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Melatonina sì o melatonina no: per dormire bene serve DAVVERO?

Come agisce la melatonina? Davvero non ha controindicazioni? Quali sono i benefici?

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Se abbiamo scoperto che: la posizione che si assume nel sonno influenza il dormire bene, l'arredamento della camera da letto influenza i bei sogni e fare il letto sempre non concilia poi così tanto il sonno resta inteso che, cibi concilia-sonno a parte, un metodo facile facile rimane la melatonina che serve per dormire naturalmente ma è importante anche per il sistema immunitario. Sì, perché pare che tutti gli essere umani ne abbiano bisogno: è un ormone secreto in massima parte da una particolare ghiandola, l’epifisi, e in grado di regolare il ciclo di sonno e veglia. Ogni volta che calano le tenebre e sopraggiunge la notte, oppure quando si spegne la luce e una stanza resta al buio, la mancata stimolazione dei fotorecettori della retina da parte della luce stessa attiva i pinealociti, cellule dell'epifisi che producono – appunto – la melatonina. Questo ormone, in realtà, non è prodotto solo dall'epifisi, o ghiandola pineale. Anche ipofisi, tiroide, ghiandole surrenali, gonadi e mucosa intestinale secernono piccole quantità di melatonina. La produzione di melatonina aumenta con l'età. Nei primi mesi di vita è molto bassa, per poi aumentare progressivamente fino a raggiungere, intorno ai 3 anni, il suo livello standard. Nell'età adulta l'epifisi è soggetta a processi di calcificazione: diminuisce e, con essa, le ore di sonno di cui si ha bisogno per ricaricarsi.

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DOSE DI MELATONINA PER DORMIRE – Come mai, nonostante sia molto tardi e ci sia un buio pesto, a volte non riusciamo a dormire e siamo preda di insonnia e agitazione? Perché i disturbi del sonno possono insorgere a prescindere da una corretta produzione di melatonina. È la cosiddetta insonnia iniziale, in particolare, che va a sfasare l'orologio biologico interno, mandando in tilt il corretto meccanismo sincronico del ciclo sonno-veglia. Gli esperti chiamano sindrome del ritardo di fase (DSP) questo fenomeno, particolarmente comune tra chi resta sveglio fino a tardi. In situazioni come questa, ma anche in occasione di lunghi viaggi aerei intercontinentali o di turni lavorativi notturni che impongono il riposo durante il giorno, può essere molto utile assumere integratori di melatonina per riequilibrare il naturale ritmo circadiano del sonno. Come agisce la melatonina? Contrariamente a quanto si possa pensare, non fa aumentare la sonnolenza, come avviene per esempio con i farmaci ipnotici. La melatonina, piuttosto, rallenta le altre funzioni dell'organismo, predisponendo dunque al dormire. In commercio esistono vari tipi di melatonina, tutti con dosaggi che vanno da 0,5 a 5 mg. Generalmente la dose raccomandata per prendere sonno è di 1, massimo 2 mg di melatonina.

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QUALE MELATONINA PER DORMIRE – La melatonina, ormai, può essere assunta in svariati modi, dalle compresse alle bustine, dagli sciroppi alle capsule. Il formato standard, tuttavia, resta la melatonina in gocce. Per dormire non c'è niente di meglio che assumere dalle 5 alle 10 gocce di prodotto, da assumere con un cucchiaino, e aspettare che Morfeo, in tempi piuttosto rapidi, sopraggiunga per far godere di un sonno profondo. L'ultimissima arrivata è la melatonina spray, disponibile da un paio d'anni: si spruzza un paio di volte sul collo e sulla pelle ed entro un'ora si dorme beatamente.

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MELATONINA PER DORMIRE, GLI EFFETTI COLLATERALI – Nonostante non siano emersi particolari controindicazioni legate all'assunzione massiccia di questo ormone, in dosi vicine o addirittura superiori alla soglia dei 5 mg, la raccomandazione di medici ed esperti è quella di servirsi degli integratori di melatonina solo in casi strettamente necessari. Particolare attenzione deve essere rivolta all'assunzione di melatonina da parte dei bambini e di chi soffra di insufficienza renale ed epatica. Naturalmente, la melatonina è controindicata per tutti coloro che svolgono professioni che necessitano di attenzione e coordinazione costante e prolungata. La melatonina si trasmette attraverso il latte materno, ecco perché non va assunta durante l'allattamento. Inoltre, studi recenti stanno mettendo in discussione i dosaggi tradizionali forniti dagli integratori di melatonina: a quanto pare, potrebbero bastare dosi anche notevolmente inferiori per riequilibrare l'esatta percentuale di questo ormone. E buonanotte!

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