questo ormone. In pratica, possono servire per una leggera terapia ormonale sostitutiva. Esistono quattro classi principali di fitoestrogeni: isoflavoni, lignani, flavoni e cumestani, questi sono solo i più importanti e quelli che si trovano comunemente negli alimenti che consumiamo. In ogni caso, gli isoflavoni sono i più efficaci nel trattamento della menopausa. Questi possono essere consumati naturalmente, nella dieta, oppure possono essere assunti in integratori attraverso le capsule di fitoestrogeni. Ma, come sempre raccomandiamo, gli effetti saranno migliori se vengono assunti direttamente del cibo, senza alcun tipo di processo industriale. È anche importante iniziare a consumarli regolarmente molto tempo prima che inizi la menopausa e continuare a consumarli frequentemente mentre attraversiamo questo periodo.

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Photo James Sutton su Unsplash

Fitoestrogeni, alimenti che li contengono. Trifoglio rosso: è una delle principali fonti di isoflavone fitoestrogeno. Si chiama trifoglio rosso, sebbene non abbia forma a trifoglio; Il suo nome scientifico è Trifolium pratense e appartiene alla famiglia dei legumi. In commercio ci sono molte opzioni, ma è anche possibile coltivarlo. Cereali: alcuni dei più efficaci che si possono trovare in qualsiasi negozio sono l'avena, la segale, l'orzo, il riso integrale, il grano bulgur e il cous cous. Il consumo e le ricette di questi cereali sono ormai popolari, ma è bene ricordare che se ci aspettiamo da loro un buon apporto di nutrienti, fitoestrogeni compresi, bisogna elaborarli il meno possibile. Poi ci sono i semi: per assumere fitoestrogeni puoi anche consumare semi di girasole, sesamo, zucca, papavero e lino. Si comprano ormai in qualsiasi grande supermercato, si mescolano nelle insalate, nei dolci si possono combinare con i cereali e preparare il muesli per la colazione, o smangiucchiarli come uno spuntino. Legumi e fagioli. Legumi come la soia, e tutti i suoi derivati (fitoestrogeni e soia sono un binomio fortissimo) come il tofu, tempeh, farina di soia (ad eccezione della salsa di soia) ma anche ceci, fagioli e piselli sono una ricca fonte di fitoestrogeni naturali che puoi consumare regolarmente. Verdure. Le verdure sono fonte di vitamine e fibre, ma possono anche essere una fonte ricchissima di fitoestrogeni facili da integrare nella nostra dieta abituale, basta aumentarne la dose. Consigliatissime: le cipolle rosse, i fagiolini, il sedano, i peperoni, la salvia, l’aglio, i broccoli, i pomodori e i germogli di soia e i cavolini di Bruxelles.

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Fitoestrogeni e seno. I fitoestrogeni possono regolare la crescita del seno. Alcuni stimolano la ghiandola mammaria e sono particolarmente raccomandati durante l'allattamento, ma con i fitoestrogeni in integratore non dobbiamo “giocarci”. Fitoestrogeni, controindicazioni. L'aumento dei livelli di estrogeni in relazione al testosterone può ridurre la fertilità maschile. Possono influire sulla funzione tiroidea in alcuni casi di soggetti con problemi (forse ancora sconosciuti). Alcuni fitoestrogeni come gli isoflavoni possono comportarsi come goigotreni, che sono composti che possono interferire con la funzione della ghiandola tiroidea. Ma niente allarmi: in generale comunque i fitoestrogeni sono elementi abbastanza sicuri, difficilmente i loro effetti collaterali portano conseguenze serie, e per lo più non sono irrimediabili. Solo, come sempre, quando si decide di assumerli per uno qualsiasi dei problemi che alleviano, è sempre meglio consultare uno specialista. Mai il fai da te.

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