Sofia Goggia: "Se non avessi fatto la sciatrice avrei fatto la sciatrice"

"Quando dalla seggiovia delle Tofane iniziano a vedersi le prime luci dell'alba è pura poesia, è un'emozione che ti tocca il cuore".

Audi FIS Alpine Ski World Cup Finals - Men's and Women's Downhill
Alain Grosclaude/Agence ZoomGetty Images

A 4 anni Sofia Goggia voleva fare la sciatrice. E voleva vincere. Non c'erano altre possibilità. E lo ripete ben tre volte anche adesso, che di anni ne ha 26, durante l'intervista. "Se non avessi fatto la sciatrice avrei fatto la sciatrice! Punto!". Sorriso contagioso e lunghi e bellissimi capelli castani l'atleta azzurra sembra avere sempre le idee molto chiare. E non le manca certo una ferrea forza di volontà. Qualità che insieme a quadricipiti da wonder women l'hanno portata a sfrecciare a 140 km orari. Oro in discesa libera alle Olimpiadi di Pyeongchang 2018, vincitrice della Coppa del Mondo di discesa libera nel 2018atleta FISI - Federazione Italiana Sport Invernali 2018 e ambassador dei Mondiali di sci alpino che si terranno a Cortina 2021, Sofia Goggia è ora impegnata nella Coppa del Mondo appena iniziata. L'abbiamo incontrata grazie a Parmacotto, per il secondo anno consecutivo Sponsor Ufficiale per FISI delle Squadre Nazionali di Sci Alpino Femminile e Maschile - tradizione, eccellenza del Made in Italy e innovazione sono i valori alla base della filosofia di Parmacotto e condivisi dalla stessa Federazione Italiana Sport Invernali - per conoscerla più da vicino, farci influenzare dal suo entusiasmo e farle un grossissimo in bocca al lupo!

Quando hai iniziato iniziato a sciare?
A 4 anni. Mio nonno aveva una casettina a Foppolo dove andava tutti i weekend che è stata ereditata da mia madre. Io e mio fratello poi abbiamo iniziato proprio lì a prendere lezioni da sci allo sci club Clan 2.

Il tuo modello in pista.
Lindsey Vonn. Mi ha fatto sempre sognare, è il mio idolo. È stata LA donna vincente sugli sci.

Quanto ti alleni? Ci descrivi una tua giornata tipo?
In estate mi alleno otto ore al giorno divisi in due giorni con una doppia seduta e un giorno di riposo e poi di nuovo una doppia seduta e un giorno di riposo. Nella doppia seduta ho sempre due allenamenti fatti ciascuno di quattro ore dove lavoro soprattutto in palestra, ma anche in campo e in attività outdoor.

Che velocità hai raggiunto in discesa libera?
137 e mezzo, ma penso di essere andata oltre i 140.

Cosa mangia una super atleta che sfreccia a 140 km orari?
Erroneamente si pensa che noi atleti di sci facciamo su e giù dalle piste come i turisti in continuazione in realtà facciamo solo una pista ovvero un minuto e mezzo. In questo caso il nostro fabbisogno energetico è inferiore rispetto a quando in estate ci alleniamo per otto ore. Non sono una dietologa ma capisco di cosa ha bisogno il mio corpo. Seguo una dieta varia e mi concedo ogni tanto un bicchiere di vino in famiglia o con gli amici.

La tua beauty routine.
Uso la crema idratante e proteggo la mia pelle sempre con un SPF 50. La sera un filo di fondotinta, matita occhi e mascara. Mi lavoro i capelli ogni due o tre giorni con shampoo e maschera o shampoo, balsamo e olio per capelli.

Cosa ti aiuta a rilassarti?
Leggere, ascoltare musica classica a occhi chiusi, passeggiare con il mio cane e stare immersa nella natura.

In una gara conta di più la bravura e il carattere?
Un fisico ben allenato senza testa non vale niente. Un fisico meno allenato ma con tanta testa può valere tutto.

La prima cosa cui pensi subito dopo una vittoria o una sconfitta?
Dopo anni di gare ho trovato il mio equilibrio. Dopo una sconfitta il dolore è cocente. Cerco di non farlo vedere fuori, ma di vivermelo fino all'ultima goccia per poi ripartire. La felicità di una vittoria invece fatico a nasconderla!

Hai detto che i Giochi olimpici di Milano Cortina 2026 saranno quelli delle donne. Lo sci quindi non è più uno sport prettamente maschile?
Da tempo! Ci ricordiamo di Tomba, ma ci ricordiamo anche della Compagnoni. Con tutti i risultati che noi donne abbiamo conseguito in questi ultimi anni abbiamo dato quello sprint allo sci che gli uomini non erano riusciti a dare.

Già da bambina dicevi che avresti vinto la medaglia d'oro di sci alle Olimpiadi. Se non fossi diventata una sciatrice che lavoro avresti fatto?
Se non fossi diventata una sciatrice sarei diventata comunque una sciatrice. Unica possibilità.

Sei stata scelta come ambasciatrice dei Mondiali di Sci di Cortina 2021, tua località sciistica preferita. Cosa rende questo luogo ai tuoi occhi così speciale?
Quando al mattino prendi la seggiovia delle Tofane e iniziano a vedersi le prime luci dell'alba è pura poesia, è un'emozione che ti tocca il cuore, che ti tocca le corde più profonde dell'anima.

Cosa fa Sofia Goggia mentre la seggiovia la porta in vetta?
Si gode il paesaggio, parla con le compagne o con l'allenatore, scatta una fotografia.

Sciare è un po' come...
Esprimere il proprio carattere, creare, tracciare sulla neve la propria identità.

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