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5 segreti per essere più coinvolti nella propria vita

Praticare la consapevolezza è un allenamento bellissimo. Provatelo disconnettendo i device e connettendo le relazioni.

5 segreti per essere più coinvolti nella propria vita
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L’apatia è una brutta bestia. Soffrire di assopimento cronico e assenza costante è la causa principale di smarrimento e confusione, e non è colpa della primavera. Quando la vita scorre e la motivazione per esserne il protagonista principale pare essersi dissolta, occorre fermarsi del tutto. Per prendere l’iniziativa e non lasciare più perdere le emozioni e non abbandonarsi all’ascendente gigante di responsabilità&impegno. Ma come fare per vivere i momenti della vita senza il rammarico di averli trascurati o peggio accumulati con indifferenza (con il rischio di non produrre più ricordi?): esserci. Partecipare, intervenire, assistere esibendosi e magari condividere. Il segreto? Proviamo a svelarne cinque anche se uno basterebbe: provate a spegnere lo smartphone. Ps: il benefit dell’essere presenti e coinvolti in ciò che accade nella vita e nei confronti del mondo in generale, vanno dalla riduzione di stress all’aumento della produttività passando per un aggiornamento dello stato delle relazioni.

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Siate più presenti facendo una cosa alla volta Sia chiaro: essere multitasking è una dote rara e preziosissima, soprattutto per dribblare e sopravvivere agli imprevisti. Ma spesso esserlo comporta il dover compilare e portare e termine più lavori contemporaneamente, ergo: il rischio di distrarsi più facilmente e, paradossalmente, risultare inefficienti.

Siate più presenti usando tutti i vostri sensi Suonerà un tantino bohémien, ma sforzarsi di utilizzare tutti e cinque i sensi, potrebbe rivelarsi l’esperienza più completa e coinvolgente di tutte. Certo è che anche il cibo deve fare la sua parte (ps: evitate il comfort food).

Siate più presenti trascorrendo cinque minuti al giorno senza fare nulla Almeno cinque minuti, ancora cinque minuti. Praticare la consapevolezza è un allenamento bellissimo e il rimedio perfetto per impratichirsi con le regole dell’esserci. Una specie di meditazione, un break di puro relax da concedersi per concentrarsi sul presente e sul respiro, che siete voi.

Siate più presenti stabilendo connessioni reali Nella lista non sono presenti Facebook né LinkedIn, sia chiaro. Lo sforzo? Provate ogni tanto ad alzare lo sguardo dal pc e cercare quello del collega seduto di fonte a voi. A casa comunicate, parlate, chiacchierate scambiandovi sensazioni e discutendo sulle emozioni vissute durante la giornata. Non ignorate per non ignorarvi.

Siate più presenti mantenendo il controllo della tecnologia Anche se la frenesia contemporanea richiede un’attenzione constate e schizofrenica di smartphone&co, è fondamentale essere consapevoli di quanto tempo spendiamo utilizzandoli. Spesso, troppo spesso, troppo. Ritagliatevi un momento della giornata free-tech, liberi da qualsiasi device o imput digitale. Riuscirete ad apprezzare e godere di momenti inaspettati. In metro, ad esempio.

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