Per inventare il futuro lo yoga può servire

Il 21 giugno un festival digitale e internazionale celebra la giornata mondiale di una delle discipline più praticate durante il lockdown

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Andrii Lutsyk/ Ascent Xmedia

Con la quantità di tappetini (+150% di vendite negli Usa, i dati italiani non sono ancora pervenuti, ma saranno simili) che in questi ultimi mesi si sono arrotolati e srotolati nelle case di tutto il mondo, cosa si potrebbe fare? Forse una strada sull’Oceano che unisce i continenti, come metafora alla Christo.

Lo yoga si è rivelato una risorsa insostituibile per muoversi restando quasi fermi e spazzare dalla testa tensione e paura. E adesso, mentre è ancora in circolo il bisogno di conquistarsi o preservare il posto d’onore dentro noi stessi che abbiamo cercato un po’ tutti, Yogafestival (il network di eventi yoga più importante d’Europa) ha trasformato la sesta edizione del suo raduno italiano (il 21 giugno, giornata internazionale dello yoga) in una festa digitale. Con 4 ore di diretta, 16 ospiti da tutto il mondo e, in chiusura, l’esperimento di un OM collettivo a cui chiunque può partecipare. Tema di quest’anno: come lo yoga ci aiuterà a immaginare il futuro.

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