Le cellule staminali cordonali sono ancora tabù?

A che punto siamo (con la ricerca), cosa potrebbero curare, perché se ne discute ancora così tanto.

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Unsplash (Jenna Norman)

Il loro tema è uno dei più discussi e, per molti versi, trattato come un cristallo che potrebbe spezzarsi in una miriade di pezzi. Perché? Il tema delle cellule staminali cordonali è un trending topic, un tabù o un segreto di Stato? Cosa sappiamo a oggi? Cosa curano le cellule staminali cordonali? Le cellule trapiantate possono essere di vitale importanza in caso di leucemia, linfoma e anemia falciforme e, grazie alla ricerca, forse presto potrebbero rivelarsi importanti nel trattamento delle lesioni del midollo spinale, della paralisi cerebrale, dell’autismo e del diabete di tipo 1. Risorsa naturale preziosissima le cellule staminali embrionali, vengono trasformate in cellule mature che rappresentano i vari tessuti e organi del corpo. Sono usate per testare i farmaci, per modellare la malattia e come terapie iniettive nell'organismo. Abbiamo incontrato la dottoressa Renata Zbiec, Direttrice Generale di FamiCord Italia, per saperne di più.

Cellule staminali cordonali e ricerca. A che punto siamo?
Il primo trapianto con cellule staminali cordonali risale a 30 anni fa. Informare sulla natura delle terapie con le cellule staminali e sull’importanza del sangue cordonale: questo l’intento della Giornata Mondiale del Cordone Ombelicale (15 novembre), promossa da FamiCord, che ha visto la mobilitazione a livello mondiale delle più importanti società ed enti pubblici e privati che si sono confrontati attraverso eventi e convegni per presentare i traguardi raggiunti dal settore nell’ultimo periodo.

Un evento per promuovere l'educazione e la divulgazione del valore del sangue cordonale...
Sì, l'intento è culturale e volto a sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema tanto importante, quanto delicato. Considerato ancora per i più un tabù, la Giornata Mondiale del Cordone Ombelicale si pone l’importante obiettivo di rendere noto quanto il sangue cordonale e le cellule in esso contenute stiano contribuendo a cambiare progressivamente e positivamente il mondo della medicina.

Perché conservare il sangue cordonale è una risorsa naturale così preziosa?
A oggi sono stati oltre 35mila i trapianti effettuati grazie al sangue cordonale in tutto il mondo per 80 diverse malattie potenzialmente letali come la leucemia, il linfoma e l'anemia falciforme. Come confermano le ultime ricerche, le cellule staminali cordonali si stanno rivelando importanti nel campo della medicina rigenerativa nei trattamenti, ancora sperimentali, delle lesioni del midollo spinale, della paralisi cerebrale, dell’autismo, del diabete di tipo 1.

Qual è la situazione italiana?
In Italia oltre il 95% dei cordoni viene gettato come un rifiuto speciale, sprecando un prezioso materiale biologico dalle enormi potenzialità terapeutiche. Il momento del parto è l'unica occasione in cui è possibile prelevare le cellule staminali in modo semplice e non invasivo né per la mamma né per il nascituro.

Come si possono conservare le cellule staminali cordonali?
Attualmente possono essere conservate in una banca privata - familiare oppure possono essere donate in una banca pubblica, per dare la possibilità di cura alle persone che necessitano del trapianto: è stato dimostrato che il sangue del cordone ombelicale può essere conservato per più di 20 anni senza perdere la sua capacità proliferativa.

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