"Ho abbracciato faggi per ore, mi sono concessa il sonno più sincero, ho mangiato le stagioni"

48 ore di respiro profondo e consapevolezza del luogo: in uno storico hotel di famiglia ai piedi delle Dolomiti è la natura a dominare.

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"Sono rimasta cinque minuti a sentire respirare un albero. Non importa se i gradi della sauna erano lievitati a causa dell’umidità che una sbandieratrice aumentava a ogni pugno di ghiaccio che finiva sui carboni ardenti. Uscita di lì, quegli alberi, erano parte integrante del mio respiro". Se c’è qualcosa che i trentini hanno nel dna, oltre ai polmoni pieni di alberi, è il senso di lifestyle che non si esaurisce in un weekend. In questo il Fai della Paganella, ai piedi delle monumentali Dolomiti, è una zona molto fortunata: le stagioni quiete prendono il posto delle stagioni del super Gigante (bianco, in formato piste da sci) e realtà come lo Sport Hotel Panorama dal 1885 vivono settimane che da bianche diventano verdi.

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Non a caso gli alberi e il loro potere calmante saranno il fil rouge di un soggiorno dove ci si sveglia presto al mattino e si segue il percorso di Forest Bathing, ovvero camminata in una distesa di faggi dove i polmoni iniziano a respirare diversamente, dove le gambe non subiscono traumi da trekking spinto (ps: si può visto la zona eccezionale per giornate di sport) ma risveglio soft. E soprattutto qui è dove la testa fugge altrove. Un’oretta blanda e la mente ringrazia: è solo una delle opzioni green che la famiglia Mottes, proprietaria da quattro generazioni di questo hotel di montagna family oriented, propone ai suoi villeggianti mentre le foglie dichiarano la colonna sonora. Scrocchiano le foglie, si contano i minuti di silenzio filati, si sorride.

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La sventolatrice di cui sopra è una conoscitrice della tecnica altoatesina, l'Aufguss, essenze naturali che incontrano il ghiaccio e permettono alla
pelle di respirare come mai prima. Una stella alpina in mezzo a una proposta di benessere più che eccellente per lo Sport Hotel Panorama: grazie anche a una sorgente oligominerale che assicura un percorso benessere completo di vasche saline, cabine ayurveda, prodotti naturali quali beauty souvenir (che dire, il pacchetto long weekend con 2 buoni beauty spa è il kit da viaggio per le amiche). E le origini di tutto ciò arrivano dai (quasi) sempreverdi boschi. Antiche tradizioni e nuove necessità per l’hôtellerie che torna alle origini del green: abbattimento dei consumi, attenzione al micro-cosmo che genera un luogo complesso come un hotel, camere dall'impianto suite, moderne quanto ricche di dettagli di legno che odorano di tradizione e che non transigono sulle cure per l'impatto ambientale. Il comfort diventa consapevole anche nella riscoperta della cucina del territorio interpretata in chiave light da Walter Valerio, chef passato dalle notti milanesi alle esigenze moscovite e ora tornato a casa in un Trentino prodigo di attenzioni per i clienti. Il palato stra-ringrazia.

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Il cerchio si chiude: perché è questo che deve essere un hotel di famiglia, luogo che ospita, condivide, informa e descrive il territorio dalle erbe naturali che compongono creme lenitive ai mieli di millenario sapore. Per questo quando alla fine del percorso di forest bathing mi ritrovo ad abbracciare un albero non ne conto i minuti. Qui il caldo soffocante è già andato via.

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