"La dieta ipocalorica è l'unica che sono riuscita a proseguire per due lunedì di fila"

Maledetto lunedì e maledette diete ferree: i pro e i contro della dieta ipocalorica, capolavoro di rinunce? Non proprio.

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La questione è che leggo sempre di fretta. Che mi illudo da sola in pochi secondi. Ho letto “dieta iper-calorica” e ho subito sognato anelli di cipolla fritti che si poggiano su pizze gourmet. Desiderio fallimentare. Perché, poi, ho semplicemente riletto scandendo le lettere e ho scoperto che si parla di dieta ipocalorica. Sì lei, una delle diete più ferree che ci siano. Sì, ma funziona davvero? Una dieta che si basa sul concetto di perdere peso riducendo l'apporto calorico che il nostro organismo richiede è davvero sostenibile tutti i giorni? Perché affinché la dieta ipocalorica funzioni, è necessario seguire una lunga serie di regole ferree, dal momento che introdurre nel nostro organismo meno calorie del necessario, potrebbe non avere gli effetti desiderati. Ci ho provato cercando di arrivare all’obiettivo quotidiano, ovvero: conquistare uno dei punti cardine della dieta ipocalorica.

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Giorno 1 di dieta ipocalorica. Ovviamente, come ogni tipo di dieta, è indicato a caratteri cubitali che è necessario abbinare al nuovo regime alimentare uno stile di vita equilibrato ovvero: MUOVITI. Ho scelto di partire dal camminare mezz’ora al giorno. Correre 10 km sarebbe stato un suicidio annunciato.

Giorno 2 credere nella dieta ipocalorica dimagrante. Se azzeriamo il potere sociale della prova bikini (finally) cosa ci spinge a metterci a dieta? Premessa scontata ma mai troppo: la dieta deve essere utilizzata solo quando è necessario. Quindi cestino immediatamente il concetto di dieta 5 giorni e poi mai più. Il mio obiettivo non è ottenere il lato B della stagione ma imparare a mangiare meglio. Ci credo e me lo ripeto come un mantra (anche in quelle ore in cui ci credo pochissimo).

Giorno 3 ammettere lo stress della dieta ipocalorica. Secondo gli esperti, infatti, la dieta ipocalorica non dovrebbe mai essere utilizzata per fini puramente estetici, dal momento che applicare questo regime alimentare produce sul corpo un forte stress fisico e anche psicologico, per tale ragione una dieta ipocalorica dovrebbe essere iniziata solo ed esclusivamente in casi di scompensi metabolici. Motivo per cui quando sono andata a farmela prescrivere dal mio nutrizionista, lui stesso nel suo quieto camicie bianco ha messo in chiaro le cose: “la dieta ipocalorica, nei soggetti che ne hanno realmente bisogno ha effetti davvero importanti: oltre a ridurre il sovrappeso, infatti, diminuisce il rischio di insorgenza di malattie metaboliche, oltre a migliorare i parametri fisiologici come i livelli ematici o emodinamici”.

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Giorno 4 grazie alla dieta ipocalorica ho scoperto il colesterolo buono. Il colesterolo non era semplicemente sempre e comunque cattivissimo? Nein. La dieta ipocalorica riduce il colesterolo cattivo e anche quello normal e, in generale riporta ai livelli ottimali la pressione arteriosa, la glicemia, i trigliceridi e l'uricemia.

Giorno 5 cosa mangiare in una dieta ipocalorica bilanciata. Contrariamente a quello che ho sempre pensato carboidrati, pasta, pane o patate non devono essere eliminati dalla mia lista (già) pronta su Amazon Prime. Bene, ri-aggiornare i preferiti mi avrebbe creato il primo scompenso emotivo della dieta. Gli odiosissimi carbo, anzi rappresenteranno degli alleati durante il nuovo regime alimentare dal momento che contribuiscono a dare un senso di sazietà (chiedete a una verza se sa regalare la stessa gioia di una pastasciutta).

Giorno 6 ho la dieta ipocalorica mi ha fatto riscoprire la colazione. Come ogni tipo di dieta viene data molto importanza al momento della prima colazione. Il che è tutto vero(simile): da lì il corpo inizia a riprendere i giri e ad alimentare la prima regola ferrea della 1200 calorie della dieta ipocalorica. Solitamente a colazione, la dieta ipocalorica, prevede yogurt o latte scremato, accompagnato da fette biscottate o pane integrale. Lo zucchero? Bandito. Addio caffè senza aver mangiato prima qualcosa. Alla scrivania? Momento crunch suddividendo la giornata con piccoli snack a base di frutta in modo tale da far credere al nostro organismo di mangiare in continuazione.

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Giorno 7 le rinunce della dieta ipocalorica. Ti accorgi delle cose belle solo quando spariscono: cliché dei cliché verissimo. La dieta ipocalorica per dimagrire necessita di una rinuncia su tutte: adieu condimenti o comunque si passa all’olio d’oliva da usare con il contagocce.Sale rosa dell’Himalaya? Archiviato. Molto meglio il limone o il sughetto del pomodoro fresco. Una dieta ipocalorica per dimagrire seguirà regole ben precise che vi converrà sempre rispettare onde raggiungere in fretta l'obiettivo prefissato.

Giorno 8 sono uscita a cena seguendo la dieta ipocalorica. Mentre a pranzo mi sono concessa un riso rosso saltato con verdure al vapore la sera ho scelto di sognare col palato: e zero compromessi. Pane integrale pescato dal cestino d’argento, merluzzo ai fiori di bosco con timo glassato (sì, lo so lo zucchero in ordine era bandito) e, oh, sì sorbetto di fragoline di bosco perché sto bevendo acqua frizzante e vorrei fingere che non mi manchi affatto un buon rosé.

Ehi, ma è l’ottavo giorno di dieta, vuol dire che il buon proposito della dieta ipocalorica ha superato la soglia fatidica del lunedì??????

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