«Ho bevuto quattro litri d’acqua al giorno per un mese». Ecco che cosa è successo

Energie lievitate e appetito cronico quasi scomparso: una salutista e la sua sfida oligominerale.

Acqua
Courtesy Photo

Maria Del Russo è una editor di Refinery29.com e incallita salutista. Per mantenersi in forma pratica yoga tutte le mattine e segue con costanza una dieta bilanciata (con qualche strappo alla regola e una pizza ogni tanto). Fino a qui tutto bene, il suo regime healthy sarebbe impeccabile se non fosse per l’acqua. Già, perché Maria fa molta fatica a consumare la dose di acqua giornaliera consigliata, e finisce per non bere a sufficienza. E una vera healthy-girl non può rischiare di idratare scarsamente l’organismo e la pelle soprattutto. Per questo ha deciso di accettare la sfida e di provare a bere 4 litri di acqua al giorno per 30 giorni.

La scomodità di portare sempre con sé e ovunque bottiglie(tte) di acqua a parte, durante le prime 24 ore - come lei stessa racconta a Refinery29.com - la scocciatura più grande di Maria è stata l’evolversi e l’accentuarsi del bisogn(in)o («Ero alla ricerca di un bagno almeno due volte ogni ora»). La prima cosa che ha imparatoe che ha dovuto settare è stata la velocità: se beveva troppo in fretta rischiava di provare fastidio alla stomaco, se beveva troppo piano temeva di non riuscire a ultimare i quattro litri in un giorno. Trovare la giusta cadenza diventava sempre più fondamentale. Il primo beneficio lo ha catturato la sua pelle, decisamente più luminosa, ma anche i capelli le sono sembrati più soffici e lucenti. Ma le belle sorprese non sono finite: anche le energie infatti lievitavano (anche la sua istruttrice di yoga se ne è accorta) e il costante appetito era praticamente scomparso.

Courtesy Photo

Maria, forte della sua costanza e capacità di andare fino a fondo, ce l’ha fatta. E si sente molto meglio. Ma come ci è riuscita? Ha confessato di essersi affidata a Waterlogged, un’applicazione gratuita (per iPhone e iPad) che crea una specie di "agenda dell’acqua" (da compilare sorso dopo sorso), monitora quando e quanto si è bevuto, e ricorda (con un suono tipo allarme) che è ora di un altro shot di oligominerale. Come questa anche Hydro di Freshware, un'altra app progettata per calcolare il fabbisogno di acqua necessario per idratare l’organismo e per aiutare a bere tutta la quantità assegnata. O ancora Drink Water Reminder, una specie di personal-water-trainer, oppure il vero sogno delle water-addicted: HidrateMe, la borraccia che si illumina per dissuaderti dalla routine e spingerti a berne un altro sorso. Insomma, per riuscire a mantenere l’organismo sufficientemente idratato, le applicazioni non solo in quanto app ma anche come concreta attitudine al sacrificio, possono dare una grande mano. E la storia di Maria ne è l’esempio. Driiiin, è ora di bere!

Pubblicità - Continua a leggere di seguito