"Ho pedalato in mezzo a meravigliosi paesaggi virtuali (e ho bruciato 500 calorie)"

Lo spinning si è evoluto e si è lasciato contaminare dalla danza e da atmosfere disco mooolto psichedeliche.

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Photo by Alexey Lin on Unsplash

Viaggiare in bici lungo una tipica strada del Coast to Coast oppure guadagnando a fatica la cima meravigliosa di una montagna: sì, si può. E senza dovere prima prendere auto o aerei perché lo si può fare "comodamente" seduti su una delle tecnologiche bike della sala di Revolution Cycle by Virgin Active in pieno centro a Milano all'interno del Brian&Barry Building di piazza San Babila. L'esperienza in questione di chiama Spirit Ride ed è una nuova forma di indoor cycling, uno spinning 3.0. Ma ci sono due premesse da fare prima di salire in sella: in primo luogo avere un minimo di muscoli a livello di gambe, braccia e addome, poi apprezzare la musica alta, molto alta, durante l'allenamento.

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Gli istruttori sono tutti ottimi motivatori e soprattutto hanno fasci di muscoli da vendere, ma trovare "in cattedra" Ana Cabal Pasini, cycling coach nonché campionessa messicana di ciclismo che si è conquistata, per esempio, il primo posto al Gran Fondo Ciudad de Mexico e il quarto al Tour de France Mexico City è una stupenda esperienza non facile da dimenticare. Soprattutto i giorni dopo la ride quando i livelli di acido lattico sono alle stelle e anche il semplice alzarsi da una sedia può risultare un movimento moooolto doloroso.

Cosa succede in una lezione di spirit ride? Ci si stanca molto, soprattutto all'inizio, ma quando i muscoli si sono scaldati, la respirazione si è regolarizzata, le gambe si sono ben sincronizzate con il ritmo della musica, wow, allora le endorfine fanno scintille. Dopo essere entrati in una sala semi buia si monta in sella e si agganciano le suole delle scarpe per spinning ai pedali.

Cominciamo a pedalare lentamente. Ana fa partire la sua playlist con How to Love, un brano dei Cash Cash, un gruppo di musica dance-elettronica statunitense. Le gambe iniziano a scaldarsi. Alterniamo pedalate da seduti a pedalate fuori sella che scopro subito dopo chiamarsi jump. Eseguiamo dei push-up, piegamenti sulle braccia con le mani in appoggio prima largo poi stretto sul manubrio. Su un remix super trash di You are my sunshine cominciamo a fare anche piccole coreografie con le braccia. Ahi! Gambe e braccia continuano a muoversi ora sulle note di un reggaeton.

Pedalare seduti o fuori sella ormai è una passeggiata. Più faticoso è, invece, alternare i "su" e i "giù" che si fanno sempre più frequenti. Ana ci sorride e ci incita spesso a mo' di ritornello urlando "up" e subito dopo "down". Intanto sul mega schermo dietro di lei scorrono immagini psichedeliche, fiori che si trasformano in figure geometriche, ma anche meravigliosi paesaggi di deserti e montagne, ragazzi che ballano, montagne russe... Oddio che nausea! Seguono alcuni momenti pop - Ellie Goulding e i Fun - poi il ritmo si fa più serrato. Ana ci fa prendere i pesini e cominciamo a fare degli esercizi pettorali sulle note di Bang my Head di David Guetta feat Sia & Fetty Wap.

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I pesini sono macigni. Aspetto la fine della canzone per controllare il peso. Non ci possono credere, sono solo 2,5 kg! La maggior parte dei compagni della ride prosegue senza mostrare segni di cedimento. Io e pochi, pochissimi, altri abbiamo qualche problema a sincronizzare la pedalata con i movimenti delle braccia. Coordinazione e dolore non vanno proprio a braccetto. A Sky Full Of Stars dei Colplay mi tira su il morale. Abbandono i pesini e le braccia volano mentre il cielo del maxi schermo si riempie di stelle. I violini e il piano di Rewrite the star di The piano guys ci fanno rallentare ogni movimento. Il momento è magico: la lezione è quasi finita e riesco ancora a controllare le mie gambe. Con It girl di Morello Twins scendiamo dalla bike e facciamo stretching. Le gambe sono un po' rigide, ma tutto è sotto controllo. Ana che per alcuni minuti ci ha fatto eseguire piacevolissimi esercizi di allungamento passa tra le bike a dare un cinque a tutti i partecipanti sorridendo. Gimme five! Lentamente, molto lentamente, mi dirigo verso gli spogliatoi. Alquanto rigida, ma fiera.

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