Intervista a Francesca Senette, founder di Trybe

La giornalista, scrittrice e appassionata di yoga ha creato una piattaforma dedicata a tutti gli appassionati.

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Courtesy Trybe

Francesca Senette, Benedetta Benvenuto, Camilla Vigorelli ed Helen Nonini sono quattro amiche che condividono l’amore per lo yoga. Le prime tre sono anche insegnanti. Insieme hanno deciso di creare Trybe, una piattaforma appena inaugurata, che ufficialmente partirà a settembre 2021. Francesca, giornalista e autrice di libri dedicati allo yoga, ci racconta come l’idea sia partita proprio dall’amicizia: «Ci completiamo perché siamo delle sognatrici, innamorate dello yoga, poco con i piedi per terra e molto proiettate alla luna e al cielo. Helen è la nostra messa a terra, è una grande networker, e ogni volta che fantastichiamo ci ricorda che tutto ciò che diciamo e pensiamo, può passare dalla dimensione del sogno a quella della realtà».

Che esperienze offrirete su Trybe?
Ci saranno lezioni di yoga nelle principali istituzioni italiane, nei musei. Faremo lezioni dedicate a chi ha esigenze particolari, dalle disabilità alle fasi più delicate della vita, come la gravidanza. Poi corsi per le mamme, gli adolescenti, gli uomini, speciali pacchetti per le aziende. E meditazione.

Il complimento da parte di un suo allievo o di una sua allieva che l’ha resa particolarmente felice.
In realtà lo yoga insegna a non gratificare troppo, a non nutrire eccessivamente il proprio ego, e quindi un po’ mi imbarazzo a dirlo, ma ogni giorno, anche questa mattina, ricevo messaggi bellissimi, di persone che esprimono gratitudine. Le mie allieve sono diventate una community, si scambiano consigli sulla pratica e in questo anno complicato sono diventate amiche.

Francesca Senette, founder di Trybe, in una posizione yoga
Courtesy Trybe

In che modo lo yoga ha cambiato la sua vita?
La Francesca di oggi è una Francesca completamente diversa da quella di ieri, intanto è una Francesca felice dentro, nonostante le cose fuori da me possano andare diversamente da come avrei voluto o da come mi sarei immaginata. È una Francesca che si sa ascoltare, accoglie e accetta i suoi limiti e accetta anche gli anni che passano e che si guarda allo specchio e si sorride, è una Francesca che ha incominciato un percorso dentro di sé che la porta ad essere più in armonia con se stessa e conseguentemente con gli altri anche in un momento nel quale tutto è più difficile.

I suoi figli fanno lezione di yoga con lei? Condividete la stessa passione?
I mie figli fanno yoga se e quando ne hanno voglia, perché ho visto, soprattutto con la mia quindicenne, che insistere perché faccia qualcosa che non sia una sua scelta è controproducente. E siccome non voglio che i miei figli detestino lo yoga, credo che anche in questo caso possa funzionare l’esempio, vedere la loro mamma che ha cambiato completamente vita e adesso è una donna felice, tenace, costante, determinata e sempre pronta a srotolare il tappetino anche nei giorni di vacanza. Penso che questo possa essere di insegnamento, spero che questi semini germoglieranno un giorno nel loro giardino, ma deve essere il loro giardino, non il mio, altrimenti di nuovo stiamo facendo il gioco delle aspettative deluse e non funziona, perdiamo tutti.

Suggerirebbe a un’azienda di acquistare pacchetti per i propri dipendenti? Se sì, quali sarebbero i benefici, oltre a quello che, se ci si sente gratificati e sereni, si lavora meglio?
Credo che quest’anno, ma anche il prossimo, così come sostiene l’Organizzazione Mondiale della Sanità quando parla della pandemic fatigue, i dati diffusi sono davvero molto preoccupanti riguardo la salute mentale. Tutti avremo la necessità di essere supportati e seguiti e in termini psicologici e con l’ausilio di discipline che possano aiutarci a placare l’ansia la paura che si è annidata dentro di noi, ma anche a ritrovare quella centratura e fiducia che abbiamo perso in noi stessi, nelle nostre capacità e nel relazionarci agli altri. Per cui le aziende si stanno già strutturando perché hanno imparato negli anni, ed e stato palese in quello trascorso, che i loro dipendenti, anche se in smart working, se non riescono a trovare una modalità per riuscire a essere veramente sereni, centrati e felici, non solo sono meno produttivi, ma rischiano di andare in burnt out. Non è soltanto una questione di essere sereni perché in un ambiente tranquillo si lavora meglio. Se le persone perdono la capacità di essere concentrate, perdono anche la visione e l’equilibrio, e quindi prendersi del tempo per ascoltarsi è fondamentale.

Francesca Senette, founder di Trybe, in una posizione yoga
Courtesy Trybe

Ci regala un mantra di bellezza?
«In ogni situazione scelgo di essere amore», così la luce che hai dentro riverbera fuori di te.

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