Come una scottatura solare sui polmoni: in che modo la crisi climatica influisce sulla salute?

I bambini, le donne in gravidanza e gli anziani sono i più a rischio a causa del clima e del caldo estremi, ma l’impatto è già evidente in tutte le branche della medicina.

Woman scratching her back
CRISTINA PEDRAZZINI/SCIENCE PHOTO LIBRARYGetty Images

La crisi climatica ci rende più deboli e maggiormente esposti alle allergie stagionali e alle gravi patologie cardiache e polmonari. Bambini, donne in gravidanza e anziani sono i più a rischio a causa del clima estremo e del caldo in aumento. Ma l'impatto della crisi climatica - per pazienti, medici e ricercatori - si sta già avvertendo in ogni ambito della medicina. E si teme il peggio. “In uno studio viene evidenziato come i farmaci che usiamo solitamente potrebbero causare danni per via dell’aumento delle temperature”, ha detto Aaron Bernstein, pediatra e co-direttore del Center for Climate, Health and the Global Environment dell’Università di Harvard. “Ci sono evidenze che mostrano quanto i fenomeni meteorologici estremi stiano influenzando anche le apparecchiature mediche. E ci sono prove che eventi meteorologici estremi stiano sempre più riducendo l’efficacia delle terapie e questo è un grosso problema per le strutture sanitarie”. Un esempio eloquente può essere uno studio del Journal of American Medical Association che ha evidenziato come i pazienti con carcinoma polmonare sottoposti a radioterapia avevano meno probabilità di sopravvivere a causa dei disastri dovuti agli uragani che hanno provocato interruzioni nei loro trattamenti. Un articolo pubblicato sul New England Journal of Medicine presenta dozzine di studi simili per mostrare come la crisi climatica influenzi ogni pratica della medicina. Renee Salas, co-autrice del rapporto, che insegna medicina d'emergenza presso la Harvard Medical School, ha dichiarato: “La crisi climatica non sta solo influenzando la salute dei nostri pazienti, ma anche il modo in cui forniamo assistenza e la nostra capacità di svolgere il lavoro. E sta succedendo ora”.

Allergie

I cambiamenti climatici si riverberano negativamente sulle allergie.

All’aumentare della temperatura, le piante producono più polline per periodi di tempo più lunghi, intensificando così le stagioni allergiche. L’aumento delle concentrazioni di anidride carbonica nell’atmosfera può far crescere le piante e provocare produzione di più polline del fieno, che condiziona le allergie in circa il 20% delle persone. L’anidride carbonica può anche aumentare gli effetti degli allergeni del polline. Neelu Tummala, specialista otorinolaringoiatra presso la George Washington Medical Faculty Associates di Washington DC, ha affermato di aver verificato in molti pazienti con rinite allergica o infiammazione della cavità nasale, congestione e gocciolamento post-nasale. “Una volta i pollini degli alberi erano prodotti solo in primavera, le erbe maturavano solo in estate e l’ambrosia solo in autunno”, ha detto Tummala. “Ma questi tempi di maturazione attualmente tendono a sovrapporsi”. Una delle pazienti di Tummala, Kelly Kenney, ha avuto piccole allergie stagionali da bambina, ma ora soffre tutto l’anno di sinusite, pressione alle orecchie e congestione. “Negli ultimi quattro anni, i miei sintomi sono peggiorati sempre più”, ha detto Kenney.

Gravidanza e complicanze neonatali

Le donne in gravidanza sono più vulnerabili al calore e all’inquinamento atmosferico provocato dai cambiamenti climatici.

Bruce Bekkar, ginecologo ostetrico con base a San Diego che ha smesso di praticare sei anni fa per lavorare come attivista del clima, ha compilato 68 studi analizzando l’associazione tra calore, smog e microparticelle di inquinamento che provengono da carburanti fossili negli USA e il collegamento al parto prematuro, al peso alla nascita e alla morte post partum. Si forma più smog quando fa caldo e alcune ricerche suggeriscono che il particolato aumenta anche con la crisi climatica, sebbene i dati siano meno attendibili. Bekkar ha affermato che lui e i suoi coautori hanno trovato un’associazione significativa in 58 dei 68 studi. Il corpo di ricerca copre 30 milioni di nascite negli Stati Uniti.

Bekkar ha detto che i medici dovrebbero parlare ai loro pazienti di come le ondate di calore possano portare a nascite premature e come stare lontano dall’inquinamento atmosferico possa aiutarli a mantenere sani i loro bambini. “Stiamo scoprendo che abbiamo un numero crescente di bambini nati debilitati dal calore e dall’inquinamento atmosferico. Questa è una storia completamente diversa dal pensare ai cambiamenti climatici come causa degli uragani sulla Florida... È un impatto molto più pervasivo e in evoluzione”. Nei paesi in via di sviluppo le donne in gravidanza possono anche soffrire di scarsità di cibo e acqua. Anche le malattie trasmesse da insetti - come il virus Zika, diffuso dalle zanzare - rappresentano un pericolo per lo sviluppo di feti.

