L'iridologia, antichissima tecnica diagnostica spiegata da una naturopata

Abecedario della pratica che affonda le sue radici a fine Ottocento e che "riesce a vedere l’individuo nella sua interezza".

Close-Up Of Thoughtful Woman With Freckles On Face
Talia Ali / EyeEmGetty Images

Ci sono microsezioni intorno alla pupilla che corrispondono a stomaco, colon, retto e piccolo intestino. Più esternamente si può vedere in modo riflesso la salute, per esempio, di reni, polmoni, organi genitali e gola. È la mappatura dell'iride secondo l'iridologia, una tecnica diagnostica della medicina alternativa secondo la quale analizzando la membrana del bulbo oculare di colore variabile, l'iride appunto, è possibile valutare la condizione fisica di un individuo. "La mappatura iridea è una consulenza che riesce a vedere l’individuo nella sua interezza. Il passato lo ha portato a essere quello che è e il futuro sarà il risultato di quello che è", ci spiega in esclusiva Laura Quinti, naturopata presso Terme di Saturnia Spa & Resort esperta in iridologia, pratica tanto affascinante quanto chiacchierata, soprattutto in Italia.

Quali sono gli elementi che prende in considerazione durante una mappatura iridea?
Analizzo le caratteristiche di questa parte del bulbo oculare ovvero la presenza di segni o discromie, la dimensione della pupilla, la presenza di cerchi concentrici e il colore della sclera.

Cosa l'ha colpita di questa tecnica diagnostica alternativa?
L’iridologia veniva utilizzata in campo medico già nel 2000 a. C. L’antica medicina cinese parlava della divisione dell’occhio in settori orari ognuno dei quali corrisponde ai cinque elementi - terra, metallo, acqua, fuoco e legno - ed è legato a determinati organi e visceri.

Come si è avvicinata allo studio dell'iridologia?
È stato un approfondimento dopo avere studiato medicina cinese e agopuntura. Ho seguito il percorso all’interno della Scuola di Naturopatia arricchendola con più master secondo la scuola francese, quella tedesca e quella italiana. Per me è stato ed è tuttora uno studio che mi appassiona e mi porta ogni giorno ad approfondire e verificare sul campo come tutto sia connesso al tutto e come sempre l’esperienza è sovrana se si mantiene l’umiltà nella scoperta e se si resta aperti al servizio che si fa all’anima dei clienti, che viene raggiunta in seguito a un’osservazione apparentemente elementare.

Gli occhi, quindi, sono veramente lo specchio dell’anima?
La medicina mesopotamica analizzava i quadri astrali attraverso la disposizione dei punti dell’occhio. In Egitto si diceva che l’occhio di Horus fosse capace di vedere tutto. Dall’osservazione degli occhi Ippocrate, spostandoci in Grecia, vedeva tutto il corpo e, dall’alterazione dei suoi umori, le malattie. Anche Aristotele riportò l’argomento nei suoi studi.

Quando nacque l’iridologia vera e propria?
Si sviluppò alla fine dell'Ottocento con lo scienziato, medico e omeopata ungherese Ignatz Von Peczely, ma fu nel 1902 che Johannes Thiel stilò la prima mappa iridea. Questa fu approfondita e sviluppata da Bernard Jensen e successivamente da Luigi Costacurta e Siegfried Rizzi.

Se l’iride è una carta topografica quali sono le corrispondenze tra le sue parti e gli organi corrispondenti?
L’occhio diventa un registratore grazie al collegamento che esiste tra il sistema nervoso e l'iride. Come ogni apparato è irrorato dai vasi sanguigni e da moltissime terminazioni nervose. Il sistema nervoso ha il compito di controllare la contrazione e il rilassamento del muscolo irideo e la contrazione e dilatazione dei suoi vasi sanguigni. In un certo senso scrive sull’occhio la storia di tutto ciò che avviene all’interno del corpo stesso. È possibile verificare il livello energetico dell’organismo, la sua debolezza costituzionale, gli effetti di inquinamento e intossicazioni, la tendenza a sviluppare certe patologie.

Che differenza c'è tra l'iride destra e quella sinistra?
L’iride destra dà informazioni sulla parte destra del corpo, l’iride sinistra sulla parte sinistra del corpo. La collocazione dei vari organi nei settori varia a seconda della scuola di riferimento che si sceglie di seguire. Sia nell’occhio destro sia in quello sinistro si osservano: il cervello, il cervelletto, l’orecchio, il bulbo, l’ipofisi, la laringe, la faringe, l’esofago, la tiroide, le braccia, le spalle, il seno, i polmoni, i bronchi, le costole, lo stomaco, il fegato, la vescica, il colon, l'appendicite, i reni, le ghiandole surrenali, l’utero o la prostata, le ovaie o i testicoli, il bacino, la vescica, la pelle, i muscoli, il sangue, il sistema fibro-legamentoso e la linfa.

Quali sono le problematiche e i disturbi che legge/riconosce maggiormente nelle iridi dei suoi clienti?
Un’analisi iridologica completa permette di individuare le cause profonde di un disagio o di una malattia in atto ma soprattutto la tendenza di una patologia. Vengono analizzati eventuali blocchi emotivi, talvolta risalenti alla fase gestazionale o recenti, lo stile di vita, disagi derivati da intolleranze alimentari, stress, problematiche di disbiosi, candide, ansie, stati depressivi o deficit immunitari, allergie, la presenza di acidosi tissutale, il livello energetico e di conseguenza le soluzioni antiage. Sotto questo aspetto sarebbe un ottimo strumento di prevenzione, veloce e indolore che viene effettuato attraverso l’iridoscopio. Questo strumento è dotato di lenti particolari con un forte ingrandimento che permettono di definire nel dettaglio la trama iridea che poi viene "letta" attraverso una mappa dove si trovano tutti i distretti corporei, organi e visceri.

Com'è vista/vissuta in Italia l'iridologia?
Basandomi sulla mia esperienza trentennale posso dire che il compito preventivo viene vissuto normalmente all’estero. In Italia l’intervento dell’iridologo viene cercato per curiosità o come ultimo tentativo di risolvere un problema, raramente con scopo preventivo. Però lo diventa dopo il primo incontro perché l’organismo risponde sempre bene a un'accurata indagine se seguita da una terapia naturale.

In cosa può consistere la terapia naturale post mappatura iridea?
È sempre personalizzata e spazia dai consigli dietetici, nutrizionali associando integratori che vanno a colmare squilibri o disturbi. Si può spaziare dalla fitoterapia all’omeopatia passando per la nutrizione ortomolecolare, gli oligoelementi, la floriterapia e gli oli essenziali.

Ogni quanto bisognerebbe sottoporsi a una mappatura iridea?
I controlli che seguono al primo incontro possono essere ripetuti ogni dieci giorni se si ha un disturbo acuto, sei mesi per disturbi cronici, due mesi nella norma.

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