Ad Harvard hanno trovato il modo per farci DORMIRE seriamente

Fase REM e risvegli notturni, ma anche qualità del battito cardiaco a riposo e consigli per dormire su sette guanciali. Le leggi auree della notte, secondo Honor Band 5

High Angle View Of Woman Sleeping On Bed
Retno Ayu Adiati / EyeEmGetty Images

Certo, il controllo del battito cardiaco, i passi effettuati durante la giornata, le notifiche di sms e What's app, le chiamate – che da qui si possono anche rifiutare – il calcolo, croce e delizia di ogni donna, delle calorie consumate durante molteplici tipi di attività fisica, dalla corsa in aperto o in palestra all'allenamento passando per il nuoto (la resistenza sott'acqua è fino a 50 metri): la valutazione della qualità del sonno, in una smart band, non l'avevamo mai incontrata. Il soggetto in questo caso è Honor Band 5, fitness tracker lanciata di recente dall'omonimo brand di smartphone, e già disponibile su Amazon, pronta per finire al polso delle sportive, e anche di quelle che di sport si occupano un po' meno. Il perché? L'orologio applica al sonno la dedizione che una madre del sud applica al cibo: quanto hai dormito? Come hai dormito? In quali proporzioni esatte? Cosa puoi fare per dormire meglio? Sono tutte domande alle quali l'Honor Band 5, tramite l'app Huawei Health da scaricare sullo smartphone, e la funzione Tru Sleep, trova una risposta precisa.

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Non una trovata improvvisata per lucrare su un bene sempre più raro (il sonno) ma un'indagine condotta insieme a quanto di più rispettabile si possa ritrovare in giro: il Center for Dynamical Biomarkers della Harvard Medical school. Aiutato dall'AI di Huawei, che impara dalle nostre abitudini, l'orologio dal peso minimale (solo 23 grammi) e dal cinturino in silicone, impara così da ogni nostro sbadiglio o minuto passato a letto. Dopo qualche giorno, facendo i dovuti calcoli, valuta la presenza di disturbi comuni del sonno, come l'insonnia, che può essere casuale, transitoria o cronica, e fornisce consigli per migliorarne la qualità. Sfruttando inoltre il sensore del battito cardiaco, la smart band monitora in primis la quantità di ore passate nel letto ( il risultato ottimale è delle classiche otto ore), dividendole nelle diverse fasi nelle quali si articola il riposo: il sonno leggero – quello per intenderci, di quando ci si è appena poggiati sul cuscino o ci si sta per risvegliare – quello profondo, il sonno "di qualità", che di solito avviene durante la prima parte della notte, e la fase REM, durante la quale la nostra attività cerebrale è talmente intensa da paragonarsi a quella da svegli, anche se sono impossibili movimenti volontari, e quella, insomma, durante la quale si fanno i sogni più vividi. Plus, la band si accorge anche se ci risvegliamo durante la notte (fino ad un paio di volte, rientra nella normalità e non c'è bisogno di preoccuparsi o "perdere il sonno").

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Quindi cosa fare per migliorare la qualità del nostro tempo sotto le coperte? La notizia non piacerà a chi va in palestra la sera, uscita dall'ufficio. Prima di sera, è meglio evitare attività impegnative per l'organismo, sia di tipo fisico che intellettuale. Sì, stiamo parlando anche a voi che lavorate fino a tardi. La siesta? Forse farà bene agli spagnoli, ma il sonnellino pomeridiano non aiuta: meglio andare a dormire la sera, sfibrati da un'intera giornata, che diluire l'intensità di una notte di sonno per un piacere, quello del riposino pomeridiano, che sarebbe meglio proibire. Come in tutto il resto, anche tra le braccia di Morfeo la regolarità paga: cercare di trovare dei ritmi, e seguirli, è la strada giusta. Meglio, quindi, andare a dormire sempre alla stessa ora, ed evitare bevande eccitanti o alcoliche che favoriscono i risvegli notturni, ma prediligere tè o camomille (sigarette, ovviamente, bandite a letto). E, infine, quando suona la sveglia la mattina, evitate di rigirarvi nel letto, perché quel sonno lì, Honor Band non lo calcola. Alzatevi e iniziate la giornata. Sognando (ad occhi aperti) di quando potrete di nuovo sprofondare tra le coperte, con la benedizione di Harvard.

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