Perché andare in bicicletta fa bene (e non solo alle gambe)

I benefici di pedalare: 50 minuti, tre volte alla settimana. Più qualche “fuori-sella” per i glutei.

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Getty Images

TUTTI IN BICI Non è solo un trend urbano, ma un modo di vivere: ecologico, salutare ed economico. Del resto l’aumento del 17% rispetto al 2016 del bike sharing italiano - primo in Europa per diffusione con oltre 39 mila bici offerte in 265 Comuni - lo conferma. Le due ruote non sono solo sinonimo di virtuose politiche ambientali, ma soprattutto di salute.

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Compatta e maneggevole con soli 2,23 metri di lunghezza e poco più di 30 kg di peso, è poco più lunga di una normale bicicletta, la nuova cargo bike Packster 40 di Riese & Müller ha un vano box utile per portare spesa & bambino.
Courtesy Photo Riese & Müller

Come assicura l’Oms, che raccomanda 150 minuti di attività sportiva alla settimana. Uno studio pubblicato dal British Medical Journal aggiunge che andare al lavoro in bici dimezza quasi il rischio di problemi cardiaci o tumori. E non a caso: «Pedalare attiva la circolazione e a lungo andare rallenta il battito, con grande beneficio per cuore, pressione, polmoni. Senza dimenticare i vantaggi estetici per i muscoli delle gambe, tonificati e scolpiti», spiega la specialista in Scienze Motorie Elvira Padua, dell’Università telematica San Raffaele Roma.

«Ciò che conta, per raggiungere questi obiettivi, è considerare la bicicletta un allenamento a tutti gli effetti: da praticare almeno tre giorni alla settimana, iniziando con 20 minuti, per raggiungere i 50-60 minuti a volta. E prevedendo - per rinforzare i glutei - tratti “fuori-sella” in piedi sui pedali, che diventano necessari sul terreno sconnesso per evitare traumi»

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