Camminare in montagna è l'unico senso del weekend

I muscoli, cuore compreso, si tonificano, la testa diventa leggera e la positività prende quota.

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Photo by Simon Fitall on Unsplash

SOS Pura VIDA. La certezza di lifestyle più economica e sanissima è quella che troppo spesso ignoriamo: camminare per almeno per 10mila passi al giorno è il segreto della longevità (anche secondo l’OMS). Eppure perché ci votiamo a turni di palestra coatti quando basterebbe camminare in montagna nel weekend? Che l'aria di montagna faccia bene, ci ossigena, abbassa lo stress e stimola la produzione di endorfine è cosa arcinota. È facile capire quanto camminare ad alta quota possa essere un regalo grandissimo per la nostra saluta fisica e mentale. E gli studi non fanno altro che confermarlo. Bastano, infatti, anche tre piccole passeggiate nella natura a settimana per abbattere i livelli di stress secondo una recente ricerca condotta dal Social Economic and Geographical Sciences Research Group presso il James Hutton Institute di Aberdee.

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Di Teva, brand specializzato in scarpe e sandali da trekking nato nel 1984 nel Grand Canyon, il sandalo sportivo Original Universal (65 euro).

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Assicura la massima capacità di movimento e permette un altissimo livello di percezione della superficie di allenamento (fitness, allenamento funzionale, Plyometrics, pilates, yoga…): Vibram FiveFingers® V-Soul (89 euro).

Secondo la 67ma sessione scientifica dell'American College of Cardiology, poi, passeggiando per 40 minuti due volte a settimana si ridurrebbe del 25% il rischio di insufficienza cardiaca, se il passo aumenta o si va in salita il rischio diminuirebbe fino quasi al 40%. Non solo. Camminare in montagna fa bruciare soprattutto i grassi, a differenza di chi fa jogging in piano, dove il corpo attinge soprattutto alle riserve di energia che arrivano dai carboidrati.

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Nata come bottiglia da scalata nel 1908 per seguire le spedizioni alpine, è un simbolo elvetico, alla pari degli orologi e dei coltellini: borraccia in alluminio Traveller, Sigg (17 euro).

In mancanza di tempo o altro, certo, si può camminare in città, ma i benefici di farlo in alta quota sono decisamente maggiori. Da uno studio di ricercatori austriaci pubblicato lo scorso anno su Plos One, infatti, è emerso che si avverte meno fatica camminando tra i sentieri, grazie alla bellezza del panorama e agli odori e ai profumi della natura, rispetto al tapis roulant. Inoltre i punteggi sull’umore dei partecipanti allo studio sono stati decisamente più elevati dopo il trekking rispetto alla camminata in palestra.

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Contiene il 70% + di ingredienti biologici certificati ed è formulata con la tecnologia brevettata Oleosome che aumentano l'efficacia dei filtri UVA/UVB: Plumeria Moisturizing Total Body SPF 30, Coola (33 euro su saccani.com).

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Contiene (anche) ananas, ricco di bromelina,enzima che previene i ristagni linfatici, e cetriolo che favorisce la depurazione ed è fonte di silicio benefico per dare sostegno ed elasticità alla pelle: Prato, Depuravita (100 ml ).

Una volta acquisita la sana abitudine di camminare in montagna noterete che la fatica avvertita le prime volte gradualmente sparirà, poiché avrete superato la cosiddetta “soglia aerobica”. Per gli habitué del trekking il passo successivo potrebbe essere il jogging ad alta quota, «un modo ottimo per tenersi in forma e smaltire i chili di troppo. Se poi alla corsa aggiungeremo alcuni esercizi semplicissimi allora completeremo al meglio il nostro percorso di remise en forme. Come raggiungere lo scopo? Eseguendo qualche flessione e qualche bicycle crunch», spiega Andrea Carollo, personal trainer di molte celebs.

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