Malattie cardio-polmonari

L’inquinamento atmosferico peggiora con l’aumentare della temperatura, stressando sia il cuore che i polmoni. All’inquinamento da combustibili fossili, causa della crisi climatica, è collegato l’aumento dei ricoveri e dei decessi per malattie cardiovascolari e anche la maggior incidenza di attacchi di asma e altri problemi respiratori. Gli incendi più intensi immettono fumo pericoloso nell’aria, come documentato negli Stati Uniti occidentali quest’anno. E i giorni più caldi producono più smog, che l’American Lung Association descrive come “una scottatura solare nei polmoni che può scatenare un attacco d’asma”.

Rischi per i bambini

Secondo il rapporto di Salas, i bambini di età inferiore ai 5 anni subiscono la maggior parte degli oneri sanitari derivanti dai cambiamenti climatici.

Samantha Ahdoot, pediatra ad Alexandria, in Virginia, ha curato un bambino di 11 anni e uno di 13 che si erano trasferiti dalla Florida dopo che un uragano aveva distrutto la loro comunità e ha studiato le loro cartelle cliniche. Uno di loro aveva bisogno di un intervento chirurgico per un problema cardiaco e, a causa del trasferimento, ha dovuto ricominciare tutto da zero con un nuovo cardiologo. Entrambi soffrivano di un disturbo da deficit di attenzione/iperattività più difficile da trattare a causa delle importanti perturbazioni avvenute nelle loro vite e per la mancata registrazione dei dosaggi dei farmaci assunti in precedenza. Ahdoot, che ha anche fondato il gruppo Virginia Clinicians for Climate Action, ha dichiarato di aver notato un afflusso significativo di famiglie che si trasferivano a causa di disastri meteorologici.

Disidratazione e problemi ai reni

Giorni molto più caldi rendono più difficile rimanere idratati. Sono collegati a squilibri elettrolitici, calcoli renali e insufficienza renale. I pazienti che necessitano di dialisi in caso di insufficienza renale possono avere difficoltà a ricevere cure durante eventi meteorologici estremi.

Malattie della pelle

Temperature più elevate e riduzione dello strato di ozono fanno aumentare il rischio di cancro della pelle. Gli stessi gas refrigeranti danneggiano lo strato di ozono e contribuiscono al cambiamento climatico.

Malattie digestive

Il calore è associato a maggiori rischi di sviluppo di focolai di salmonella e campylobacter. Le piogge abbondanti possono contaminare l’acqua potabile e la fioritura di alghe dannose che prosperano a temperature più elevate possono causare anche problemi gastrointestinali.

Malattie infettive

Il cambiamento climatico e le piogge consentono ad alcuni insetti di proliferare e trasmettere la malaria, la febbre dengue, la malattia di Lyme e il virus del Nilo occidentale. Il colera e la criptosporidiosi aumentano con siccità e inondazioni.

Condizioni di salute mentale

L’American Psychological Association ha stilato una guida di 69 pagine su come i cambiamenti climatici possono indurre stress, depressione e ansia.

Il gruppo afferma che “le connessioni con la salute mentale spesso non fanno parte della discussione clima-salute”. Le persone esposte o sfollate per via di condizioni meteorologiche estreme o conflitti violenti sono a maggior rischio di problemi di salute mentale; inoltre il caldo estremo può anche peggiorare alcune malattie mentali. L’Howard Center for Investigative Journalism dell’Università del Maryland ha scoperto che le chiamate d’emergenza relative a condizioni psichiatriche sono aumentate del 40% circa a Baltimora nell’estate 2018, quando l’indice di calore è salito sopra i 39 gradi. Inoltre, alcuni farmaci psicotropi interferiscono con la capacità del corpo di regolare la temperatura, aumentando la vulnerabilità al calore.

Malattie neurologiche

L’inquinamento da combustibili fossili può aumentare il rischio di ictus. La combustione del carbone produce, fra gli altri metalli, anche il mercurio, una neurotossina per i feti. Le malattie diffuse da zanzare e zecche aumentano la possibilità di problemi neurologici. Il caldo estremo è anche collegato alle malattie cerebrovascolari, un riguarda l’afflusso di sangue al cervello.

Nutrizione

Le emissioni di anidride carbonica stanno abbassando la densità nutrizionale delle colture alimentari, riducendo i livelli di proteine, zinco e ferro nelle piante e portando a maggiori carenze nutrizionali. Le forniture alimentari sono inoltre compromesse dalla siccità, dall’instabilità sociali e dalle disuguaglianze legate ai cambiamenti climatici.

Traumi

Gli eventi meteorologici estremi, tra cui uragani, alluvioni e incendi, spesso causano lesioni fisiche. I medici osservano fratture di scarsa entità, lesioni da schiacciamento e inalazione di fumo. Il caldo estremo è anche collegato all’aggressività e alla violenza e la crisi climatica a livello globale è collegata a conflitti violenti e migrazioni forzate.

Quest’articolo è stato pubblicato in origine sul Guardian. Viene pubblicato anche qui come parte della partnership di Marie Claire con Covering Climate Now che vede la collaborazione globale di oltre 350 siti per rafforzare la coscienza sull’attuale situazione climatica.

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